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Miniature animate – The Secret of Kells e altre forme di resistenza bidimensionale

The Secret of Kells, dell’irlandese Tomm Moore, è infatti un vero e proprio manifesto programmatico della seconda dimensione, che trasforma il ritorno al passato in avanguardia come solo le opere di rottura sanno fare; Alfonso Mastrantonio ci parla di alcune forme di resistenza bidimensionale…

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Chloe – di Atom Egoyan (Usa – Canada – Francia 2009)

Il nuovo lavoro di Atom Egoyan è una sublimazione estrema di quel “here and after” dei suoi film migliori e manifesta le ferite del tempo come un continuo smarginarsi di immagini e riflessi nella geometria di interni Canadesi scolpiti nel vetro; fuori dalla totale indipendenza della Ego Film Arts sembra che Egoyan tenda a ridurre la sintassi più visibile di una scrittura “difficile” a favore di una complessità che sfrutta radicalmente la superficie di un cinema consumabile, svuotandolo dall’interno e puntando verso luci, volumi e oggetti come elementi di un dècor abitato da fantasmi; la recensione di Chloe…

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Florence Korea Film Fest 2010, Take Off di Yong-hwa Kim (Corea, 2009)

Terzo film per Yong-hwa Kim, dopo Oh! Brothers, forzatura estrema di una commedia sviluppata da premesse tragiche e 200 Pounds Beauty, uno dei maggiori successi del 2006 in madrepatria ispirato da un manga di Suzuki Yumiko, Take Off conferma l’attitudine del regista Coreano per un cinema distratto (più che attento) d/alle superfici e a quell’idea di tragicomico ancorata all’esplicitazione dei toni più che al dispositivo o alla collisione dei corpi; stasera e martedi 16 al Korea Film Fest a Firenze, la recensione…

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Alice nel paese delle Meraviglie di Tim Burton (USA 2010)

Burton trasforma il Paese delle Meraviglie in una Narnia qualsiasi, riorganizzando il millimetrico caos di paradossi satirici, nonsense e calembour dei libri di Carroll in un più tradizionale intreccio epico; la recensione di Alfonso Mastrantonio…

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Le ultime "Strane illusioni"




Antonio Bruschini parla di 32 spaghetti western seminali in 32 videopallottole!

Riflessi / approfondimenti:

[ Gli approfondimenti e gli speciali curati dalla redazione di "straneillusioni" ]

Nicolas Roeg – Un film contro un altro (….continua….)

nicola-roeg-macchie-1Sobrietà e delirio. Due polarità estreme sin troppo facili da chiamare in causa quando si parla del cinema di Nicolas Roeg; eppure, nel rischio di rappresentarne la tomba, sono gli elementi che meglio di altri raccontano la discontinuità di un Cineasta che non permette mediazioni, anche quando lo si affronta a partire dalle sue opere apparentemente più brutte o semplicemente appiattite dalle condizioni produttive; si può allora parlare del cinema di Nicolas Roeg in termini cronologici come converrebbe ad un’analisi esaustiva? Ovvero, vale la regola di un percorso influenzato da se stesso, esaminato in termini evolutivi, tanto da farci cadere in quell’equivoco che distingue quasi sempre la verginità creativa degli esordi da un appiattimento sulle strategie produttive del presente? Innauguriamo un gioco ipertestuale “militante” e attivo, un modo per rivedere la dipendenza dal contenuto in termini di connessione, processo, evento. Il Cinema di Nicolas Roeg è tra quelli che si presta meglio di altri ad una “distruzione” interna che sia anche ri-creazione, un sistema ricchissimo di connessioni e ri-connessioni che ci permettano di seguire una lettura simultanea e di avvicinarsi alle immagini di uno dei maggiori cineasti ancora viventi; proprio per questo, nell’accumulo di materiali che costituiranno i prossimi “capitoli” dedicati al regista inglese, gli strumenti e le risorse cambieranno di volta in volta…

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Gli ultimi "riflessi"