Affinità/Divergenze fra il compagno Ferretti e noi Del conseguimento della maggiore età; Ovvero: non dire una parola che non sia d’amore (4/4)

Finisce con oggi lo speciale dedicato ai CCCP scritto da Federico Fragasso, questa è la QUARTA ed ultima parte; la prima, la seconda e la terza parte puoi leggerle da questa parte, da questa parte e da questa parte.Tra aprile e maggio 2008 la EMI italiana ha ristampato l’intero catalogo dei CCCP in una serie di edizioni speciali in formato digipack e vinilico, disponibili anche per l’acquisto online da questa parte; occasione per ripercorrere la storia del gruppo emiliano attraverso la figura di Giovanni Lindo Ferretti, che dei CCCP è stato voce e volto. Da sempre personaggio scomodo e provocatorio, il nostro si è trovato ultimamente al centro di durissime polemiche. Molti ammiratori del cantante non hanno accettato di buon grado i recenti sviluppi della sua vicenda esistenziale: dal voto “liberatorio” per la coalizione di centro-destra alle lodi per Ratzinger, fino alla lotta antiaborista al fianco di Ferrara. In apparenza l’intera faccenda sembrerebbe rispecchiare uno scialbo clichè, secondo cui quanti siano stati rivoluzionari in gioventù debbano necessariamente diventare reazionari con la maturità. Al quale conseguirebbe che il figlio sia sempre costretto ad uccidere il padre per affermare la propria identità.
Ora, non è detto che “uccidere” Ferretti sia necessariamente un male. I delusi fra voi dovrebbero piuttosto domandarsi perché arrivare a compiere un gesto del genere abbia richiesto tanto tempo. E temo che la risposta finirebbe per sottolineare un’incomprensione di fondo circa quello che i CCCP hanno rappresentato fin dal principio…

Affinità/Divergenze fra il compagno Ferretti e noi Del conseguimento della maggiore età; Ovvero: Socialismo e Barbarie (3/4)

Continua lo speciale dedicato ai CCCP scritto da Federico Fragasso, questa è la TERZA di quattro parti complessive; è possibile leggere la prima parte presso questo link e la seconda da questa parte. Tra aprile e maggio 2008 la EMI italiana ha ristampato l’intero catalogo dei CCCP in una serie di edizioni speciali in formato digipack e vinilico, disponibili anche per l’acquisto online da questa parte; occasione per ripercorrere la storia del gruppo emiliano attraverso la figura di Giovanni Lindo Ferretti, che dei CCCP è stato voce e volto. Da sempre personaggio scomodo e provocatorio, il nostro si è trovato ultimamente al centro di durissime polemiche. Molti ammiratori del cantante non hanno accettato di buon grado i recenti sviluppi della sua vicenda esistenziale: dal voto “liberatorio” per la coalizione di centro-destra alle lodi per Ratzinger, fino alla lotta antiaborista al fianco di Ferrara. In apparenza l’intera faccenda sembrerebbe rispecchiare uno scialbo clichè, secondo cui quanti siano stati rivoluzionari in gioventù debbano necessariamente diventare reazionari con la maturità. Al quale conseguirebbe che il figlio sia sempre costretto ad uccidere il padre per affermare la propria identità.
Ora, non è detto che “uccidere” Ferretti sia necessariamente un male. I delusi fra voi dovrebbero piuttosto domandarsi perché arrivare a compiere un gesto del genere abbia richiesto tanto tempo. E temo che la risposta finirebbe per sottolineare un’incomprensione di fondo circa quello che i CCCP hanno rappresentato fin dal principio…

Affinità/Divergenze fra il compagno Ferretti e noi Del conseguimento della maggiore età: Ortodossie (2/4)

Continua lo speciale dedicato ai CCCP scritto da Federico Fragasso, questa è la seconda di quattro parti complessive; è possibile leggere la prima parte presso questo link tra aprile e maggio 2008 la EMI italiana ha ristampato l’intero catalogo dei CCCP in una serie di edizioni speciali in formato digipack e vinilico, disponibili anche per l’acquisto online da questa parte; occasione per ripercorrere la storia del gruppo emiliano attraverso la figura di Giovanni Lindo Ferretti, che dei CCCP è stato voce e volto. Da sempre personaggio scomodo e provocatorio, il nostro si è trovato ultimamente al centro di durissime polemiche. Molti ammiratori del cantante non hanno accettato di buon grado i recenti sviluppi della sua vicenda esistenziale: dal voto “liberatorio” per la coalizione di centro-destra alle lodi per Ratzinger, fino alla lotta antiaborista al fianco di Ferrara. In apparenza l’intera faccenda sembrerebbe rispecchiare uno scialbo clichè, secondo cui quanti siano stati rivoluzionari in gioventù debbano necessariamente diventare reazionari con la maturità. Al quale conseguirebbe che il figlio sia sempre costretto ad uccidere il padre per affermare la propria identità.
Ora, non è detto che “uccidere” Ferretti sia necessariamente un male. I delusi fra voi dovrebbero piuttosto domandarsi perché arrivare a compiere un gesto del genere abbia richiesto tanto tempo. E temo che la risposta finirebbe per sottolineare un’incomprensione di fondo circa quello che i CCCP hanno rappresentato fin dal principio…

Affinità/Divergenze fra il compagno Ferretti e noi Del conseguimento della maggiore età – ovvero: uccidi il padre (?)

Tra aprile e maggio 2008 la EMI italiana ha ristampato l’intero catalogo dei CCCP in una serie di edizioni speciali in formato digipack e vinilico, disponibili anche per l’acquisto online da questa parte; occasione per ripercorrere la storia del gruppo emiliano attraverso la figura di Giovanni Lindo Ferretti, che dei CCCP è stato voce e volto. Da sempre personaggio scomodo e provocatorio, il nostro si è trovato ultimamente al centro di durissime polemiche. Molti ammiratori del cantante non hanno accettato di buon grado i recenti sviluppi della sua vicenda esistenziale: dal voto “liberatorio” per la coalizione di centro-destra alle lodi per Ratzinger, fino alla lotta antiaborista al fianco di Ferrara. In apparenza l’intera faccenda sembrerebbe rispecchiare uno scialbo clichè, secondo cui quanti siano stati rivoluzionari in gioventù debbano necessariamente diventare reazionari con la maturità. Al quale conseguirebbe che il figlio sia sempre costretto ad uccidere il padre per affermare la propria identità.
Ora, non è detto che “uccidere” Ferretti sia necessariamente un male. I delusi fra voi dovrebbero piuttosto domandarsi perché arrivare a compiere un gesto del genere abbia richiesto tanto tempo. E temo che la risposta finirebbe per sottolineare un’incomprensione di fondo circa quello che i CCCP hanno rappresentato fin dal principio. Indie-eye a partire da oggi pubblica uno speciale dedicato ai CCCP diviso in quattro parti e scritto da Federico Fragasso