Prime dichiarazioni di Wim Wenders alla stampa: canteremo tutti la canzone di Ponyo!
Di: Indie-eye cinema >> Straneillusioni
Pubblicato il 6 settembre, 2008
In Re-view, Venezia-65, inconcorso venezia65, news
Il presidente della giuria della 65ma mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia incontra la stampa dopo la consegna dei premi
Quest’anno alla 65ma mostra internazionale d’arte cinematografica hanno partecipato tre film giapponesi, cosa è mancato loro per non ricevere alcun premio?
Dovremmo forse intonare la canzone di Ponyo? la sappiamo tutti. amiamo ponyo, tanto quanto il pubblico , ci è piaciuto molto davvero, ma è un compito difficile quello di una giuria e in fin dei conti alcuni devon cedere la strada ai vincitori e prometto che canterò la canzoncina di ponyo per sempre, e i due maestri giapponesi con i loro film di animazione meritano il mio saluto dal profondo del mio cuore.
Come si sente un regista come te in una giuria, dall’altra parte del tavolo?
Non siederò mai più in una giuria per il resto della mia vita non perchè non sia stata una fantastica esperienza ma perchè è un lavoro troppo duro. Come presidente della giuria spiace non riuscire ad attribuire tutti i premi che si vorrebbero attribuire. Volevo aggiungere una cosa, prima che qualcuno mi faccia questa domanda; alla fine della cerimonia di consegna dei premi ho parlato del fatto che i tre premi per la recitazione non possono essere abbinati ai tre premi principali del festival, ora non voglio che nessuno pensi o mi dica che il premio avrebbe potuto esser dato a Mickey Rourke invece che a Silvio Orlando, e che in qualche modo nel mio commento abbia voluto sminuire il premio consegnato a Orlando, il regolamento vieta che ci sia sovrapposizione tra i premi e abbiamo dovuto operare una scelta, ma vi prego di non interpretare la mia affermazione come un modo per sminuire il fantastico premio che abbiamo attribuito a Silvio Orlando, ho sentito delle voci riguardo al fatto che le mie parole potevano essere interpretate in questo senso, ma non è così. Quello della giuria è un gioco a scacchi, e le mie parole sono state animate dall’idea di spingere verso una riconsiderazione del regolamento.
mi sembra comunque che la sua affermazione lasci presagire una lotta interna, e mi sembra che sia senza precedenti vedere un attore che accompagna il regista sul palco senza essere il destinatario ufficiale del premio…
Abbiamo avuto certamente dispute, ma non penso che sia giusto rivelare per cosa ci siamo battuti, per quanto riguarda Mickey Rourke e la sua presenza sul palco, credo sia stata la cosa giusta per lui, e ad ogni modo è venuto prima che io lo invitassi; questo film si è basato molto sulla sua fantastica interpretazione, Darren lo ha scritto pensando a lui, siamo stati felici di invitarlo sul palco e posso dirvi che ha una stretta di mano molto forte.
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