<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Indie-eye - REC</title>
	<atom:link href="http://www.indie-eye.it/recensore/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.indie-eye.it/recensore</link>
	<description>Indie-eye REC, approfondimenti e news, podcast, vodcast e video podcast sulla musica internazionale; alternative, lounge, jazz, noise, electro, sperimentale, experimental, lofi, glitch, folk, laptop, elettronica</description>
	<lastBuildDate>Thu, 02 Sep 2010 06:00:14 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.1</generator>
		<item>
		<title>The Chap – Well Done Europe (Lo Recordings, 2010)</title>
		<link>http://www.indie-eye.it/recensore/2010/09/the-chap-%e2%80%93-well-done-europe-lo-recordings-2010/</link>
		<comments>http://www.indie-eye.it/recensore/2010/09/the-chap-%e2%80%93-well-done-europe-lo-recordings-2010/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 06:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Baldini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Indie]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Pop]]></category>
		<category><![CDATA[RECensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Wave]]></category>
		<category><![CDATA[newREC[s]]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.indie-eye.it/recensore/?p=8691</guid>
		<description><![CDATA[<img class="size-thumbnail wp-image-8693 alignleft" title="welldoneeurope" src="http://www.indie-eye.it/recensore/wp-content/uploads/2010/08/welldoneeurope-150x150.jpg" alt="" width="60" height="60" />Il terzo lavoro di The Chap, Well Done Europe è un bignami più accessibile dei precedenti lavori della band Londinese, la recensione di Michele Baldini...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="size-medium wp-image-8693 alignleft" title="welldoneeurope" src="http://www.indie-eye.it/recensore/wp-content/uploads/2010/08/welldoneeurope-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" />The Chap </strong>giunge con questo<em> Well Done Europe</em> al quarto album (la loro carriera comincia con <em>The Horse</em>, del 2003). Il loro quartier generale è Londra, ma in un contesto sonoro di matrice nativa presentano influenze teutoniche molto chiare.  Li abbiamo visti (NDR: e video-intervistati; presto su Indie-eye REC) recentemente sul palco nella loro performance all&#8217;indierocket di quest&#8217; anno, dove hanno sfoderato il meglio del loro repertorio scenico e coreografico, convincendoci appieno (qualcosa di molto acrobatico in stile <strong>Flaming Lips</strong> per intenderci, salvo poi discostarsene totalmente a livello artistico). Well Done Europe sembra in fondo la summa del combo Londinese;  la linea, seppur più pop, è la stessa dei lavori precedenti. Ovvero mettere insieme principalmente l&#8217; indietronica stile <strong>Morr Music</strong> con suoni più strettamente anglosassoni ricorrendo molto spesso a effetti, glitch, strumenti-giocattolo e strumenti-utensili ma senza le melodie rarefatte e orchestrate con leggiadria di <strong>Lali-Puna</strong> o <strong>Mùm</strong>, sostituite da ritornelli apparentemente idioti, ma dotati di straordinaria freschezza e vitalità. Tempi non del tutto rilasciati, con molte troncature, pochi 4/4 e talvolta soluzioni disco o hip-hop. Ci sono qua e là cose più propriamente nate all&#8217; ombra del Big Ben specie nelle chitarre, mai incisive fino in fondo, mai violente spesso accompagnate a cori unisonici (<strong>The Coral</strong>, <strong>Architecture in Helsinki</strong>). Emergono poi talune atmosfere soul, funky che potrebbero ricordare i trattamenti dei francesi  (<strong>Phoenix, Sebastien Tellier</strong>) certo però, con molta meno sensualità. Da menzionare la traccia numero 3 (<em>We work in bars</em>) che per certi versi potrebbe invece ricordare gli <strong>Why?</strong> o i <strong>Supersystem</strong>, la numero 11, <em>Few Horoscope, </em>ma soprattutto la 2, <em>Even Your Fiends</em>, che potrebbe al contario essere benissimo scambiata, fatta salva la voce femminile, per un pezzo di<strong> James Murphy</strong> o qualche suo progetto parallelo. Un buon album, all&#8217; insegna della contemporaneità, che certo lascerà ben poca eredità ai posteri, considerato che la cosa che più contraddistingue il sound dei <strong>The Chap</strong> è una forma di ricerca a cui molti altre formazioni ci hanno abituato, una sottospecie di follia post-moderna che tende si a mischiare intelligentemente le più diverse correnti del recente passato, ma senza riuscire a imprimerci un marchio di fabbrica inconfondibile. Non uscirei dal seguente giudizio: molto carino il disco, ma se c&#8217; è da scegliere, meglio dal vivo.</p>
<p><a href="http://www.myspace.com/thechap">The Chap su myspace</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.indie-eye.it/recensore/2010/09/the-chap-%e2%80%93-well-done-europe-lo-recordings-2010/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dulcamara &#8211; Il buio ( Hevenel Records – Semai Brutture Moderne, 2010)</title>
		<link>http://www.indie-eye.it/recensore/2010/09/dulcamara-il-buio-hevenel-records-%e2%80%93-semai-brutture-moderne-2010/</link>
		<comments>http://www.indie-eye.it/recensore/2010/09/dulcamara-il-buio-hevenel-records-%e2%80%93-semai-brutture-moderne-2010/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 06:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elia Billero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Folk]]></category>
		<category><![CDATA[Indie]]></category>
		<category><![CDATA[Indie.it]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Pop]]></category>
		<category><![CDATA[RECensioni]]></category>
		<category><![CDATA[RecNews]]></category>
		<category><![CDATA[newREC[s]]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.indie-eye.it/recensore/?p=8687</guid>
		<description><![CDATA[<img class="size-full wp-image-8688 alignleft" title="dulcamara_1280068245" src="http://www.indie-eye.it/recensore/wp-content/uploads/2010/08/dulcamara_1280068245.jpg" alt="" width="60" height="60" />Dulcamara, pseudonimo dietro il quale si cela Mattia Zani e la sua band, la recensione di Elia Billero...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-8688 alignleft" title="dulcamara_1280068245" src="http://www.indie-eye.it/recensore/wp-content/uploads/2010/08/dulcamara_1280068245.jpg" alt="" width="252" height="252" />Ritorno in grande stile per i <strong>Dulcamara</strong>, pseudonimo dietro il quale si cela Mattia Zani e la sua band, con questo <strong>Il Buio</strong>, album che si fonda su un concetto tanto interessante quanto la storia della mente pensante del gruppo. L&#8217;hip-hop e il freestyle sono il pane quotidiano di Mattia negli anni &#8217;90 finchè una progressione lenta ma inesorabile verso la canonica forma canzone da vita al progetto <strong>Dulcamara</strong>. Gli sforzi necessari producono<strong> Lasciami ad Est </strong>nel 2006, ma sarà il viaggio negli States conseguente all&#8217;uscita dell&#8217;album a lasciare i segni significativi per questo nuovo disco. Possiamo infatti considerare <strong>Il Buio</strong> un concept album su quel viaggio stesso che Mattia ha fatto, con gli occhi pieni di speranza degli emigranti che un secolo fa traversavano l&#8217;Atlantico in cerca di fortuna ma anche con la stessa vena di malinconia di chi lascia una vita per un&#8217;altra piena di incognite. L&#8217;America, la tanto agognata America, ha mille facce, e il disco cerca di ritrarle tutte: riecheggia delle parole dei poeti della beat generation ma guarda all&#8217;intera storia moderna del Nuovo Mondo. Tutto questo è costruito da una band che arrangia in modo magistrale ogni pezzo (il paragone più immediato e inevitabile è con la carovana circense di <strong>Capossela</strong>) e dalle melodie vocali legate al rap ma che vorrebbero rifarsi al blues sotterraneo nostalgico di <strong>Dylan</strong>. Altalenante e non poco l&#8217;umore e il ritmo delle canzoni, che passano dall&#8217;incoraggiante <em>Non c&#8217;è tristezza</em> alla nostalgica <em>Cielo d&#8217;ottobre</em>. Nonostante ciò, le canzoni ruotano sempre sullo stesso tema, riproposto in tutte le salse senza troppo distaccarsi dalla solita formula musicale, e con somma fatica si raggiunge la fine del disco. 13 canzoni + ghost-track sono fuori di misura e di molto; è preferibile scegliere le tracce migliori, ossia la già citata <em>Non c&#8217;è tristezza</em>, <em>Scintille di una notte d&#8217;America, Nuda</em> e <em>Male che vada</em>.</p>
<p><a href="http://www.myspace.com/dulcamaralabel">Dulcamara su myspace</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.indie-eye.it/recensore/2010/09/dulcamara-il-buio-hevenel-records-%e2%80%93-semai-brutture-moderne-2010/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mystery Jets – Serotonin (Rough trade, 2010)</title>
		<link>http://www.indie-eye.it/recensore/2010/08/mystery-jets-%e2%80%93-serotonin-rough-trade-2010/</link>
		<comments>http://www.indie-eye.it/recensore/2010/08/mystery-jets-%e2%80%93-serotonin-rough-trade-2010/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 06:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia Cavaliere</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Pop]]></category>
		<category><![CDATA[RECensioni]]></category>
		<category><![CDATA[RecNews]]></category>
		<category><![CDATA[newREC[s]]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.indie-eye.it/recensore/?p=8683</guid>
		<description><![CDATA[<img class="size-thumbnail wp-image-8685 alignleft" title="Mystery_Jets-Serotonin-2010" src="http://www.indie-eye.it/recensore/wp-content/uploads/2010/08/Mystery_Jets-Serotonin-2010-150x150.jpg" alt="" width="60" height="60" />Serotonin, terzo album degli inglesi Mystery Jets la recensione di Giulia Cavaliere...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-8685 alignleft" title="Mystery_Jets-Serotonin-2010" src="http://www.indie-eye.it/recensore/wp-content/uploads/2010/08/Mystery_Jets-Serotonin-2010.jpg" alt="" width="300" height="300" />Faccio coming out. Ho iniziato ad ascoltare <strong>Serotonin</strong>, terzo album degli inglesi Mystery Jets, all&#8217;incirca un mese fa, poco dopo la sua uscita, portandomelo da tutte le parti, lasciandolo in loop sia a casa sia sul lettore mp3. Non che sia sempre e necessariamente una cosa disdicevole, sia chiaro, ma oggi, dopo davvero numerosi ascolti di questo disco che, da titolo, si autoproclama all&#8217;insegna del summer party e dell&#8217;allegria, non riesco ancora ad associare ai suoi brani nulla di più profondo di una brocca di mojito di quelle che si ordinano sulla spiaggia per berne tutti insieme da lunghissime cannucce colorate. Un sound tanto accattivante quanto privo di spessore farebbe pensare che tre album in soli quattro anni siano un po&#8217; troppi per questi ragazzi, soprattutto alla luce delle idee che sembrano decisamente latitare. Nemmeno la super produzione di <strong>Chris Thomas</strong>, uno che, per limitarci a una sola citazione, oltre ad aver lavorato, tra gli altri, con Elton John e i Pulp, ha prodotto I want you (she&#8217;s so heavy) e innumerevoli altri brani dei Beatles, è riuscita a regalare sostanza a un disco che trascina con sé, brano dopo brano, un costante senso di già sentito. La produzione, d&#8217;altronde, è l&#8217;abito, e se manca la forma anche l&#8217;abito non può che soffrirne. Impossibile non pensare ai <strong>Keane</strong>, fortunata formazione inglese che anche da noi si impose nelle classifiche pop qualche anno fa, grazie ad alcuni singoli che, seppur in forma più rock e meno pianistica, con l&#8217;aggiunta, sempre un po&#8217; vaga e di non precisa connotazione, di alcune scelte elettroniche, sembra che i Mystery Jets ricalchino piuttosto fedelmente. Pop: è questo il complimento migliore che possiamo fare a <strong>Serotonin</strong>, un disco che sembra non avere alcuna pretesa intellettuale di ricercatezza e di profondità e che a tratti, epidermicamente, per qualche ragione forse legata a una simile vocalità dei cantanti, ricorda gli indimenticati <strong>The Ark</strong>. Tra uno stentato tentativo di sperimentare un po&#8217; su melodie essenziali come avviene in <em>Lorna Doone</em>, brani perfetti per una festa in spiaggia come <em>Show me the light</em> e la title-track <em>Serotonin</em> e altri incalzanti singolini come <em>Dreaming of another world</em>, trovano spazio anche abbozzi di ballate e reminiscenze 60s (rispettivamente <em>Melt</em> e <em>Lady Grey</em>). La sensazione, tuttavia, è che nulla permanga e tutto tenda a perdersi ascolto dopo ascolto e che quindi, di base, non ce ne fosse davvero bisogno.</p>
<p><a href="http://www.myspace.com/mysteryjets">Mystery Jets su myspace</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.indie-eye.it/recensore/2010/08/mystery-jets-%e2%80%93-serotonin-rough-trade-2010/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Apocalippo, l&#8217;apocalisse in video secondo i Piet Mondrian</title>
		<link>http://www.indie-eye.it/recensore/2010/08/apocalippo-lapocalisse-in-video-secondo-i-piet-mondrian/</link>
		<comments>http://www.indie-eye.it/recensore/2010/08/apocalippo-lapocalisse-in-video-secondo-i-piet-mondrian/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 02:13:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Faggi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Indie]]></category>
		<category><![CDATA[Indie.it]]></category>
		<category><![CDATA[Pop]]></category>
		<category><![CDATA[Weekly REC]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.indie-eye.it/recensore/?p=8726</guid>
		<description><![CDATA[<img class="size-full wp-image-8727 alignleft" title="pietmondrian" src="http://www.indie-eye.it/recensore/wp-content/uploads/2010/08/pietmondrian.jpg" alt="" width="452" height="452" /><em>Cristo disse sopra la croce - ma scusami padre perchè ? loro non sanno ciò che fanno e tu vuoi far morire me - (Apocalippo)
</em><strong>I Piet Mondrian</strong> escono l'11 settembre con il loro primo Full Lenght per <strong>Urtovox Records</strong> intitolato <strong>Misantropicana</strong>; Cinici, Ironici e come avrebbero potuto scrivere Panella/Battisti, d'indolenza incendiaria, mettono insieme una raccolta di piccole <strong>gemme "pop"</strong> cantate rigorosamente in Italiano, <strong>destinate a lasciare il segno</strong> per inventiva, impatto, stomaco e crudeltà. Michele Baldini (Chitarra e Voce) e Caterina Polidori (Batteria e Voce) sostenuti dagli arrangiamenti di  Wassilij Kropotkin (già con Samuel Katarro) <strong>presentano in anteprima un promo video di Apocalippo</strong>, primo estratto dal loro imminente Misantropicana...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Cristo disse sopra la croce &#8211; ma scusami padre perchè ? loro non sanno ciò che fanno e tu vuoi far morire me &#8211; (Apocalippo)</em></p>
<p><em><p><a href="http://www.indie-eye.it/recensore/2010/08/apocalippo-lapocalisse-in-video-secondo-i-piet-mondrian/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p><br />
</em></p>
<p><strong><img class="size-full wp-image-8727 alignleft" title="pietmondrian" src="http://www.indie-eye.it/recensore/wp-content/uploads/2010/08/pietmondrian.jpg" alt="" width="235" height="235" /></strong><strong>I Piet Mondrian</strong> escono l&#8217;11 settembre con il loro primo Full Lenght per <strong>Urtovox Records</strong> intitolato <strong>Misantropicana</strong>; Cinici, Ironici e come avrebbero potuto scrivere Panella/Battisti, d&#8217;indolenza incendiaria, mettono insieme una raccolta di piccole <strong>gemme &#8220;pop&#8221;</strong> cantate rigorosamente in Italiano, <strong>destinate a lasciare il segno</strong> per inventiva, impatto, stomaco e crudeltà. Michele Baldini (Chitarra e Voce) e Caterina Polidori (Batteria e Voce) sostenuti dagli arrangiamenti di  Wassilij Kropotkin (già con Samuel Katarro) <strong>presentano in anteprima un promo video </strong><strong>di Apocalippo</strong>, primo estratto dal loro imminente Misantropicana. La realizzazione del video, diretto dagli stessi Piet Mondrian, è curata da <a href="http://www.myspace.com/ilcinefilo"><strong>Diego Pecori</strong></a> (alle riprese) e <a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=1504068840&amp;ref=ts"><strong>Elena Venturi</strong></a> (fotografia). Si ringraziano per la cortesia e la disponibilità <strong>Alpedo Bigazzi</strong> per la concessione dello spazio nel quale il video è girato, <strong>la discoteca Kangaroo</strong> e l&#8217; associazione <strong>La Stazione</strong>, per aver permesso il montaggio negli studi del centro che ha in gestione.</p>
<p><strong>Piet Mondrian &#8211; Apocalippo<br />
Tratto da Misantropica<br />
Urtovox, Ed. Supermota</strong></p>
<p><a href="http://www.myspace.com/pietmondrianband">www.myspace.com/pietmondrianband</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.indie-eye.it/recensore/2010/08/apocalippo-lapocalisse-in-video-secondo-i-piet-mondrian/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lucifer over London di Antonello Cresti</title>
		<link>http://www.indie-eye.it/recensore/2010/08/lucifer-over-london-di-antonello-cresti/</link>
		<comments>http://www.indie-eye.it/recensore/2010/08/lucifer-over-london-di-antonello-cresti/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 02:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione IE</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[RecNews]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.indie-eye.it/recensore/?p=8680</guid>
		<description><![CDATA[<img class="size-thumbnail wp-image-8681 alignleft" title="207_max" src="http://www.indie-eye.it/recensore/wp-content/uploads/2010/08/207_max-150x150.jpg" alt="" width="60" height="60" />Lucifer over London ovvero Industrial, folk apocalittico e controculture radicali in Inghilterra, un libro di Antonello Cresti, i dettagli...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong><img class="size-thumbnail wp-image-8681 alignleft" title="207_max" src="http://www.indie-eye.it/recensore/wp-content/uploads/2010/08/207_max-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Throbbing Gristle, Psychic Tv, Coil, Current 93, Death in June,        Sol Invictus meritano certamente un’attenzione particolare tra le band        inglesi capaci di ridefinire i contorni della controcultura musicale, non        solo del loro Paese d’origine. Le loro esperienze sono però da        considerarsi scisse da una tradizione comune oppure, per dirla in altri        termini, esiste un “cuore nero” della cultura inglese? L’autore è convinto        di questa seconda ipotesi.<br />
Ecco dunque che Lucifer over London, oltre        che una minuziosa descrizione di generi musicali “di culto”, come        l’industrial e il folk apocalittico, diviene un ampio affresco,        demistificante e spericolato, della società e dell’arte della Gran        Bretagna, descrivendone, in un’affascinante sintesi lineare, i caratteri        nascosti e non tralasciando niente, dalla filosofia all’esoterismo, dalla        pittura alla politica, sino ad arrivare, alla conclusione di questo lungo        viaggio, alle controculture radicali dell’underground inglese degli ultimi        decenni, sempre in bilico tra furia iconoclasta e desiderio di        restaurazione di un Eden mitico e reale al contempo.                Con contributi esclusivi di: Steve Sylvester (Death SS), Vittore        Baroni, Bruno Casini e Luca Leonello Rimbotti.</p>
<p>[pag. 272]</p>
<p>€        20,00                info:        <a href="http://www.aereostella.it/">www.aereostella.it</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.indie-eye.it/recensore/2010/08/lucifer-over-london-di-antonello-cresti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Peter Broderick &#8211; How They are (Bella Union, 2010)</title>
		<link>http://www.indie-eye.it/recensore/2010/08/peter-broderick-how-they-are-bella-union-2010/</link>
		<comments>http://www.indie-eye.it/recensore/2010/08/peter-broderick-how-they-are-bella-union-2010/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 02:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Pozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambient]]></category>
		<category><![CDATA[Experimental]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[RECensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Weekly REC]]></category>
		<category><![CDATA[immaginary-strax]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.indie-eye.it/recensore/?p=8662</guid>
		<description><![CDATA[<img class="size-full wp-image-8663 alignleft" title="broderick" src="http://www.indie-eye.it/recensore/wp-content/uploads/2010/08/broderick.jpg" alt="" width="452" height="348" />Peter Broderick, Polistrumentista degli Efterklang, di nuovo all'opera con un lavoro solista; Fabio Pozzi ci parla di How They Are, in uscita per Bella Union per i primi di settembre...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-8664 alignleft" title="howtheyare-broderick" src="http://www.indie-eye.it/recensore/wp-content/uploads/2010/08/howtheyare-broderick.jpg" alt="" width="278" height="278" />Dopo un disco come <em>Home</em>, basato principalmente sulla chitarra acustica, il giovane danese <strong>Peter Broderick </strong>torna a lavorare soprattutto col pianoforte nel suo nuovo <em>How They Are</em>, riprendendo il discorso già iniziato nel 2008 col suo esordio solista, <em>Float</em>. Ciò che non cambia nei dischi e nelle composizioni del polistrumentista degli <strong>Efterklang </strong>(e collaboratore di molti progetti americani, tra cui <strong>Horse Feathers</strong>, <strong>M. Ward </strong>e <strong>Norfolk &amp; Western</strong>) sono le atmosfere eteree e ricoperte da un velo di tristezza e malinconia; anche questa volta, come nelle precedenti occasioni, le note del piano (e in un paio di casi dell’acustica) creano mondi sonori intimi e ricercati. Peter riesce a sfruttare appieno le possibilità timbriche dello strumento, guardando a grandi maestri come <strong>Erik Satie </strong>o <strong>Arvo Pärt</strong>, puntando sulla semplicità e sul fluire delle emozioni. A questo va aggiunto un sapiente e calibrato uso della voce, che passa da un cantato dolente (come quello di alcuni folksinger, come <strong>Jason Molina </strong>o <strong>Barzin</strong>) allo speaking senza perdere efficacia né capacità di trasmettere sensazioni. Il disco inizia con <em>Sideline</em>, dove Peter sussurra nel silenzio interrogandosi sulla tristezza e sulla possibilità di scacciarla sedendo davanti a un pianoforte, prima di iniziare a suonare, partendo con qualche semplice accordo per poi lasciarsi trasportare da squarci di melodia che accompagnano un canto sempre più dolente. Il secondo brano è <em>Human Eyeballs On Toast</em> e, al di là del titolo splatter, si basa su una melodia ariosa e di facile impatto, con qualche assonanza con i lavori semi-pop di <strong>Ludovico Einaudi</strong>, con saliscendi emozionali ben congegnati. Nella seguente <em>Guilt’s Tune </em>piano e chitarra interagiscono con un gusto quasi prog che potrebbe ricordare gli strumentali acustici dei <strong>Genesis</strong>, sorreggendo questa volta uno speaking che narra di sensi di colpa e non solo. Tocca poi a <em>When I’m Out</em> riportare al centro di tutto il solo pianoforte e con esso tanta malinconia, in uno di quei brani senza parole che riescono però a parlare al cuore; il mood non cambia con la successiva <em>With A Key</em>, basata sull’alternanza tra passaggi cantati e suonati, che si danno il cambio restando sempre sullo stesso registro e riuscendo a trasmettere le stesse sensazioni. <em>Pulling The Pain</em> ha invece un andamento leggermente più deciso, ma si protrae un po’ troppo a lungo, superando i 5 minuti con qualche virtuosismo eccessivo. Il finale è affidato a <em>Hello To Nils</em>, una ballata folk chitarra-voce assimilabile a quanto fatto da <strong>Bon Iver</strong>, ad eccezione del breve break centrale parlato che rovina l’atmosfera generale del brano, che riesce a riprendere quota solo dopo qualche secondo per poi lasciarsi andare ad un bel finale, dove Peter canta in modo sempre più commosso e commovente.</p>
<p><a href="http://www.myspace.com/peterbroderick">Peter Broderick su myspace</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.indie-eye.it/recensore/2010/08/peter-broderick-how-they-are-bella-union-2010/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>The Morlocks il 3 settembre a roma</title>
		<link>http://www.indie-eye.it/recensore/2010/08/the-morlocks-il-3-settembre-a-roma/</link>
		<comments>http://www.indie-eye.it/recensore/2010/08/the-morlocks-il-3-settembre-a-roma/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 29 Aug 2010 06:43:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione IE</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[RecNews]]></category>
		<category><![CDATA[liveD]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.indie-eye.it/recensore/?p=8677</guid>
		<description><![CDATA[<img class="size-thumbnail wp-image-8678 alignleft" title="TheMorlocks-01-big" src="http://www.indie-eye.it/recensore/wp-content/uploads/2010/08/TheMorlocks-01-big-150x150.jpg" alt="" width="60" height="60" />La nuova stagione del Circolo Degli Artisti parte all’insegna del rock’n’roll più selvatico. A calcare il suo palco, infatti, arrivano Venerdì 03 Settembre, i leggendari MORLOCKS, dettagli...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-thumbnail wp-image-8678 alignleft" title="TheMorlocks-01-big" src="http://www.indie-eye.it/recensore/wp-content/uploads/2010/08/TheMorlocks-01-big-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />VENERDI’ 03 SETTEMBRE</p>
<p>THE MORLOCKS play CHESS<br />
+ Gli Illuminati</p>
<p>dj set<br />
Soul Kitchen</p>
<p>botteghino<br />
21:00<br />
concerti<br />
22:00</p>
<p>ingresso up to you</p>
<p>@ CIRCOLO DEGLI ARTISTI<br />
Via Casilina Vecchia 42 &#8211; Roma<br />
info 06 70305684; info@circoloartisti.it</p>
<p>La nuova stagione del Circolo Degli Artisti parte all’insegna del rock’n’roll più selvatico. A calcare il suo palco, infatti, arrivano Venerdì 03 Settembre, i leggendari MORLOCKS, per un concerto unico in cui l’acclamatissima ed amatissima band garage punk losangelina interpreterà i successi della mitica CHESS RECORDS. Apre la messa beat officiata dalla guida spirituale Pier Paolo De Iulis e la sua band, Gli Illuminati. Dj set a cura di Soul Kitchen. Ingresso up to you, il prezzo lo decidi tu.</p>
<p>INFO</p>
<p>http://www.myspace.com/themorlocks</p>
<p>http://www.myspace.com/complessoilluminati</p>
<p>http://www.circoloartisti.it</p>
<p>http://www.myspace.com/circolodegliartisti</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.indie-eye.it/recensore/2010/08/the-morlocks-il-3-settembre-a-roma/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Milva e Franco Battiato l&#8217;8 settembre a Verona</title>
		<link>http://www.indie-eye.it/recensore/2010/08/milva-e-franco-battiato-l8-settembre-a-verona/</link>
		<comments>http://www.indie-eye.it/recensore/2010/08/milva-e-franco-battiato-l8-settembre-a-verona/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 28 Aug 2010 06:40:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione IE</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[RecNews]]></category>
		<category><![CDATA[liveD]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.indie-eye.it/recensore/?p=8674</guid>
		<description><![CDATA[<img class="size-thumbnail wp-image-8675 alignleft" title="image001" src="http://www.indie-eye.it/recensore/wp-content/uploads/2010/08/image001-150x150.jpg" alt="" width="60" height="60" />Un concerto esclusivo e destinato ad entrare nella storia della musica italiana: l’8 settembre al Teatro Romano di Verona Milva presenta in anteprima assoluta il suo nuovo disco “Non Conosco Nessun Patrizio” con lo zampino di Franco Battiato, i dettagli...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-8675 alignleft" title="image001" src="http://www.indie-eye.it/recensore/wp-content/uploads/2010/08/image001-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" />Un concerto esclusivo e destinato ad entrare nella storia della musica italiana: l’8 settembre al Teatro Romano di Verona Milva presenta in anteprima assoluta il suo nuovo disco “Non Conosco Nessun Patrizio”, una raccolta di reinterpretazioni di brani di Franco Battiato, il quale ne ha anche personalmente curato la produzione. Ospite d’eccezione di questo memorabile spettacolo sarà proprio il Maestro, accompagnato dal Nuovo Quartetto Italiano. Sul palco i due artisti si alterneranno per dare vita ad una serata unica, durante la quale Milva anticiperà i brani contenuti nel suo prossimo album, mentre Franco Battiato riproporrà alcuni dei suoi successi senza tempo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.indie-eye.it/recensore/2010/08/milva-e-franco-battiato-l8-settembre-a-verona/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nextech Festival, Quinta Edizione 16-18 settembre, Stazione Leopolda &#8211; Firenze</title>
		<link>http://www.indie-eye.it/recensore/2010/08/nextech-festival-quinta-edizione-16-18-settembre-stazione-leopolda-firenze/</link>
		<comments>http://www.indie-eye.it/recensore/2010/08/nextech-festival-quinta-edizione-16-18-settembre-stazione-leopolda-firenze/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 16:09:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione IE</dc:creator>
				<category><![CDATA[Concerti/eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[Experimental]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Weekly Event[s]]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.indie-eye.it/recensore/?p=8700</guid>
		<description><![CDATA[<img class="size-full wp-image-8701 alignleft" title="nextech" src="http://www.indie-eye.it/recensore/wp-content/uploads/2010/08/nextech.jpg" alt="" width="451" height="132" />Nextech edizione numero 5 con Blixa Bargeld, Lali Puna, Alva Noto, il 16,17,18 settembre a Firenze, presso Stazione Leopolda; da non perdere...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-8701 alignleft" title="nextech" src="http://www.indie-eye.it/recensore/wp-content/uploads/2010/08/nextech.jpg" alt="" width="451" height="132" />Ecco il <strong>programma </strong>della quinta  edizione di <strong>Nextech Festival</strong>, il festival dedicato alla <strong>scena internazionale</strong> della <strong>nuova musica elettronica</strong> e delle <strong>arti digitali</strong>, che si svolgerà <strong>a Firenze dal 16 al 18 settembre 2010</strong>.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Giovedì 16 Settembre</strong></span></p>
<p>Ore 19:00</p>
<p>Real-Time Artificial Soundscape Generation by ARCHITETTURA SONORA / APPLIED ACOUSTICS</p>
<p><strong>DANDYDEATH MANNER</strong> (IT_Vibra Et Ama_dj set)</p>
<p>ore 21:30</p>
<p><strong>ALVA NOTO &amp; BLIXA BARGELD</strong> anbb (Raster-Noton _live)</p>
<p><strong>WE LOVE</strong> (ITA – Bpitch Control _live)</p>
<p><strong>EROL ALKAN</strong> (Uk &#8211; Phantasy Sound _dj set)</p>
<p>“Special Guest: ACCADEMIA ITALIANA – MODA &amp; DESIGN (apertura A. A. 2010/2011)”</p>
<p><strong>Vj LP</strong> (IT ­_ Visual)</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Venerdì 17 Settembre</strong></span></p>
<p>Ore 19:00</p>
<p>Real-Time Artificial Soundscape Generation by ARCHITETTURA SONORA / APPLIED ACOUSTICS</p>
<p><strong>RUFUS</strong> (IT_Bosconi_dj set)</p>
<p lang="en-GB">ore 21:30</p>
<p><strong>FLABBERGAST </strong>feat. Guillaume Coutu Dumont &amp; Vincent Lemieux  (CAN – MUTEK_rec, Music Risqueé _live)<br />
<strong>VISIONQUEST</strong> feat. Shaun Reeves &amp; Ryan Crosson (USA &#8211; Rum_Musik, Crosstown Rebels, Spectral M-nus _dj set)</p>
<p><strong>RARESH</strong> (RUM &#8211; [a:rpia:r], Cocoon ­_dj set)</p>
<p><strong>VISUAL LAB</strong> (IT ­_ Visual)</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Sabato 18 Settembre</strong></span></p>
<p>Ore 19:00</p>
<p>Real-Time Artificial Soundscape Generation by ARCHITETTURA SONORA / APPLIED ACOUSTICS</p>
<p><strong>THE DRAWNING PINS</strong> (IT_Fragola_dj set)</p>
<p><strong>MIRO</strong> (IT_Fragola_dj set)</p>
<p>ore 21:30</p>
<p><strong>LALI PUNA</strong> (DE &#8211; Morr Music ­_live)<br />
<strong>AGORIA </strong> (FR &#8211; InFiné _dj set)</p>
<p><strong>GUY GERBER</strong> (ISR &#8211; Supplement Facts, Cocoon ­_djset)</p>
<p><strong>OMINO 69</strong> (IT ­_ Visual)</p>
<p><a href="http://www.nextechfestival.com/">www.nextechfestival.com</a></p>
<p><strong>Nextech Festival</strong> è realizzato da <strong>Musicus Concentus</strong>, <strong>Intooitiv</strong>, <strong>Tenax </strong>e <strong>Stazione Leopolda Srl</strong>, con il contributo del <strong>Comune di Firenze</strong>,<strong> Assessorato alla Cultura e alla Contemporaneità</strong>. La nuova edizione di <strong>Nextech Festival</strong> conferma la formula di successo delle edizioni precedenti, che prevede attività dall’ora dell’aperitivo a notte inoltrata, con una importante novità, un’installazione affidata al team di <strong>Architettura Sonora</strong> della <strong>B&amp;C SPEAKERS</strong>, azienda leader mondiale nella produzione di componenti audio professionali, e partner di <strong>Nextech Festival</strong> dal 2008. <strong>Architettura Sonora</strong> nasce dall’incontro multidisciplinare fra sound designer, architetti, progettisti elettroacustici e sistemisti audio per offrire all’architettura una <strong>Rivoluzionaria Esperienza Sonora</strong>. Inoltre la quinta edizione di <strong>Nextech Festival</strong> registra la presenza di un nuovo importante partner, <strong>Accademia Italiana</strong>, scuola internazionale di <strong>moda e design</strong> fra le più prestigiose a livello mondiale, che parteciperà con un evento speciale che coinvolgerà gli allievi dell’istituto, quando la serata di apertura di <strong>Nextech Festival</strong> sarà anche la festa di inizio del nuovo anno accademico, e gli allievi allestiranno una mostra che combina moda, grafica, design, fotografia. Le presenze già definite della quinta edizione di Nextech Festival illustrano numerose sfaccettature della scena elettronica contemporanea, con l’atteso duo tra Alva Noto e Blixa Bargeld, di cui è imminente l’uscita del cd già annunciato come uno degli avvenimenti clou del 2010, con presenze di alcuni dei più illustri maestri del dancefloor contemporaneo, Erol Alkan, Agoria, Raresh, Visionquest (feat. Shaun Reeves &amp; Ryan Crosson), Flabbergast (feat. Guillaume Coutu Dumont &amp; Vincent Lemieux), Guy Gerber, in una sequenza che vedrà alternanza di mash up, deep house e techno minimal,  con un gruppo cult quale i Lali Puna ed il loro affascinante pop elettronico, con l’attenzione alla nuova scena italiana nella presenza di We Love, il duo toscano che ha colpito la berlinese Ellen Allien, che a settembre pubblicherà il loro cd d’esordio sulla sua etichetta BPitch Control. Il cartellone della quinta edizione di <strong>Nextech Festival</strong> illustra le numerose sfaccettature della scena elettronica contemporanea, con l’atteso duo tra <strong>Alva Noto</strong> e <strong>Blixa Bargeld</strong>, di cui è imminente l’uscita del cd già annunciato come uno degli avvenimenti clou del 2010, con presenze di alcuni dei più illustri maestri del dancefloor contemporaneo, <strong>Erol Alkan</strong>, <strong>Agoria</strong>, <strong>Raresh</strong>, <strong>Visionquest, (feat. Shaun Reeves &amp; Ryan Crosson), Flabbergast (feat. Guillaume Coutu Dumont &amp; Vincent Lemieux), Guy Gerber</strong>, in una sequenza che vedrà alternanza di mash up, deep house e techno minimal, con un gruppo cult quale i <strong>Lali Puna</strong> ed il loro affascinante pop elettronico, con l’attenzione alla nuova scena italiana nella presenza di <strong>We Love</strong>, il duo toscano che ha colpito la berlinese Ellen Allien, che a settembre pubblicherà il loro cd d’esordio sulla sua etichetta BPitch Control. Sul sito del festival sarà possibile registrarsi e prenotare i biglietti a prezzo ridotto, ricevere aggiornamenti e newsletter ed inoltre sono già disponibili schede, musica e video degli artisti di Nextech Festival 2010.</p>
<p><strong>Nextech Festival</strong> è organizzato da <strong>Musicus Concentus</strong>, <strong>Intooitiv</strong>, <strong>Tenax</strong> e <strong>Stazione Leopolda srl</strong>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.indie-eye.it/recensore/2010/08/nextech-festival-quinta-edizione-16-18-settembre-stazione-leopolda-firenze/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Junior Boys, Marco Passarani, Delphi e Fare soldi, sabato 28 Agosto</title>
		<link>http://www.indie-eye.it/recensore/2010/08/junior-boys-marco-passarani-delphi-e-fare-soldi-sabato-28-agosto/</link>
		<comments>http://www.indie-eye.it/recensore/2010/08/junior-boys-marco-passarani-delphi-e-fare-soldi-sabato-28-agosto/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 09:38:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione IE</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[RecNews]]></category>
		<category><![CDATA[liveD]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.indie-eye.it/recensore/?p=8670</guid>
		<description><![CDATA[<img class="size-thumbnail wp-image-8672 alignleft" title="juniorboys" src="http://www.indie-eye.it/recensore/wp-content/uploads/2010/08/juniorboys-150x150.jpg" alt="" width="60" height="60" />Electrosummerend agli sgoccioli, con Junior Boys, Marco Passarani, Delphi e Fare soldi, sabato 28 Agosto Morsano al Tagliamento (PN) c/o Area Festeggiamenti, tutti i dettagli...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="size-full wp-image-8671 alignleft" title="summer_logo" src="http://www.indie-eye.it/recensore/wp-content/uploads/2010/08/summer_logo.png" alt="" width="295" height="75" />sabato 28 Agosto 2010</strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">ELECTROSUMMEREND NIGHT</span></strong></p>
<p><strong>JUNIOR BOYS, MARCO PASSARANI, DELPHI, FARE SOLDI </strong></p>
<p><strong>Morsano al Tagliamento (PN) c/o Area Festeggiamenti</strong></p>
<p><strong>Ingresso gratuito – dalle ore 18.00 </strong></p>
<p><strong>JUNIOR BOYS</strong></p>
<p>Maestri indiscussi di un synth pop elegante il duo canadese dei <strong>Junior Boys</strong> nasce nel 1999 ad opera di Jeremy Greenspan e Johnny Dark.</p>
<p>Il loro sound recupera l’esperienza del pop anni ’80 e la proietta al giorno d’oggi, creando un mix indie-elettro-pop davvero originale. A seguito del primo poco fortunato demo Johnny lascia la band ed è alla fine del 2002 che il demo arriva alle orecchie della KIN Records, che chiede ai Junior Boys (ormai nella sola persona di Jeremy) di continuare a scrivere pezzi. Matt Didemus entra così nella formazione e nel 2004 esce, anticipato da un acclamato EP, l’album di debutto “Last Exit”. Nel 2006 esce poi il secondo disco dei <strong>Junior Boys</strong>, “So This Is Goodbye”, questa volta firmato dalla prestigiosa Domino Records, l’etichetta di Franz Ferdinand ed Artic Monkeys, solo per citarne alcuni.</p>
<p>Nel 2009 esce il terzo disco, “Begone Dull Care”, sempre via Domino Records</p>
<p>La carriera della band ha avuto un’ascesa costante, suonando ai maggiori festival in tutto il mondo e la loro formula electropop ha conquistato sempre più fan, avvalendosi anche di collaborazioni importanti con Caribou, Hot Chip, Four Tet e Metro Area.</p>
<p>I canadesi <strong>Junior Boys</strong> sono stati fra i precursori del digitalismo pop: melodie accattivanti, pezzi strappalacrime, ma anche beat sostenuti e passione per la scena dance.</p>
<p><a href="http://www.juniorboys.net/">www.juniorboys.net</a></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong>MARCO PASSARANI</strong></p>
<p>Dj e producer italiano tra i più rispettati all’estero nel campo dell’elettronica, <strong>Marco Passarani</strong> prende ispirazione dal movimento house di Chicago, dall’hip-hop, dall’electro per dedicarsi alla ricerca di suoni ed alla sperimentazione.</p>
<p>Negli anni ha collaborato ad importanti produzioni con top label quali Peacefrog, ha creato e guidato etichette quali la Nature, Pigna e  Finalfrontier, ha collaborato con nomi illustri della scena electro dance.</p>
<p>Nei suoi dj set <strong>Marco Passarani</strong> suona techno classica ed italo-disco, electro, house ed elettronica con influenze funk in un groove fluido e contenuto, aggiungendo in seguito un tocco sempre più personale attraverso l’uso delle più recenti tecnologie digitali.</p>
<p><a href="http://www.myspace.com/passarani">www.myspace.com/passarani</a></p>
<p><strong>DELPHI</strong></p>
<p>Valerio del Prete, aka <strong>Delphi</strong>, è un dj e producer italiano che si afferma sin da subito come uno dei più giovani e talentuosi dj della scena romana. Il suo stile unico ed inconfondibile, che riunisce funk, disco, techno di Detroit e house di Chicago, riscuote immediatamente il consenso degli addetti ai lavori e lo porta a suonare in diversi club italiani e non.</p>
<p>Nel 2008 esce il primo EP di debutto, ‘The River’, con l’etichetta discografica Pigna Records di Marco Passarani, acclamando il nome di <strong>Delphi </strong>come uno dei giovani di maggiore talento nel panorama elettronico italiano.</p>
<p><a href="http://www.myspace.com/dampingfactor">www.myspace.com/dampingfactor</a></p>
<p><strong>FARE SOLDI</strong></p>
<p>Il side project di Pasta degli Amari e di Luka Carnifull Trio è puro divertissement.</p>
<p>Giunto al terzo disco il duo alterna battiti caldi e funky con rumorini analogici quasi ambient per poi virare su un cantato-rappato e beat pop.</p>
<p>Atmosfera danzereccia e divertimento assicurato con il dj set di <strong>Fare Soldi</strong>.</p>
<p><a href="http://www.myspace.com/faresoldi">www.myspace.com/faresoldi</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.indie-eye.it/recensore/2010/08/junior-boys-marco-passarani-delphi-e-fare-soldi-sabato-28-agosto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
