Venezia 67 – Controcampo Italiano – Into Paradiso di Paola Randi, conferenza stampa

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Pubblicato il 9 settembre, 2010
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Ottima accoglienza per questa commedia originale che affronta i temi dell’immigrazione e della disoccupazione con spirito e ironia e alla quale Gianfelice Imparato regala un’eccezionale interpretazione. Presenti la regista Paola Randi, il cast (Gianfelice Imparato, Peppe Servillo, Saman Anthony) e il produttore Fabrizio Mosca.

Paola Randi, come è partito il progetto di questo film?

Dalla volontà di raccontare l’Italia contemporanea e multiculturale in chiave leggera e ambientare la mia storia in una comunità come quella di Napoli mi ha aiutato a sdrammatizzare. Il tema dell’immigrazione mi ha sempre interessata moltissimo, sarà perché in famiglia ci siamo tutti spostati un po’ dappertutto; ed è stato proprio a Napoli, osservando un gruppo di bambini cingalesi che giocavano a cricket, che l’idea di questo soggetto è partita. Ho raccontato una zona di confine dove ho cercato di far sentire tutti un po’ stranieri; trovo che Napoli sia un po’ un termometro dell’Italia, senza veli o ipocrisie. Per me che sono milanese poi Napoli è piena di stimoli.

Saman Anthony giochi davvero a cricket?

No (ride) però sono un gran tifoso e la mia squadra sta andando benone. Ho vissuto in Italia per 22 anni facendo il cuoco, il pasticcere e, come il mio personaggio nel film, il badante. Ero tornato a casa, ma è stata Paola a ripescarmi.

Peppe Servillo, come alterni musica e cinema?

A questo film ho partecipato sia come attore che come musicista. Recitare al cinema assomiglia al lavoro che faccio in studio di registrazione, si lavora per frammenti.

Gianfelice Imparato da attore di teatro cosa ti ha dato questo ruolo? E c’è un particolare personaggio che ameresti interpretare al cinema in futuro?

Per me è stata un’occasione straordinaria per imparare a togliere il superfluo dalla recitazione per arrivare all’essenza. Credo sarebbe interessante interpretare un personaggio con una patologia fisica o psichica per continuare questo lavoro di sottrazione, penso a ruoli come quello di Peter Sellers in Oltre il giardino, o Dustin Hoffman in Rain Man

Una domanda ai produttori: è molto difficile produrre opere prime come in questo caso?

Fabrizio Mosca: Non è facile sicuramente, ma il film ha ricevuto ben 14 minuti di applausi e questa è una soddisfazione che ti ripaga di tutti gli sforzi. A Venezia quando il pubblico ti abbraccia così è una sensazione magica. Ovviamente il budget stanziato non era alto, ma il film, che è stato girato a Napoli in 5 settimane ha beneficiato di uno staff tecnico eccezionale.

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Caterina Liverani nasce a Firenze nel 1979, si laurea in Lettere indirizzo Musica e Spettacolo con una tesi sull’Iconografia dei fuori scena Shakespeariani. Divoratrice di cinema, letteratura e mostre collabora con Indie-eye dal marzo 2010. Scrive su altre testate occupandosi di beauty e moda ed ha un suo blog dove riversa idee e suggestioni legate al suo lavoro, ma non solo.
Caterina Liverani
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