Kobayashi – s/t
Di: Michele Baldini
Pubblicato il 8 luglio, 2008
In Indie, Indie.it, Pop, Rock, immaginary-strax, newREC[s] |
Il cammino dei Kobayashi, trio di baldi giovini da Carrara, è da almeno un paio d’anni limpido, coerente e impeccabile. A partire da Infantili e crudeli, il loro precendente ep. e da una forte assimilazione con il rock italiano marcato anni 90, Afterhours in primis (senza lasciare da parte i Marlene Kuntz), particolarmente riconoscibile nella voce di Andrea Marcori, è nella ricerca sonora che hanno espresso e stanno continuando ad esprimere il loro meglio. E tutto questo senza lasciare da parte la scrittura del pezzo. Nelle 13 tracce del loro primo long playing ci sono brani spinti, ballate, canzoni orecchiabili. Suoni e stili si mescolano, si fondono e riescono a creare in alcuni frangenti qualcosa di veramente originale che, in effetti, funziona alla grande. I tempi di batteria di Flavio Andreani, energici, vigorosi e precisi al millesimo di secondo (diciamo estro al servizio della semplicità e del buonsenso) ben contengono le curatissime sperimentazioni elettriche di Nicola Bogazzi e ancora Andrea che con estrema disinvoltura e intuizione a tratti geniali si alternano nell’ usare basso (entrambi insieme magari) chitarra, synth, glockenspiel e quant’ altro passi loro (ottimamente) per la testa. Suonano post rock talvolta, garage, pop, perché no, tutto questo e altro ancora. Resta la voce, ferma, cadenzata, alcune volte perfetta, altre volte forse si pretenderebbe qualcosa di più smussato, di più sensibile, ma sono minuzie. I testi in italiano sembrano talvolta un formalità da sbrigare, ma nel complesso certo non sifgurano. Un bel disco, non una sorpresa ma una conferma. Corasong la produzione.
La scheda dell'autore
Gli articoli di Michele Baldini (75)
Articoli simili...
- Cleo Red Eyes s/t (2008)
- Proiettili Buoni – s/t (Black Candy – 2008)
- Ismael – s/t (2008)
- Camera237 – Inspiration is not here – (foolica – 2009)
- JOYCUT: The Very Strange tale of mr. man





Il terzo lavoro di The Chap, Well Done Europe è un bignami più accessibile dei precedenti lavori della band Londinese, la recensione di Michele Baldini…
Un totale di 5 ore di registrazione video realizzate in due giorni di festival dallo staff di indie-eye + altre ore di contributo da parte dei videomakers di IndieRocket costituiranno la documentazione per 18 video in esclusiva su Indie-eye, tutti i dettagli…
Dulcamara, pseudonimo dietro il quale si cela Mattia Zani e la sua band, la recensione di Elia Billero…
Chi l’ha detto che il Burlesque non è cultura? Michele Baldini intervista una preparatissima Dolly Lamour dal Summer Jamboree…
La nuova stagione del Circolo Degli Artisti parte all’insegna del rock’n’roll più selvatico. A calcare il suo palco, infatti, arrivano Venerdì 03 Settembre, i leggendari MORLOCKS, dettagli…
Ascolta il nuovo ep di Sufjan Stevens su Bandcamp, tutti i dettagli…
Quarta parte dello speciale in cinque puntate dedicato ai Liars e curato da Federico Fragasso…
Per promuovere l’uscita di Grinderman 2, John Hillcoat ha diretto una manciata di teaser trailer, i dettagli e tutti i video…