Io odio gli anni ’80 – The Vaselines, la fotointervista @ indie-eye.it – Roma 25 Gennaio 2012
Di: Giuseppe Zevolli
Pubblicato il 1 febbraio, 2012
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Chi avrebbe mai detto che i Vaselines sarebbero passati da qui? La loro storia è fatta di incontri occasionali, ripartenze e piccole grandi soddisfazioni: un minitour italiano come questo, il primo dal 1987, non è cosa da mancare. Eugene Kelly e Frances McKee negli anni Duemila sembrano aver recuperato la voglia di fare e una certa convinzione, proprio quello che mancava loro più di vent’anni fa, quando, con due roventi EP e un solo disco all’attivo, decidevano di sciogliersi per non confrontarsi con l’insuccesso. La gloria a seguire è storia: Kurt Cobain porta in auge il nome Vaselines dichiarandosi spesso e volentieri fan del gruppo, coverizza tre loro brani, si esibisce con Eugene al festival di Reading e ci scappa qualche concerto insieme. Parte l’operazione “cult” e il revival Vaselines attraversa i decenni. Dal vivo sono come ce li aspettiamo: ironici, diretti, un po’ pasticcioni, un po’ in cerca di un facile fomento del pubblico. Il set inizia bene, nonostante qualche problema tecnico proprio sui momenti più rockabilly dell’ultimo disco (Sex With An X). Quando arriva Molly’s Lips l’effetto cult è fin troppo enfatizzato dal pubblico: “Datece i Nirvana!”, sento in quadrifonia. L’alchimia tra i due ex si fa sentire più nello scambio di battute tra un brano e l’altro che nell’esecuzione, accompagnata dai due Belle and Sebastian Stevie e Bobby rilegati a una posizione laterale di semioscurità, da cui controllano che i nostri non perdano la via maestra. Frances è in vena di battute e ci regala qualche perla fin dall’inizio; Eugene è più silenzioso, ma risponde punzecchiando l’amica alla prima occasione: “Frances ci prova sempre con me, e io le ripeto: ‘ Sei una donna sposata, lasciami perdere’”. Dopo una buona porzione del live passata in sordina sui nuovi brani (sull’inno I Hate the 80s il pubblico non pare proprio d’accordo) tornano i pezzi storici e scatta l’adrenalina. Sex Sux (Amen) travalica i limiti d’età, You Think You’re a Man recupera alte dosi di goliardia per un lungo cambio d’atmosfera, che consegna a Dum Dum le ultime battute di sfogo. Abbiamo avuto venti minuti per chiacchierare con Eugene e Frances, due veri signori pronti a prendersi in giro e demitizzarsi alla prima occasione. Frances trascina la conversazione, Eugene ci scruta con un ghigno e interviene più timidamente. Non riescono a non scherzare, da brava coppia comica: per nostra fortuna gli elementi vincenti dei Vaselines non sembrano essersi sbiaditi. (continua alla pagina successiva…)
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