Le vestigia del lounge, La Banda del Brasiliano OST e “Tipa Ideale” di Evy Arnesano

La Banda Del Brasiliano e Evy Arnesano, due esempi di Lounge contemporaneo nati dalla passione. Azione e Relax, due facce dello stesso paese? Michele Baldini ci parla della colonna sonora originale de “La banda del brasiliano” e di “Tipa Ideale”, cd di debutto di Evy Arnesano…

Il Fuoco – foto-Intervista a Jukka Reverberi dei Giardini di Mirò

gdm_jukkareverberi_indieeye_0012I Giardini di Mirò sono ormai una delle realtà più consolidate e creative della scena indipendente italiana; a distanza di quasi due anni dall’ultimo lavoro, arriva la loro nuova sfida la sonorizzazione de “Il Fuoco”, film del 1916, che stanno portando in tour in questo periodo. Abbiamo incontrato Jukka Riverberi, voce e chitarra (ma non solo) della band, prima della data milanese, ospitata nei suggestivi spazi della Fondazione Pomodoro. Ecco cosa ci ha raccontato.

Max Richter Ensemble a Firenze il 9 Ottobre

max-richter-x-4-c-yulia-mahr-21Venerdì 9 ottobre, Teatro della Pergola, Firenze, ore 21:00; CRESCENDO /MAX RICHTER ENSEMBLE “The Art Of Mirrors” ovvero Musiche per i film in super8 di Derek Jarman; un evento da non perdere…

Nick Cave & Warren Ellis – White Lunar

nick_cave_and_warren_ellis_white_lunarWhite Lunar è un doppio Cd che raccoglie quasi integralmente la musica scritta per il cinema da Nick Cave e Warren Ellis, tutti i dettagli e la recensione su Straneillusioni…

Airportman – Letters (Lizard Records – 2008)

Letters, uscito a fine 2008, è l’ultima raccolta di suggestioni immaginali dei cuneesi Airportman

Il master in Ingegneria del suono più qualificato del momento apre le sue porte!!

C’è tempo fino a martedì per iscriversi al Master Ingegneria del suono più qualificato del momento, con partner davvero unici e irripetibili come REALWORLD di Peter Gabriel!!; imperdibile per chi intende lavorare nel settore, leggi l’articolo per saperne di più…

I Tindersticks nuovamente per Claire Denis

Claire Denis è tornata a Venezia con il suo splendido 35 shots of Rhums e i Tindersticks ne hanno curato la colonna sonora.

Cinque domande a John Carpenter

john450.jpg Straneillusioni, il portale CINEMA di indie-eye.it presenta uno speciale dedicato a John Carpenter compositore. Carpenter è cineasta notissimo anche per aver delineato un percorso sonoro autonomo e di enorme influenza dentro e fuori dal territorio della musica per il cinema. Dal Trip hop, ai Portishead, ad alcune follie Electroclash, fino ai soundscape di Burial l’influenza della musica di Carpenter è presente in tutta quell’elettronica che scopre come nuova l’archeologia dei devices analogici. L’approfondimento di straneillusioni è costituito dall’analisi di tre tra le colonne sonore più influenti del maestro di Carthage; in sequenza è possibile leggere da oggi articoli su The Fog; Escape From New York; In The mouth of madness, ovviamente esaminati da una prospettiva musicale. Introduce lo speciale una breve intervista rilasciata da John Carpenter per Straneillusioni; la foto di copertina è pubblicata per gentile concessione di Sandy King

Portishead – Third

portishead_cover_theylive.jpgAd aprire Third è la voce di Claudio Campos, maestro di Capoeira di stanza a Bristol; difficile capire la provenienza del sample, in rete imperversano traduzioni improvvisate dell’originale portoghese e una manciata di interpretazioni legate al titolo provvisorio del brano, che da Wicca è diventato Silence. Quello che è interessante è la qualità del frammento, quasi fosse prelevato dallo score di un vecchio film, simulacro sonoro dove i Portishead si sono sempre trovati a loro agio, qui radicalmente deprivato del potenziale romantico che ha caratterizzato parte del loro suono. Third è l’intrusione in un mondo che trova tutta la sua forza visionaria e terrifica nell’utilizzo meno seduttivo dei devices analogici; grido annichilito di una colonna sonora per i nostri tempi.

Dilatazione in Concerto – 15 marzo 2008 Ponterotto – empoli

dilatazione.jpgPer chi ancora non ha fatto la loro conoscenza, i Dilatazione sono un insieme di musicisti stanziati a Prato e coinvolti in una serie di progetti permeabili legati ad un vero e proprio laboratorio/network noto come Trydog una formula che funziona, se si tiene conto della capacità e ostinazione delle band afferenti al progetto nel produrre occasioni, supporti, uscite, occasioni per inventare musica e spazi per fruirla. Un’attitudine rara che si applica alla musica del combo Pratese, dedito ad una complessa rielaborazione di quelle suggestioni che con una parola consunta potremmo definire post-rock, ma che in verità abbracciano un panorama complesso di influenze cinematiche che scavano nelle forme più interessanti della musica strumentale. Too Emotional for Maths è appunto il loro primo album, e sin dal titolo offre un landscape sonoro elaborato secondo traiettorie emozionali; dal vivo i Dilatazione sono davvero una potenza, giocano con gli strumenti e si abbandonano ad una tempesta elettrica senza tregua che ricorda quel soul postmoderno e vitale che band come The Sorts sapevano materializzare su un palco. Sarebbe un peccato perderseli; i Dilatazione domani 15 Marzo suonano allo storico Ponterotto; tutti i dettagli per raggiungerli, da questa parte.

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