John Boorman dirige il mago di OZ
Di: Michele Faggi
Pubblicato il 7 novembre, 2008
In news, nuove illusioni
Il Grande John Boorman è al lavoro grazie ad un progetto condiviso con lo studio francese noto come Action Synthese di proprietà di Laurent Rodon e Claude Gorvsky e specializzato in serie di animazione e cortometraggi, tra cui la nuova versione 3D di Pollux, una serie televisiva molto nota nei paesi francofoni. Boorman sta lavorando ad una nuova versione del Mago di OZ questa volta realizzata interamente con le tecniche e gli standard del cinema di animazione tridimensionali; oltre ad essere quindi il primo adattamento animato tratto dal romanzo scritto da L. Frank Baum, il progetto non dovrebbe mantenere nessuna tentazione
musicale, come al contrario è successo alle numerose versioni che hanno seguito la pellicola più nota tra tutte, diretta da Victor Fleming nel 1939. In rete imperversano strane reazioni di stupore per la scelta di Boorman come regista (e alcuni errori grossolani, compreso il nome di Action Synthese CGI Studio trasformato in France’s Films Action!!!); stupore ingiustificato, se si considera che uno dei film più belli diretti dal regista di origine Inglese è quello strano incubo di “meraviglia ” fantascientifica intitolato ZARDOZ, acronimo di Wizard-of-Oz appunto, girato nel 1974 e farcito di citazioni dal romanzo di L. Frank Baum. Sul portale di Action Synthese tra i progetti in produzione abbiamo scovato una lunga dichiarazione di Boorman che spiega le intenzioni del suo nuovo lavoro legato ad un uso delle tecniche CGI in controtendenza con l’esposizione di volumi, forme e luci sempre troppo visibili e “chiare” nei progetti di animazione correnti che si servono delle tecniche tridimensionali. La forza del romanzo di L. Frank Baum, per Boorman, risiede proprio nel passaggio doloroso e delicato che Dorothy deve affrontare, approdando in un mondo ancora selvaggio, attraversato da luci ed ombre e dalle regole della trasformazione. Boorman parla della costruzione di un mondo in transito, dove saranno messe in scena ampie zone d’ombra, cosi da materializzare quel sentimento di perdita e di incertezza che attraversa tutte le nostre vite. Per Boorman questa è l’occasione di rendere ancora attuale l’immaginario che ha attraversato un secolo di storia della letteratura e del cinema, mentre per Action Synthese è la grande possibilità di debuttare nella produzione di lungometraggi (in contemporanea stanno lavorando ad una full lenght feature ispirata al solito Pollux) con un grande regista alla guida.
Non vediamo l’ora di vedere i risultati.
Il sito ufficiale di Action Synthese è da questa parte.
Di seguito il trailer della prima esplorazione di Boorman nel mondo di “OZ”, in uno dei film più visionari degli anni ‘70.
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