Play Arezzo Art Festival / Lou Reed, Peter Gabriel, Pippo Del Bono, Peter Brook, Paolo Rossi. Nomi, eventi e programma presentato oggi Durante la conferenza stampa a Firenze
Di: Michele Faggi
Pubblicato il 20 aprile, 2007
In Festival, Indie, Indie.it, News |
Dopo Lou Reed e il suo Berlin Ensamble, il secondo nome di rilievo estratto dal cilindro di Play Arezzo Art Festival è quello di Peter Gabriel; l’artista inglese aprirà la manifestazione il 5 di luglio in Piazza grande ad Arezzo e ad un costo che non supererà i 25 euro; contrappunto obliquo e trasversale quello di Pippo Delbono
con il suo spettacolo nel cortile del Palazzo comunale. Sono due denominatori di una manifestazione che ha evidentemente scelto una strada popolare e ricca di stimoli non convenzionali, poco incline alle stereotipie indie e attenta alla valorizzazione del patrimonio di una città attraverso la riattivazione dei suoi spazi vitali. Il programma avrà una connotazione definitiva
durante i prossimi giorni, nel frattempo si sta delineando la fisionomia di un Festival concepito attraverso un’idea di rete multimediale nell’accezione più onesta del termine. Si prosegue Venerdi 6 luglio e sabato 7 luglio con un sistema reticolare di eventi programmati dalle 11 di mattina sino alle 3 di notte attraverso tutte le locations coinvolte; concerti, performance, readings, dj set. Tra i nomi previsti Paolo Rossi, Federico Moccia, Jeffrey Deaver, Milva Marigliano insieme al Parto delle nuvole pesanti, Roy Paci, Verdena e Negrita. Tra i nomi non ancora sicuri si è parlato della presenza di Peter Brook, mentre per il concorso PLUG AND PLAY dedicato alle band emergenti stanziate in toscana, i numeri non sono ancora definitivi ma ci si è riferiti ad un livello di adesione molto alto. L’inziativa, ricordiamo, permetterà ai vincitori di esibirsi in una rete di palchi regionali e nazionali che includeranno quelli di PLAY - Arezzo Art Festival, Metarock e Pistoia Blues. Per un dettaglio dedicato alle altre sezioni di Play Art rimandiamo al comunicato stampa pubblicato su questa pagina del sito ufficiale. La chiusura del festival è affidata a Lou Reed che si esibirà l’8 luglio in Piazza Grande con il suo spettacolo accentrato sull’esecuzione live di Berlin insieme ad un esamble di 30 elementi; live act che nell’edizione Newyorchese ha potuto contare sulla direzione musicare di Bob Ezrin e quella scenica del regista Julian Schnabel
con alcuni guest come Antony (senza i Johnsons). Arezzo Play Art Festival pare sia costato circa 700.000 euro, coperti per oltre la metà dalle istituzioni locali e regionali; Italia Wave alla ricerca di un salto di qualità e di un nuovo mondo a Firenze , come ha ricordato l’assessore alla cultura del Comune di Arezzo Camillo Brezzi, ha trovato ospitalità presso l’area Osmannoro Sud (area con una storia che persino una scheda su Wikipedia tratteggia con toni impietosi) e ha perso per la strada verso Campi finanziatori importanti come Cassa Di risparmio di Firenze. I costi che sono serviti a mettere in piedi un festival come Play Arezzo Art rappresentano la fetta che manca ad Italia Wave per sollevarsi nel cosidetto salto di qualità ricercato da Valenti e dal suo staff.
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