Retribution Gospel Choir – s/t
Di: Redazione IE
Pubblicato il 22 marzo, 2008
In Hardcore/punk, Indie, RECensioni, Rock, Weekly REC |
Retribution Gospel Choir è il progetto parallelo di Alan Sparhawk, che dai Low preleva il bassista Matt Livingston, cerca traino nel drumming potentissimo di Eric Pollard, accetta la produzione di Mark Kozelek e mette insieme la prima raccolta di canzoni sulla lunga durata. Retribution Gospel Choir aveva visto la luce prima della release ufficiale di Drums and Guns, attraverso una serie di concerti dove il trio accompagnato da Kozelek stesso proponeva per lo più brani dall’ultimo lavoro dei Low, alcune tracce nuove e distribuiva due tour-ep di cui uno ormai irreperibile. La documentazione video presente su Youtube mostra una band dal forte impatto, dove il songwriting di Sparhawk è quello che conosciamo a livello di sensibilità lirica, questa volta al servizio di un’idea che sostituisce la dilatazione della band di Duluth con una forma concisa e tagliente che fa venire in mente il magma elettrico di band purtroppo dimenticate come i Come. Si può partire dalla seconda e terza traccia, due interpolazioni da Drums and Guns, con la potenza tellurica di Take Your time, Eric Pollard in stato di grazia e la chitarra di Sparhawk che disegna un tappeto violento e allo stesso tempo a rischio di deriva; c’è un po’ tutta la filosofia compositiva dei Retribution Gospel Choir, una manciata di schiaffi Rock’n'Core consumati tra volume, durata ridotta e una compressione vertiginosa legata ad una ricerca timbrica dalle caratteristiche visionarie, alla quale Sparhawk non rinuncia. Brani come Somebody’s Someone e Destroyer, graffiano nella loro semplicità d’impatto e mostrano lo scheletro dei Low rivisti in versione tersa e satura, quando le chitarre escono dalla forma romantica e ventrale sono capaci di evocare altro, con quella collisione tra forma e libertà che riusciva agli Hüsker Dü di Zen arcade. Ed è anche la maggiore rigidità pop che si affaccia in tracce come When She Turned into e la splendida Easy Prey che permette una comunicazione diretta, ficcata nella polvere e diretta verso il cielo, con una produzione dei suoni che si svincola totalmente da quel senso di pulizia che anestetizza prodotti concepiti per frequenze addizionate, buone per l’indotto iTUNES; c’è un impasto sonoro che da una prospettiva desiderante coloca il debutto di RGC fuori dal tempo corrente, ci si immagina una riproduzione in vinile, anche in termini di struttura interna, l’intercapedine tra un brano e l’altro, la durata complessiva dell’album finalmente ridotta, essenziale, la potenza senza sconti e compromessi, una convenzione limpida tra chi produce e ascolta,probabilmente l’unica via possibile per r-esistere.
La scheda dell'autore
Gli articoli di Redazione IE (734)
Articoli simili...
- Retribution Gospel choir: 2 – Sub Pop
- The Scotland Yard Gospel Choir, And The Horse You Rode In On, il nuovo album a settembre
- Low: Drums And Guns
- DM Stith – Curtain Speech (Asthmatic Kitty, 2008 )
- Finian Mckean: Shades are drawn




Il terzo lavoro di The Chap, Well Done Europe è un bignami più accessibile dei precedenti lavori della band Londinese, la recensione di Michele Baldini…
Un totale di 5 ore di registrazione video realizzate in due giorni di festival dallo staff di indie-eye + altre ore di contributo da parte dei videomakers di IndieRocket costituiranno la documentazione per 18 video in esclusiva su Indie-eye, tutti i dettagli…
Dulcamara, pseudonimo dietro il quale si cela Mattia Zani e la sua band, la recensione di Elia Billero…
Chi l’ha detto che il Burlesque non è cultura? Michele Baldini intervista una preparatissima Dolly Lamour dal Summer Jamboree…
La nuova stagione del Circolo Degli Artisti parte all’insegna del rock’n’roll più selvatico. A calcare il suo palco, infatti, arrivano Venerdì 03 Settembre, i leggendari MORLOCKS, dettagli…
Ascolta il nuovo ep di Sufjan Stevens su Bandcamp, tutti i dettagli…
Quarta parte dello speciale in cinque puntate dedicato ai Liars e curato da Federico Fragasso…
Per promuovere l’uscita di Grinderman 2, John Hillcoat ha diretto una manciata di teaser trailer, i dettagli e tutti i video…