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Asolo Art Film Festival 38, online dal 20 al 25 luglio: il programma

Il più importante festival dedicato alla relazione tra cinema e arte approda all’edizione 38, la seconda con la direzione artistica curata da Cosimo Terlizzi, artista e regista di fama internazionale. Nell’anno della crisi epidemiologica globale, del lockdown e delle restrizioni imposte, il mondo dello spettacolo e in particolare quello dei Festival, ha subito un colpo durissimo, costringendo molti organizzatori a rinunciare, cancellare e rimandare eventi interi.
Asolo Art Film Festival ci sarà, con un’edizione interamente concepita per il web, tra proiezioni e contenuti streaming in diretta, rigorosamente gratuiti e disponibili sul portale ufficiale www.asoloartfilmfestival.com dal 20 al 25 luglio 2020.

Per vedere i film sarà necessario registrare un account che consentirà l’accesso nell’area riservata del portale, con una disponibilità limitata di slot per ogni titolo.

L’elevato numero di opere iscritte e il grande lavoro di selezione dello staff, costituito da esperti del settore, ha consentito di allestire un’edizione ricca di contenuti.

Sono infatti 57 i film selezionati, di cui 38 in concorso, suddivisi in tre sezioni e alcuni dei quali in anteprima mondiale.

Film Sull’Arte, la sezione

La sezione Film Sull’Arte è destinata a lungometraggi e cortometraggi dedicati all’arte in un’accezione multiforme, ci sono quindi titoli che coprono moltissimi ambiti tra cui arte visiva, architettura, danza, musica, biografie dedicate ad artisti, lavori di ricostruzione storica sui protagonisti dell’arte.
La squadra dei selezionatori che si è occupata di questa particolare sezione è costituita da Milo Adami, Karin Andersen e Raffaella Rivi.

Tra i lungometraggi in concorso:

  • Elliott Erwitt. Silence sounds good”, il ritratto intimo realizzato da Adriana López Sanfeliu sul grande fotografo della magnum, che ha immortalato le personalità di tutto il mondo
  • Toulouse-Lautrec, Racing through life di Gregory Monro è una ricostruzione storica sulla vita e sulle opere del grande artista francese
  • A Hole In The Head” è l’esordio nel lungometraggio del polacco Piotr Subbotko, dedicato ad un attore che porta in tournée “Il Teatrante” di Thomas Bernhard, in un inquietante sdoppiamento tra scena e vita
  • When you listen” di Sergi Cameron traccia il percorso del musicista spagnolo Niño de Elche, nel suo rapporto eterodosso con la tradizione del flamenco, fino a scoprire le radici musicali e culturali dell’America Latina
  • In un futuro Aprile” di Francesco Costabile – Federico Sanovitto, indaga gli anni giovanili di Pier Paolo Pasolini, con la voce di Nico Naldini, poeta e cugino del grande artista bolognese
  • Searching for Janitou” di Mohamed el Amine Hattou, ricostruisce il successo di un film Bollywoodiano del 1973 (Aa Gale Lag Jaa, diretto da Manmohan Desai), distribuito in Algeria con il titolo di “Janitou” e molto amato nel paese arabo durante gli anni ottanta. Occasione per raccontare la memoria collettiva del paese e per entrare nell’animo degli algerini.
Elliott Erwitt. Silence sounds good

Per la tipologia cortometraggi concorrono:

  • Who are you Pierrick Sorin ?” di Amaury Voslion, dedicato all’arte del videoartista, scenografo e regista francese Pierrick Sorin
  • Materia, percezione e potere della ritualità nel corto della Milanese Martina Margaux Cozzi dedicato all’artista Anish Kapoor, intitolato “Under the Skin – In Conversation with Anish Kapoor
  • Prima Dorothée Smith, adesso semplicemente SMITH, classe 1985, artista che dalla fotografia è approdato ai mixed media, utilizzati come strumenti e rivelatori di identità fluide. Il film intitolato “Mythologies” e diretto da Agathe Pichard introduce direttamente la chimica, l’alchimia e la prassi di questo geniale artista
  • Tony Moussoulides, fotografo di moda, protagonista della Swinging London, racconta la sua vita a 85 anni, nella sua Cipro. Lo seguono gli sguardi attenti di Argyro Nicolaou e Margaux Fitoussi nel ritratto biografico “I, Tony
  • Still Untitled / Encore sans titre” si ispira alla serie fotografica “Untitled Films Stills” realizzata da Cindy Sherman ed è diretto dalla francese Geneviève Sauvé
  •  “Concrete Forms of Resistance” si muove intorno alla “fiera internazionale permanente” progettata a Tripoli dall’architetto brasiliano Oscar Niemeyer e adesso abbandonata. Storia materiale, memoria e utopia collidono nel documentario di Nick Jordan
  • The Sasha” è l’esplorazione dell’artista spagnola María Molina Peiró in questo documentario di produzione olandese che si muove tra arte e scienza: occasione di partenza le foto scattate sulla luna da Charles Duke, il decimo uomo che ha camminato sulla sua superficie, grazie alla missione apollo 16 del 1972
  • Peter Daler” di Davide Rapp esamina la produzione di disegni a mano realizzati da Axel Müller-Schöll, architetto di interni e docente alla Burg Giebichenstein Kunsthochschule di Halle
  •  “Caravaggio era un maiale” di Giacomo Bolzani traccia il provocatorio percorso di Pasquale Martini, artista che lavora e vive con i suini, in una simbiosi organica di rara partecipazione, verso la cancellazione del limite tra persona e animale.
Caravaggio era un Maiale

Film D’Arte, la sezione

La sezione Film D’Arte di Asolo Art Film Festival è dedicata ad opere audiovisive create con qualsiasi tecnologia, utilizzata come strumento espressivo. I selezionatori sono: Elena Bordignon e Valeria Raho, e le opere ammesse al concorso sono:

  • Fulfillment / Marketplace” è il film dell’artista e regista di origini francesi, nato a New York,  Christopher Thompson,  ed è una sperimentazione realizzata in 8 mm
  • Inbetweenness” è uno dei recenti lavori di Mona Kasra, artista legata all’ambito dei new media, ricercatrice interdisciplinare e docente di Digital Media Design all’Università della Virginia.  Il corto di 6 minuti indaga le ambiguità della deterritorializzazione e di un’identità culturale ibrida, dove la propria infanzia viene ripercorsa attraverso gli strumenti di mappatura digitale: tracce del passato attraverso fotografia aerea, satellitare e a 360 gradi
  • BLUE” è il lavoro del regista italo-anglo-mauriziano con base romana  Francesco Thérèse, il suo film, nato con il supporto di Produzioni Dal Basso, racconta scene di vita quotidiana a metà tra la terra e lo spazio
  • The Orphan’s Gift” di Dan Robert Lahiani è il viaggio trascendente di un bambino  durante la guerra d’Algeria. Sono due le entità da cui parte il regista, la lingua francese intesa in termini strutturali e la torre brutalista costruita dall’architetto Dan Eytan, nota come  Migdal Ha’Ir
  • Song of Clouds” del nepalese Ankit Poudel è un sogno febbrile che si trasforma in una meditazione sulla vita dopo la morte
  • Canis Major” di Charli Brissey è un film d’animazione ibrido e sperimentale che lambisce i territori della fantascienza per riflettere sulla relazione tra danza e terra
  • Postdigital flipbook” di Pablo-Martín Córdoba Dai big data indietro fino alle origini del cinema. La sfida di Pablo-Martín Córdoba è la realizzazione di un’animazione generativa che fonde i volti delle celebrità con quelli di individui anonimi. La supremazia dell’algoritmo torna ad essere ludica e possibile.
  • Ben” di Teresa Sala, Ilaria Vergani Bassi, Gabriel Beddoes, Mattia Parisotto è il film scaturito dal progetto di residenza “Film in 4D – vedere la musica, danzare le immagini” curato da Rosa Canosa
  • Murmur” è la collaborazione tra il regista Jan Locus e il sound designer Stijn Demeulenaere, entrambi impegnati a rivelare le radici nascoste di Bruxelles, eretta su una palude adesso ridotta ai minimi termini. Sul territorio originario i nostri rivelano suoni e immagini tra familiarità ed estraneità
  • Words Words Words Are Decorative Sounds” di Giovanni Giaretta indaga la relazione tra linguaggio ed identità culturale, partendo dall’apprendimento della lingua inglese e mettendo insieme parola, memoria e paesaggi artificiali
  • We always need heroes” di Rosie Heinrich esamina la crisi islandese attraverso i suoi testimoni. La Storia viene riscritta e assume la qualità di una performance
  • A Shelter Perspective” descrive  il ciclo di tre giorni all’interno della mente umana ed è realizzato dall’artista Claire Lance, attiva nell’indagare la natura della visione e i confini dell’astrazione per mezzo della fotografia e di una concezione che lei stessa definisce come topografica
  • Undark” è uno degli ultimi lavori fotografici del chicagoano Jeremy Bolen , qui alle prese con le forme e le reazioni chimiche dei negativi come tentativo di catturare le tracce radioattive del Fox River ad Ottawa, Illinois
  • Haiku” di Martin Gerigk è un progetto audivisuale di qualità sinfonica, preparato per due performer giapponesi che alternano tecniche strumentali eterogenee; traduzione sonica delle qualità epigrammatiche della poesia Haiku. 
Post Digital flipbook

Music Video, la sezione

Secondo anno per la sezione Music Video che include opere dedicate alla musica che spiccano in ricerca espressiva e poetica. Selezionatore: Michele Faggi

Le opere selezionate sono:

  • Shadow of a Gun” di Acquasintetica, ovvero Gianvito Cofano e Alberto Mocellin che in questa occasione realizzano una delle loro “videocopertine” per gli Inude, con un video che espande la concezione di formato inteso come cornice creativa, promozionale e artistica
  • Smile With Teeth” è il video di  Jaime Puerta regista attivo da vent’anni tra Stati Uniti e Spagna, realizzato per la band  della talentuosa Carina Zachary nota come Husbandry
  • Part Twelve” è il video di  Taisia Deeva realizzato per il grande Paul Kalkbrenner che indaga la relazione tra potere, identità e rituale sacro
  • Ci libereremo” di Francesco Cabras realizzato per Hiperico è una nuova morfologia tra corpo e terra
  • Gefror’ne Tränen” per Pop X è uno dei lavori che afferiscono al progetto videomusicale di Davide Panizza, tra pop “corrotto”, i lieder di Schubert e una finestra contemplativa sul nostro interno/esterno isolato
  • MONO NO AWARE 物の哀れ” è il nuovo lavoro del progetto collettivo C’Mon Tigre diretto insieme a Marco Molinelli, la cui formazione come filmmaker è radicata nel collettivo “Postodellefragole”, fondato nei primi anni zero e primo passo di una lunga esperienza che tra corti e videoclip gli ha fatto ottenere numerosi riconoscimenti internazionali
  • Venice is On the water” di Paolo Pandin è un video sperimentale che osserva la città lagunare dallo specchio distorto e distorcente dell’acqua, con le musiche dell’artista elettronico Andreij Rublev
  • Blue suits you” è uno dei lavori più recenti del musicista e artista Christian Rainer
MONO NO AWARE 物の哀れ”

La Giuria di Asolo Art Film Festival 38

La  Giuria della 38/ma edizione di Asolo Art Film Festival è costituita da importanti personalità del mondo dell’arte e della produzione visuale. Quest’anno Cosimo Terlizzi ha coinvolto  le competenze e la maestria del coreografo e performer Alessandro Sciarroni, Leone d’Oro alla carriera Biennale Danza 2019;   l’artista Silvia Costa; il regista Marco Bertozzi , la produttrice Federica Maria Bianchi.

Affioramenti e la sezione speciale Danza

Anche per la 38/ma edizione di Asolo Art Film Festival sono presenti le due selezioni fuori concorso. La prima denominata “Affioramenti”, curata dal direttore artistico Cosimo Terlizzi e dedicata ai giovani artisti provenienti da università e accademie d’arte, un’occasione di visibilità unica nel panorama dei festival italiani dedicati a Cinema e Arte che mette in connessione diretta l’ambiente festivaliero con quello della formazione, consentendo a giovani artisti emergenti di sfruttare una vetrina di alto profilo come quella del festival asolano. 
La selezione speciale Danza è invece curata da Stefano Tomassini, docente IUAV e senior researcher per il progetto ERC Incommon; la sezione comprende opere di grande suggestione legate al linguaggio e alle forme della danza.

La sezione Affioramenti include:

  •  “35,7+ (trentasette emmezzo più)” di Guido Balzani, Andrea Ceresa, Martina Sara D’Alessio
  • “Giardin*” di Maria Crestani
  • “Pharmakon” di Lorenzo Bussi
  • “Ossi” di Mattia Parisotto
  • “Dialogue at Lido” di Anja Dimitrijevic
  • “Supplica a mia madre” di Vito Ancona e Francesco Fazzi
  • “BLITZ” di Andrea D’Arsiè
  • “Audition for a new Family e Time to take time” di Carolina Cappelli
  • “TIME FRAME” di Daniele Muzzi
  • “Demiurgós” di Brando V. Gallo
  • “Aidan” di Will Klein
  • “The Frame” di Mert Sata e Berk Sata.

La Selezione Speciale Danza include:

  •  “Umbrella Dance For Hong Kong” di WONG King Fai (Hong Kong)
  • “Não É normal (Not Normal)” di João Villas (UK)
  • “Burden Halved” di Kitty McNamee (USA)
  • “A Monologue in the Intermission” di Peter Vulchev – distr. Nevelin Vulchev (Bulgaria)
  • “DARKNESS” di Sergio Racanati (Italia)
  • “Alterations / Ko Murobushi” di Basile Doganis (Francia)
  • “Intertidal. Barene” di Collettivo Confluenze – distr. Laura Santini (Italia).

Ricordiamo che Asolo Art Film Festival è realizzato in partnership con soggetti determinanti per l’assegnazione dei premi, come Sky Arte, Opera Estate e Iuav

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