Indie-eye – Cinema – Rivista di Critica Cinematografica

È così, buona parte dei cinema delle grandi città sono stati costretti a chiudere e sono stati convertiti in modo discutibile in supermercati o ristoranti, come se fosse possibile placare la nostra fame di cultura con il cibo. (Dieter Kosslick) 

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Nella prefazione al volume Berliner Kinos pubblicato da Berlin Story Verlag nel 2013 Dieter Kosslick, direttore del Festival Internazionale del Cinema di Berlino traccia una prima mappatura sullo stato di conservazione delle sale storiche nella città dei fratelli Skladanowsky. Nonostante il mercato globale abbia spostato l’asse del desiderio altrove, Berlino tiene molto alle proprie sale, recuperate, restaurate, mantenute con rigore. Le sale berlinesi sono il sistema venoso dello stesso Festival di Berlino, probabilmente l’esperienza cinematografica più vicina a quella di una vera e propria flaneurie, tanto si srotola attraverso la struttura complessa della città. E se Kosslick si lamenta dei cinema che chiudono, cosa dovremmo dire del disgraziato paese che ci tocca subire?