Le Luci Della Centrale Elettrica: Canzoni Da Spiaggia Deturpata.
Di: sOUNDVERITE
Pubblicato il 3 maggio, 2008
In Folk, IN-THE-EYE, Indie.it, News, RECensioni, Rock, Weekly REC |
Ciò che colpisce al primo ascolto è una scrittura fuori dal comune: musica e testo, dove la prima non può essere valutata separatamente dalla seconda. Questo è il primo elemento, non l’unico, che accomuna Le Luci Della Centrale Elettrica ai grandi nomi del cantautorato italiano. Un’altra caratteristica più sottile ma altrettanto evidente è una netta inattualità che pervade l’intero album e che sul piano estetico si esprime attraverso un audace impasto melodico che trita senza alcun timore reverenziale Rino Gaetano, i Massimo Volume, i CCCP-Fedeli Alla Linea, nonché l’omonimo e più noto Vasco. Anche l’immaginario evocato dai testi sembra incidere su un piano trasversale rispetto all’attualità e allora ecco che si passa con disinvoltura dalla lotta armata agli acquisti in discount, dai funerali di Berlinguer alla guerra in Iraq, da Chernobyl ai Ser.T., per descrivere un panorama articolato e che si potrebbe immaginare tutto sommato distante da un ragazzo così giovane. In realtà le canzoni de Le Luci Della Centrale Elettrica danno voce a un malessere profondo che non è solo quello di una persona, né tanto meno quello di una generazione, ma quello di un contesto storico – il nostro – in cui sembra essersi smarrita una continuità di senso tra un passato recente che sembra lontanissimo e un presente paradossalmente inafferrabile, refrattario e resistente alla comprensione. Qui non si contempla lo sfacelo dall’alto di un luogo sicuro, né si lancia un grido di disperazione dall’inaccessibile profondità di un abisso. Le Luci Della Centrale Elettrica si situa in superficie, senza “trucchi” o protezioni, ed è per queste che le sue canzoni si sentono così vicine e fanno tanto male; la superficie increspata di uno specchio in frantumi che riflette gli eventi e ne restituisce il senso deformato in un’immagine moltiplicata per mille.
“Cosa racconteremo, ai figli che non avremo, di questi cazzo di anni zero?” Anche la parola afferma un’impossibilità del dire e ne nega il senso mentre lo annuncia: “Canzoni Da Spiaggia Deturpata” è una pietra tombale calata sul decennio senza avere neanche la pietà o il buongusto di lasciarne terminare l’agonia. Un ascolto doloroso e inevitabile.
La scheda dell'autore
Gli articoli di sOUNDVERITE (109)
Articoli simili...
- Baustelle, Finardi, Van De Sfroos,Luci Della Centrale Elettrica – Targhe Tengo 2008
- Le Luci della Centrale Elettrica a Salotto Live! 10 Ottobre 2008 a Firenze
- Settlefish: Oh Dear!
- Audrey – the fierce and the longing
- Bands Apart Festival, Ferrara sotto le stelle




Il terzo lavoro di The Chap, Well Done Europe è un bignami più accessibile dei precedenti lavori della band Londinese, la recensione di Michele Baldini…
Un totale di 5 ore di registrazione video realizzate in due giorni di festival dallo staff di indie-eye + altre ore di contributo da parte dei videomakers di IndieRocket costituiranno la documentazione per 18 video in esclusiva su Indie-eye, tutti i dettagli…
Dulcamara, pseudonimo dietro il quale si cela Mattia Zani e la sua band, la recensione di Elia Billero…
Chi l’ha detto che il Burlesque non è cultura? Michele Baldini intervista una preparatissima Dolly Lamour dal Summer Jamboree…
La nuova stagione del Circolo Degli Artisti parte all’insegna del rock’n’roll più selvatico. A calcare il suo palco, infatti, arrivano Venerdì 03 Settembre, i leggendari MORLOCKS, dettagli…
Ascolta il nuovo ep di Sufjan Stevens su Bandcamp, tutti i dettagli…
Quarta parte dello speciale in cinque puntate dedicato ai Liars e curato da Federico Fragasso…
Per promuovere l’uscita di Grinderman 2, John Hillcoat ha diretto una manciata di teaser trailer, i dettagli e tutti i video…