Yeasayer / All Hour Cymbals – Scarica il singolo!
Di: Michele Faggi
Pubblicato il 16 ottobre, 2007
In Dance, DownloadED, Experimental, Folk, RECensioni, dub |
Jason Foster, il responsabile della Monitor Records ha pensato bene di fondare una sottoetichetta chiamata We*Are*Free; il roster per il momento sembra costituito da alcuni travasi come i notevoli Ponytail e gli Indian Jewelry. Il terzo nome è quello dei Newyorkesi Yeasayer, in uscita alla fine di ottobre con il loro debutto su lunga durata intitolato All Hour Cymbals, dieci tracce invasate da una schizofrenia creativa che il loro profilo myspace attribuisce anche a Cindy Lauper, Popul Vuh, Prince e Leonard Cohen. Un gioco che raramente leggiamo e che non dovrebbe suscitare il nostro interesse, quello dell’impilamento di riferimenti, ma che in questo caso suona come una forma di riduzione, considerate le capacità del quartetto di Brooklyn di aggregare una moltitudine di influenze, anche stridenti, in un suono organico e d’impatto. L’attacco gospel di Sunrise ci introduce in un’area sonora tribale, che ricorda senz’altro quella propensione selvaggia e antiformale di Animal Collective e Akron Family ma con una concisione pop, che se non si realizza in termini di durata, trova espressione in forme incisive della struttura; lo stesso brano, dopo i primi minuti, trasforma il tribale in una versione apocrifa e irriverente di quella wave danzereccia che fa pensare senza mezzi termini a Abc, Kajagoogoo, e probabilmente, nella sintesi migliore di queste suggestioni, all’elettropop di Thomas Dolby. Ovvio che potremmo continuare senza nessun risultato se non quello di un gioco combinatorio privo di senso, questo serve semplicemente per definire un suono che nell’avvicinarsi a quel folk tribale che è di alcune band contemporanee e che forse era anche di alcune release dei dimenticati Sun City girls, se ne distacca subito dopo con un’atmosfera e un mood anni ‘80 che distilla intuizioni piuttosto che citarle. Brani come No need to worry e la bellissima Forgiveness non possono non far pensare al Bowie di alcuni episodi di Lodger o all’Eno/Byrne di My life in the Bush of Ghosts, forse uno dei primi tentativi di creare un melting pot non riconciliato con la materia dei suoni. All Hour Cymbals è un lavoro stimolante, divertente, complesso, difficilissimo da raccontare; converrà fare un salto da questa parte per scaricare 2080/sunrise, il primo singolo estratto dal debutto di Yeasayer che non ha avuto una destinazione commerciale. La distribuzione internazionale è curata da Secretly Canadian, per l’Italia se ne occupa Wide Records.
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