la musica di Red Hunter
Di: Michele Faggi
Pubblicato il 14 gennaio, 2006
In Experimental, Folk, IN-THE-EYE, Indie, Mp3/Download, RECensioni, Video |
Red Hunter è una figura imponente nell’ambito della musica indipendente americana; imponente e magmatico come Sufjan Stevens, con l’unica differenza che tutti i 50 stati che il buon Stevens vorrebbe trasformare in un progetto fatto di simulacri sonori, Red se li è girati avanti e indietro allo scopo di proporre la sua musica con i mezzi di un trovatore postmoderno. Tutto questo per anni, fino al 2004 quando ha trovato fissa dimora ad Austin, in Texas dove ha fondato la Whiskey And Apples, etichetta che raccoglie un nutrito gruppo di artisti, parte dei quali sono progetti curati da Hunter stesso. Nomi come The Murder Mystery, Peter and The Wolf, Rocking Chairs probabilmente non vi dicono niente, ma oltre ad aver cambiato il volto della scena indipendente Texana, rappresentano solo una piccola parte di quello che il songwriter americano è riuscito a incidere in soli due anni. Se mettete insieme i lamenti di un sacerdote posseduto dal demonio, la follia di Skip James, Tennessee Ernie Ford prima della conversione, Bill Callahan, il Nick Drake più disperato,la versione trascendentale di David Lynch e il romanticismo di Jackson Browne, potreste avvicinarvi senza pregiudizi al talento di questo geniale songwriter. Sconcertante che nella rete italica nessuno gli abbia dedicato un profilo; è probabile ci tocchi a sopportar presto la spocchia di qualche pretastro assunto dalla stampa specializzata, che ne rivendicherà la scoperta. Col Cazzo! (…madame?!) Red Hunter è in rete, è possibile gustarselo prima che il filtro di qualche re-censore (the king of censorship) vomiti sopra il suo alito al gas nervino sistematizzandolo in qualche lista di gradimento; Red Hunter concepisce suoni, collaborazioni, influenze
e viaggio come un rizoma; è sempre in movimento e invece di rilasciare inutili interviste per trasmissioni radiofoniche, esegue i suoi brani direttamente al telefono. Tra i suoi numerosi Side Project (ma è difficile capire in che senso siano “a parte”), Peter And The wolf è quello più tetro e interessante; formalmente si tratta di un duo con l’appeal di due preti battisti che hanno viaggiato nel tempo, direttamente dal 1920; insieme a Red c’è la voce e il mandolino di Dana Falconberry ; presente su myspace con questa pagina, dove è possibile ascoltare alcune tracce davvero mesmerizzanti dalla sua produzione solista. Peter and The Wolf hanno pubblicato un LP sempre per Whiskey And Apples e hanno passato tutto il 2005 a promuoverlo con show assolutamente unici nei pressi di cimiteri, autobus abbandonati e piccole isole raggiungibili solamente mediante barca a remi. Indie-eye smette di sbrodolare, vi invita a non lasciarvi sfuggire i cd (e i vinili) della Whiskey Apples, acquistabili direttamente dal sito, e propone una sintesi del materiale disponibile in rete e legato al talento di Red Hunter; come direbbe “the king of censorship” (il re-censore)? indispensabile!
- Ascolta i Peter and the wolf live e al telefono, per BRS88.1(streaming)
Scarica:
- the fall
- black saltwater (Red Hunter)
- paint the town (The murder mistery)
- tv people (The Rocking Chairs)
- Guarda il video di How i wish – Peter and the wolf
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