Cocorosie: The Adventures of Ghosthorse and Stillborn
Di: sOUNDVERITE
Pubblicato il 23 aprile, 2007
In Elettronica, Experimental, Folk, Indie, RECensioni |
Luci e ombre. Le Cocorosie tornano con il nuovo album e il consueto bagaglio di strumenti giocattolo, malinconia, ritmi hip hop e nenie folk. Il precedente Noah’s Ark era la quintessenza della tristezza, questo nuovo The Adventures of Ghosthorse and Stillborn sia apre invece all’insegna della luce: “Rainbowarriors” segna la ricerca di un’inedita forma di leggerezza, malinconia sì ma con un nuovo appeal radiofonico se possibile (vengono quasi in mente i Bran Van 3000!). Il tempo di abituarsi alla novità e subito segue “Promise”, brano dall’incedere hip hop di rara pesantezza che proietta sull’ascoltatore la consueta ombra della disperazione tipica delle sorelle Casady. Un inizio coi fiocchi che lascia pensare a un nuovo grande capitolo della saga Cocorosie e invece l’alternanza di luce e ombra si ripropone su un piano qualitativo. Segue l’inconsistente “Bloody Twins” e la decisamente bruttina “Japan”. Mi chiedo se per incidere un brano come questo, marcetta esotica dal sapore caraibico, fosse veramente necessario volare fino a Reykjavik per lavorare con Valgeir Sigurdsson (già produttore di The Letting Go di Bonnie Prince Billy). The Adventures of Ghosthorse and Stillborn procede tutto così, tra canzoni che faranno la gioia degli estimatori (tra cui mi annovero) e cadute di stile più o meno eclatanti. Anche “Houses”, scritta da Devendra Banhart, non risolleva di molto la situazione.
In definitiva The Adventures of Ghosthorse and Stillborn non è un disco brutto come ho letto da qualche parte. In realtà se oggi ci si può permettere di essere così esigenti con le Cocorosie è perché ci hanno abituato a ben altro. In ogni caso un album da ascoltare anche se è sicuramente il meno convincente dei tre. Distribuisce per l’italia SELF
La scheda dell'autore
Gli articoli di sOUNDVERITE (109)
Articoli simili...
- Le Cocorosie in Italia: vinci due biglietti Gratis per la data di Milano
- Okkervil River: The Stage Names
- Tying tiffany – Pazza – il video
- Carnifull Trio: Song For Guido EP
- Settlefish: Oh Dear!





I Department Of Eagles sono la prima incarnazione musicale di Daniel Rossen, poi entrato nei Grizzly Bear, la recensione di Fabio Pozzi…
Un totale di 5 ore di registrazione video realizzate in due giorni di festival dallo staff di indie-eye + altre ore di contributo da parte dei videomakers di IndieRocket costituiranno la documentazione per 18 video in esclusiva su Indie-eye, tutti i dettagli…
Michele Baldini e Elena Venturi a Italia Wave 2010, con Adriano Viterbini e Cesare Petulicchio aka Bud Spencer Blues Explosion, che ci introducono nel loro modo di intendere la musica…

Di nuovo al via uno dei primi tre festival al mondo di revival e cultura americana anni ’40 e ’50, programma ricchissimo da Chuck Berry a Charlie Thompson, i dettagli…
Esce a settembre il primo full lenght ufficiale dei Piet Mondrian per Urtovox Records, via Audioglobe, un anteprima in streaming…
Quarta parte dello speciale in cinque puntate dedicato ai Liars e curato da Federico Fragasso…
Era il 2007, i Boredoms mettono in piedi un ensamble di 77 batteristi, Thrill Jockey fa uscire un documentario a settembre, ecco il trailer…