Take shelter di Jeff Nichols (Usa, 2011)

Jeff Nichols, giovane regista statunitense, cerca qui di portare sullo schermo l’ossessione securitaria di un’intera nazione, tramite un protagonista abulico, contenuto, cosciente della sua lenta discesa verso la pazzia; Take Shelter, la recensione di Raffaele Pavoni…

Cosmopolis di David Cronenberg: la ricerca del rifugio da se stessi

Quarto contributo di indie-eye.it dedicato a “Cosmopolis” di David Cronenberg in uno speciale in progress; Raffaele Pavoni scrive: “Raramente come in Cosmopolis gli spazi scenici derivano direttamente dall’inconscio dei personaggi, la prossemica assume una funzione espressiva analoga e complementare a quella dei dialoghi, costituendo insieme ad essi l’affronto maggiore di Cronenberg al cinema tradizionale”…

Hesher è stato qui di Spencer Susser (Usa, 2010)

Come in un groppo rock mal calibrato, Hesher è il solista che, bravo quanto ti pare, riesce a rendere noioso e senza senso anche un oezzi buono, introspettivo, ben studiato e pieno di passione. L’esordio nel lungometraggio di Spencer Susser gira a vuoto affastellando squenze shock e situazioni che piacciono al target “rock” a cui il film è chiaramente indirizzato; la recensione di Raffaele Pavoni…

L’industriale di Giuliano Montaldo (Italia, 2011)

L’ottuagenario Giuliano Montaldo decide, come in altri suoi film, di analizzare un individuo singolo come cartina al tornasole di un intero sistema, che non viene esposto né tantomeno spiegato; è una cosa che a Montaldo non interessa, con buona pace di chi desiderava un pamphlet “indignado”; la recensione de L’industriale di Raffaele Pavoni…

Warrior di Gavin O’ Connor (Usa, 2011)

Warrior è un film scontato, pieno di cliché, che si lascia intuire prima ancora di prendere forma, che crea aspettative e le mantiene tutte. Prodotto mainstream, preconfezionato, da multiplex, da popcorn e coca-cola. Warrior è un vero capolavoro; la recensione di Raffaele Pavoni…

Viennale 2011 – The Nine Muses di John Akomfrah (Gb, 2010)

Raffaele Pavoni dalla Viennale 2011 su The Nine Muses, il nuovo film di John Akomfrah…

Viennale 2011 – Stillieben di Sebastian Meise (Austria, 2011)

Still Life è il racconto di uno stallo, di una sospensione post-drammatica, di uno stordimento, di un vuoto che nessuno dei protagonisti riesce a colmare né ad accettare. Un film breve e arido, in cui lo sguardo cerca l’azione e trova apatia; Raffaele Pavoni dalla Viennale 2011…

Viennale 2011 – Dragonslayer di Tristan Patterson (Usa, 2011)

Dragonslayer è un documentario sulla vita di Josh “Skreech” Sandoval, skater americano, fumatore di ganja, padre e ragazzo in cerca di lavoro, Raffaele Pavoni dalla Viennale 2011…

Viennale 2011 – Aità di Josè Maria De Orbe (Spagna, 2011)

Aità è una creatura molto più vicina alla videoarte che al cinema. Sorta di docu-fiction su una casa basca del 1300 e sul suo coustode, è un film che parte casualmente e che, sempre casualmente, si sviluppa secondo contrapposizioni concettuali: la presenza e l’assenza di luce, la decadenza del presente contro l’opulenza del passato, il naturale contro il sovrannaturale, la creazione contro la distruzione, l’HD contro la pellicola, la vita contro la morte; Raffaele Pavoni dalla Viennale 2011…

Traumfabrik Kabul di Sebastian Heidinger (Germania, 2011)

Sebastian Heidinger, documentarista tedesco, segue Saba Sahar, regista Afghana, da vicino delineando un ritratto della regista nelle sue componenti artistiche, sociali e private; Traumfabrik Kabul è uno scontro tra due esigenze uguali e di segno opposto, quella di Saba Sahar di nascondere e quella di Sebastian Heidinger di mostrare; Raffaele Pavoni dalla Viennale 2011…

articoli successivi »