<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Indie-eye // Podcast &#187; Jazz</title>
	<atom:link href="http://www.indie-eye.it/eyecast/category/generi/jazz/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.indie-eye.it/eyecast</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 18 Jun 2010 10:21:01 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>indie-eye @ Switch out / Festival della Creatività # 8 &#8211; Jason Ajemian &#8211; who cares how long you sink</title>
		<link>http://www.indie-eye.it/eyecast/2008/03/04/indie-eye-switch-out-festival-della-creativita-8-jason-ajemian-who-cares-how-long-you-sink/</link>
		<comments>http://www.indie-eye.it/eyecast/2008/03/04/indie-eye-switch-out-festival-della-creativita-8-jason-ajemian-who-cares-how-long-you-sink/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2008 22:10:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Faggi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Concerti/eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Experimental]]></category>
		<category><![CDATA[Jason Ajemian]]></category>
		<category><![CDATA[Jazz]]></category>
		<category><![CDATA[Podcast]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[in the eye]]></category>
		<category><![CDATA[switch out]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.indie-eye.it/eyecast/2008/03/04/indie-eye-switch-out-festival-della-creativita-8-jason-ajemian-who-cares-how-long-you-sink/</guid>
		<description><![CDATA[<img src="http://www.indie-eye.it/eyecast/wp-content/uploads/2008/03/jason_ajemian.jpg" alt="jason_ajemian.jpg" align="left" /><strong>Jason Ajemian</strong> conclusi gli studi di contrabbasso e di composizione, si trasferisce nel 2000 a Chicago, dove si inserisce rapidamente nella turbolenta schiera di jazzisti che orbita attorno al duo <strong>Mazurek- Taylor</strong>, nota come “<strong>The Chicago Underground</strong>”. Nel giro di pochi anni mette a segno un numero notevole di registrazioni e di performance che lo impegnano, assieme a nomi come Jeff Parker (Tortoise), Ken Vandermark, Matt Bauder, NoriTaka e i citati Rob Mazurek e Chad Taylor, nell’esplorazione dei confini della pratica free jazz a cavallo tra avant-rock, elettronica e derive euro-colte. In contemporanea coltiva le sue radici più popolari assieme a Josephine Foster nel duo neo-folk debuttato come “Born Heller” nel 2004, e porta avanti un suggestivo progetto di improvvisazione orchestrale, basato sul ritmo della respirazione e su strutture armoniche aperte, che chiama “<strong>Who Cares How Long You Sink</strong>”. Per l'edizione di Switch Out all'interno del Festival della Creatività, Jason Ajemian si è servito di una serie di musicisti dell'area fiorentina, per una performance che si è avvalsa dell'apporto visuale di <a href="http://www.influx.it/">Influx </a> e degli studenti della <a href="http://www.studiomarangoni.it/">fondazione studio marangoni</a> Il video estratto dalla performance è stato filmato, e montato da indie-eye.it; i footage fotografici addizionali sono a cura di influx. Per vedere il video è necessario continuare a leggere l'articolo, mentre <a href="http://www.indie-eye.it/eyecast/category/podcast/switch-out/">per uno storico di indie-eye.it @ Switch out è necessario seguire questo link.</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><META HTTP-EQUIV="REFRESH" CONTENT="0; URL=http://www.indie-eye.it/recensore/2008/03/indie-eye-switch-out-festival-della-creativita-8-jason-ajemian-who-cares-how-long-you-sink/"><strong><a href="http://www.indie-eye.it/eyecast/category/podcast/switch-out/">Per uno storico di indie-eye.it @ Switch out è necessario seguire questo link.</a></strong></p>
<p><a href="http://www.indie-eye.it/eyecast/2008/03/04/indie-eye-switch-out-festival-della-creativita-8-jason-ajemian-who-cares-how-long-you-sink/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p><strong>Jason Ajemian</strong> conclusi gli studi di contrabbasso e di composizione, si trasferisce nel 2000 a Chicago, dove si inserisce rapidamente nella turbolenta schiera di jazzisti che orbita attorno al duo <strong>Mazurek- Taylor</strong>, nota come “<strong>The Chicago Underground</strong>”. Nel giro di pochi anni mette a segno un numero notevole di registrazioni e di performance che lo impegnano, assieme a nomi come Jeff Parker (Tortoise), Ken Vandermark, Matt Bauder, NoriTaka e i citati Rob Mazurek e Chad Taylor, nell’esplorazione dei confini della pratica free jazz a cavallo tra avant-rock, elettronica e derive euro-colte. In contemporanea coltiva le sue radici più popolari assieme a Josephine Foster nel duo neo-folk debuttato come “Born Heller” nel 2004, e porta avanti un suggestivo progetto di improvvisazione orchestrale, basato sul ritmo della respirazione e su strutture armoniche aperte, che chiama “<strong>Who Cares How Long You Sink</strong>”. Inoltre con il fratello Lucas Ajemian, artista residente a New York, crea la performance-installazzione “Out of Nowhere/From Beyond” in cui i due riflettono ironicamente sulla mistificazione che ha legato la cultura heavy-metal alle pratiche sataniche e sul divario tra arte colta e arte popolare. <strong>Le performances di questo progetto vengono tenute da orchestre oppositamente formate e alle quali Jason impartisce le istruzioni necessarie per interpretare la partitura durante l’esecuzione.</strong> Per l&#8217;edizione di Switch Out all&#8217;interno del Festival della Creatività, Jason Ajemian si è servito di una serie di musicisti dell&#8217;area fiorentina, per una performance che si è avvalsa dell&#8217;apporto visuale di <a href="http://www.influx.it/">Influx </a> e degli studenti della <a href="http://www.studiomarangoni.it/">fondazione studio marangoni</a> Il video estratto dalla performance è stato filmato, e montato da indie-eye.it; i footage fotografici addizionali sono a cura di influx.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.indie-eye.it/eyecast/2008/03/04/indie-eye-switch-out-festival-della-creativita-8-jason-ajemian-who-cares-how-long-you-sink/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Indie-eye Podcast con: Black Engine</title>
		<link>http://www.indie-eye.it/eyecast/2007/03/13/indie-eye-podcast-con-black-engine/</link>
		<comments>http://www.indie-eye.it/eyecast/2007/03/13/indie-eye-podcast-con-black-engine/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Mar 2007 23:40:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Faggi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Black Engine]]></category>
		<category><![CDATA[Dub]]></category>
		<category><![CDATA[Elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[Experimental]]></category>
		<category><![CDATA[Hardcore/Punk]]></category>
		<category><![CDATA[Jazz]]></category>
		<category><![CDATA[Metal]]></category>
		<category><![CDATA[Personal guide]]></category>
		<category><![CDATA[audiopodcast]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.indie-eye.it/eyecast/2007/03/13/indie-eye-podcast-con-black-engine/</guid>
		<description><![CDATA[<img src='http://www.indie-eye.it/eyecast/wp-content/uploads/2007/09/be.jpg' alt='be.jpg' align="left"/>Black Engine</a></strong> superficie di sangue e metallo innestata da Eraldo Bernocchi insieme a Jacopo Battaglia, Massimo Pupillo, Luca Mai, ovvero gli Zu]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><META HTTP-EQUIV="REFRESH" CONTENT="0; URL=http://www.indie-eye.it/recensore/2007/03/indie-eye-podcast-con-black-engine-2/"><a title="Black Engine, Ku Klux Klowns" href="http://www.indie-eye.it/eyecast/wp-content/uploads/2007/03/be.jpg"><img class="alignleft" src="http://www.indie-eye.it/eyecast/wp-content/uploads/2007/03/be.jpg" alt="Black Engine, Ku Klux Klowns" /></a>E&#8217; da Luglio 2006 che la forma  <strong><a href="http://www.black-engine.com/home.html">Black Engine</a></strong> si è affacciata su <a href="http://www.myspace.com/blackengineisalive">myspace</a>; superficie di sangue e metallo innestata da <strong><a href="http://www.eraldobernocchi.net/">Eraldo Bernocchi</a></strong> insieme a Jacopo Battaglia, Massimo Pupillo, Luca Mai, ovvero gli <a href="http://www.zuism.com/">Zu</a>. Le tracce che è stato possibile ascoltare sino ad adesso sono diventate parte di un corpus di 11 brani ricavati da una session di improvvisazione e tre mesi di editing, e raccolti all&#8217;interno di <strong>Ku Klux Klowns</strong>, primo lavoro come Black Engine in uscita per <a href="http://www.wallacerecords.com/bands/blackengine.htm">Wallace Records</a> entro aprile 2007. Si tratta di un lavoro oscuro e assolutamente magmatico nel fondere suggestioni difficilmente codificabili; se l&#8217;improvvisazione di matrice Jazz rumoristica sembra tutto sommato l&#8217;alcova che i quattro musicisti prediligono, si correrebbe il rischio di un assimilazione superficiale se ci si dovesse riferire all&#8217;immaginario Painkiller e derivati. L&#8217;impostazione è molto più selvaggia e si avvicina ad un&#8217;espressione del tutto fisica come la deriva jazz/punk/elettonica di  <a href="http://www.discogs.com/release/488123">Karera Musication</a>. Per questo numero di Indie-eye Podcast, <a href="http://www.eraldobernocchi.net/">Eraldo Bernocchi </a>ci racconta la genesi di Black Engine e ci presenta in anteprima alcuni excerpts dall&#8217;album; tra le anticipazioni, la presenza di <a href="http://www.mickharris.net/"><strong>Mick Harris</strong> </a>come secondo batterista per il prossimo tour e la sua inclusione a tutti gli effetti come quinto membro della band per la registrazione del secondo episodio BE. L&#8217;artwork di Ku Klux Klowns è di <strong><a href="http://www.myspace.com/petuliamattioli">Petulia Mattioli</a></strong>.</p>
<ul>
<li>Indie-eye Podcast con Black Engine si ascolta attraverso <a href="http://lnx.impostore.it/indie_eye/indiefeed.xml">questo feed</a></li>
<li>Indie-eye Podcast con Black Engine si ascolta anche su Itunes attraverso <a href="http://phobos.apple.com/WebObjects/MZStore.woa/wa/viewPodcast?id=117311727&amp;s=143450">questo link</a></li>
<li>Indie-eye Podcast con Black Engine si può scaricare direttamente <a href="http://www.indie-eye.it/Podcast/blackengine_cast.mp3">da questo link</a>.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.indie-eye.it/eyecast/2007/03/13/indie-eye-podcast-con-black-engine/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
<enclosure url="http://www.indie-eye.it/Podcast/blackengine_cast.mp3" length="15008103" type="audio/mpeg" />
		</item>
		<item>
		<title>Indie-eye Podcast con: Gypsophile</title>
		<link>http://www.indie-eye.it/eyecast/2007/02/19/indie-eye-podcast-con-gypsophile/</link>
		<comments>http://www.indie-eye.it/eyecast/2007/02/19/indie-eye-podcast-con-gypsophile/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 18 Feb 2007 23:21:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Faggi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Experimental]]></category>
		<category><![CDATA[Folk]]></category>
		<category><![CDATA[Gypsophile]]></category>
		<category><![CDATA[Indie]]></category>
		<category><![CDATA[Jazz]]></category>
		<category><![CDATA[Pop]]></category>
		<category><![CDATA[Session]]></category>
		<category><![CDATA[audiopodcast]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.indie-eye.it/eyecast/2007/02/19/indie-eye-podcast-con-gypsophile/</guid>
		<description><![CDATA[Il nuovo numero di Indie-eye Podcast è dedicato interamente ad <strong>Assunta</strong>, la release più recente di <strong>Guillaume Belhomme</strong>, notevole songwriter francese conosciuto come <a href="http://www.gypsophile.com"><strong>Gypsophile</strong></a> e attivo dal 1997. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><META HTTP-EQUIV="REFRESH" CONTENT="0; URL=http://www.indie-eye.it/recensore/2007/02/indie-eye-podcast-con-gypsophile/"><img id="image87" class="alignleft" src="http://www.indie-eye.it/eyecast/wp-content/uploads/2007/02/gypscast.jpg" alt="gypscast.jpg" height="300" />Il nuovo numero di Indie-eye Podcast è dedicato interamente ad <strong>Assunta</strong>, la release più recente di <strong>Guillaume Belhomme</strong>, notevole songwriter francese conosciuto come <a href="http://www.gypsophile.com"><strong>Gypsophile</strong></a> e attivo dal 1997. Assunta è il sesto album realizzato da Belhomme ed è probabilmente uno dei più riusciti della sua discografia; avant folk influenzato sicuramente dalla tradizione francese, ma che affronta il narrato di uno chansonier con la creatività di un alchimista. Improvvisazione Jazz, musica contemporanea, pop psichedelico, sono solamente alcuni degli ingredienti dell&#8217;album; dopo l&#8217;autoproduzione di <em>Les profils des domes</em>, pubblicato nel 2004, <strong>Assunta</strong> viene distribuito in francia da <a href="http://www.orkhestra.fr/caddie.php?LABL=LKL&amp;CHIF=0603&amp;caddie=AJOUT&amp;FROM=catalog.php&amp;FIND=LKL0603&amp;FAMR=&amp;TYPR=&amp;LABEL_ID=&amp;start=0">Orkhestra International</a> e contiene 13 tracce annegate in una Jam session dolorosa e visionaria. Per Indie-eye Podcast <strong>Guillaume Belhomme</strong> racconta le fasi di realizzazione di Assunta insieme ad una session acustica di 4 brani che ha inciso per noi. All&#8217;interno della trasmissione è possibile ascoltare in successione: <strong>Ceux qui traînent</strong>, <strong>Les soulevés</strong>, <strong>Marthe </strong>e<strong> </strong> <strong>La vie intense.</strong></p>
<ul>
<li>Indie-eye Podcast con Gypsophile si ascolta attraverso <a href="http://lnx.impostore.it/indie_eye/indiefeed.xml">questo feed</a></li>
<li>Indie-eye Podcast con Gypsophile si ascolta anche su Itunes attraverso <a href="http://phobos.apple.com/WebObjects/MZStore.woa/wa/viewPodcast?id=117311727&amp;s=143450">questo link</a></li>
<li>Indie-eye Podcast con Gypsophile si può scaricare direttamente <a href="http://www.indie-eye.it/Podcast/gypsocast.mp3">da questo link</a>.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.indie-eye.it/eyecast/2007/02/19/indie-eye-podcast-con-gypsophile/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
<enclosure url="http://www.indie-eye.it/Podcast/gypsocast.mp3" length="29701458" type="audio/mpeg" />
		</item>
		<item>
		<title>Indie-eye Podcast con Kate Havnevik</title>
		<link>http://www.indie-eye.it/eyecast/2006/07/31/indie-eye-podcast-con-kate-havnevik/</link>
		<comments>http://www.indie-eye.it/eyecast/2006/07/31/indie-eye-podcast-con-kate-havnevik/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 31 Jul 2006 01:38:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Faggi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Colonne sonore]]></category>
		<category><![CDATA[Elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[Experimental]]></category>
		<category><![CDATA[Folk]]></category>
		<category><![CDATA[Generi]]></category>
		<category><![CDATA[Indie]]></category>
		<category><![CDATA[Jazz]]></category>
		<category><![CDATA[Kate Havnevik]]></category>
		<category><![CDATA[Personal guide]]></category>
		<category><![CDATA[Pop]]></category>
		<category><![CDATA[audiopodcast]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.indie-eye.it/eyecast/2006/07/31/indie-eye-podcast-con-kate-havnevik/</guid>
		<description><![CDATA[Kate Havnevik, apolide Norvegese, ha pubblicato il suo album di debutto intitolato Melankton nel marzo 2006 in versione digitale su Itunes e in versione fisica e concreta su cd nel mese di Aprile, per il mercato Norvegese. Kate ha un background musicale notevole e la genesi della sua produzione solista è passata attraverso la collaborazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><META HTTP-EQUIV="REFRESH" CONTENT="0; URL=http://www.indie-eye.it/recensore/2006/07/indie-eye-podcast-con-kate-havnevik/"><a href="http://www.katehavnevik.com/"><img src="http://www.indie-eye.it/eyecast/wp-content/uploads/2006/07/kate_havnevik_podcast.jpg" class="alignleft" id="image67" alt="Kate Havnevick a Indie-eye Podcast" />Kate Havnevik</a>, apolide Norvegese, ha pubblicato il suo album di debutto intitolato <strong>Melankton</strong> nel marzo 2006 in versione digitale su <a href="http://phobos.apple.com/WebObjects/MZStore.woa/wa/viewAlbum?id=133520449&amp;s=143450">Itunes</a> e in versione fisica e concreta su cd nel mese di Aprile, per il mercato Norvegese. Kate ha un background musicale notevole e la genesi della sua produzione solista è passata attraverso la collaborazione con musicisti come <a href="http://www.royksopp.com/">Royksopp</a>, <a href="http://www.carmenrizzo.com/">Carmen Rizzo</a> e <a href="http://www.monoband.co.uk/">Mono Band</a>, moniker per Noel Hogan, chitarrista dei Cranberries per il quale Kate ha cantato in Crazy, una delle tracce contenute nell&#8217;album di debutto di Hogan. Per Melankton Kate Havnevick si è servita della produzione di <a href="http://www.guysigsworth.com/"><strong>Guy Sigsworth</strong></a>, già mentore per Madonna e Bjork e che insieme a <a href="http://www.imogenheap.co.uk/">Imogen Heap</a> porta avanti il progetto <a href="http://www.froufrou.net/">frou frou</a>. Melankton è un album che si serve di una tessitura trip-pop di superficie che ne rappresenta l&#8217;elemento più riconoscibile e &#8220;classico&#8221; e attraverso questa forma d&#8217;impatto esplora universi sonori che si legano all&#8217;immaginario cinematico orchestrale, al folk islandese, al Jazz contemporaneo e al pop elettronico. Tra i musicisti che hanno contribuito alla creazione del suono di Melankton ci sono <a href="http://www.arvehenriksen.no/">Arve Henriksen</a>, trombettista norvegese tra i più interessanti della scena Jazz contemporanea con uno stile che ricorda il Jon Hassel dei tempi migliori; e <strong>Maria Huld Markam</strong>, una delle quattro ragazze che fa parte del quartetto d&#8217;archi <strong>Amina </strong>che accompagna i <a href="http://www.sigur-ros.co.uk/">Sigur Ros</a>, e che per Melankton ha arrangiato la sezione archi di alcune tracce. Gli archi di Melankton, che per buona parte sono eseguiti dalla <strong>Bratislava Symphony Orchestra</strong>, sono stati arrangiati da Kate stessa, che ha dislocato la registrazione dell&#8217;album tra Londra, Bratislava, Oslo e il suo appartamento, dove ha trasformato il suo guardaroba in una cabina per registrare le parti vocali e sfruttare tutte le meraviglie e i difetti della risonanza naturale. Alcune tracce di Melankton sono già state utilizzate come commento sonoro per alcuni episodi di noti serial televisivi americani come <strong>The O. C</strong>. e <strong>Gray’s anatomy</strong> a conferma della qualità cinematica del lavoro di Kate. Melankton uscirà su Cd per il mercato inglese il 18 settembre del 2006  e sarà preceduto di una settimana dalla pubblicazione del primo singolo intitolato Unlike Me, che Indie-eye Podcast presenta in anteprima.  <strong>Per questo numero di</strong> <strong>Indie-eye Podcast</strong> <strong>Kate Havnevick ci ha regalato l&#8217;ascolto di due tracce tratte da Melankton e una testimonianza unica che racconta tutto il lavoro, le influenze e le esperienze sonore che l&#8217;hanno portata alla realizzazione dell&#8217;album,</strong>. Ringraziamo Kate Havnevick per la passione e la disponibilità dimostrata, <strong>Continentica records</strong> e il managment di Kate nella persona di Gotti Sigurdarson.</p>
<ul>
<li><strong>Scarica Indie-eye Podcast con Kate Havnevik da</strong> <a href="http://www.indie-eye.it/Podcast/katecast.mp3">questo Link</a> <strong>(39,3 mb)</strong></li>
<li><strong>Ascolta Indie-eye Podcast con</strong> <a href="http://phobos.apple.com/WebObjects/MZStore.woa/wa/viewPodcast?id=117311727&amp;s=143450">Itunes</a> <strong>direttamente da <a href="http://phobos.apple.com/WebObjects/MZStore.woa/wa/viewPodcast?id=117311727&amp;s=143450">questo link</a></strong></li>
<li><strong>Iscriviti a Indie-eye Podcast attraverso <a href="http://lnx.impostore.it/indie_eye/indiefeed.xml">questo Feed</a></strong></li>
</ul>
<p><strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.indie-eye.it/eyecast/2006/07/31/indie-eye-podcast-con-kate-havnevik/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
<enclosure url="http://www.indie-eye.it/Podcast/katecast.mp3" length="41289377" type="audio/mpeg" />
		</item>
	</channel>
</rss>
