mercoledì, Dicembre 2, 2020

Benny Loves you di Karl Holt: recensione

Karl Holt al suo esordio, con "Benny Loves you" sceglie l'horror a basso costo raccontando la storia di Jack, progettista di giocattoli e del suo pupazzo d'infanzia, Benny. Quando Jack se ne sbarazzerà, il pupazzo cercherà di rimettere insieme i cocci del rapporto, a costo di lavare tutto con il sangue

Benny Loves you è il film d’esordio del regista inglese Karl Holt e racconta di Jack, progettista di giocattoli inetto e infantile, che per dare una svolta alla propria vita decide di rinnovare casa, finendo per gettar via anche Benny, il pupazzo che lo accompagna da quando è bambino. Benny però non ci sta a essere messo da parte, e prende vita per riconquistare l’amore di Jack. A costo di uccidere chiunque minacci l’idillio di un tempo.

Benny Loves you, la commedia horror di Karl Holt vista al Trieste Science + Fiction Festival 2020

Benny Loves You è un perfetto esempio di passion project; un film, cioè, nato con pochi mezzi dall’entusiasmo di una singola persona. In questo caso dell’esordiente britannico Karl Holt, che lo ha scritto, diretto e interpretato, obbligando amici e parenti a prestarsi come attori e tecnici. Inutile dire che i film nati con queste premesse, molto spesso finiscono poi per sfociare nell’amatoriale, non è il caso di Benny Loves You

Siamo dunque nel fertile filone delle commedie orrorifiche: il sangue sgorga a fiumi e la sceneggiatura imbocca sin dalla prima scena la strada della parodia. Ci si diverte tanto davanti a Benny Loves You, ma ciò che più colpisce è la capacità di Holt di fare tesoro della propria povertà di mezzi. La messa in scena è ottima, gli effetti sono notevoli, e dove questi proprio non possono arrivare il regista esaspera il grottesco e il surrealismo rendendo i limiti del film parte della sua estetica.

Così i movimenti di Benny per la casa, coi piedi staccati da terra e le gambe che si agitano più che camminare, sono irrealistici, certo, ma fanno venire in mente un pupazzo mosso da un bambino per giocare.

Benny Loves You, oltre che di humor e sangue, è zeppo anche di citazioni al grande cinema horror. Facile il richiamo a La bambola assassina, ma è tutto il genere, di cui Holt è evidentemente (e dichiaratamente) un grande appassionato, a essere omaggiato e preso in giro

È difficile però a questo punto scrivere molto altro. È un piccolo, piccolissimo film che dimostra quanto talvolta la passione possa da sola portare a ottimi risultati. Bisogna guardarlo e va goduto così, perché parlarne ha poco senso. Non c’è molto da dire o da analizzare, Benny Loves You è un gioco per cultori dell’horror che esiste con il solo scopo di divertirli.

E ci riesce molto bene.

Benny Loves you di Karl Holt – GB 2019 – 94 min
Interpreti: Karl Holt, Claire Cartwright, George Collie, James Parsons, Anthony Styles, Darren Benedict, Lydia Hourihan, David Wayman, Jennifer Healy, Bella Munday
Sceneggiatura: Karl Holt
Fotografia: Karl Holt
Montaggio: Karl Holt

Marcello Bonini
Marcello Bonini nasce a Bologna nel 1989. Insegnante, fa il montatore per vivere. Critico Cinematografico, ha scritto per diverse riviste di cinema e pubblicato una raccolta di racconti. Fa teatro e gira cortometraggi.

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Karl Holt dirige il suo primo lungometraggio dedicandolo al rapporto tra Jack, un progettista di giocattoli e il pupazzo chiamato Benny che si porta dietro sin dall'infanzia. Quando Jack si sbarazzerà di Benny, il pupazzo cercherà di ristabilire l'idillio contro ogni ostacolo, a costo di scatenare un bagno di sangue.

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