Indie-eye – Cinema – Rivista di Critica Cinematografica

se davvero esiste una differenza fondamentale tra esperienza e descrizione [...] come mai il linguaggio riesce ad essere così potente? [...] Può permettere a tutti noi di vedere con gli occhi di un altro (Oliver Sacks) 

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Oliver Sacks pubblica, il bellissimo “L’occhio della mente” nel 2010, raccolta su alcune esperienze di “amputazioni affetivo-cognitive” che colpiscono la visione di alcuni suoi pazienti. Dallo strabismo estremo di Sue Barry, che non riesce più a vedere la “terza dimensione”, al melanoma maligno che colpisce l’occhio destro di un altro paziente, Sacks ci racconta di incredibili strategie di adattamento della visione. “L’occhio della mente” è in fondo anche un libro sul cinema.