mercoledì, Settembre 30, 2020

Harry Potter Magical Collection: Tutti gli 8 Blu Ray, i contenuti speciali in dettaglio e l’Unboxing

Disponibile dal 26 Marzo, “Harry Potter Magical Collection” è un bel cofanetto costituito da otto Blu Ray che comprendono l’intera saga del giovane mago formatosi alla scuola di magia di Hogwarts, tratta dai romanzi della scrittrice britannica J. K. Rowling. Il cofanetto è un pregiato digibook con copertina rigida in similpelle, un booklet interno di 32 pagine illustrate che comprende una serie di immagini promozionali, fotografie di scena, bozzetti dei costumi, prove di scenografia.
Abbiamo esaminato il cofanetto da vicino con uno dei nostri video unboxing

Harry Potter Magical Collection. Gli otto Blu Ray della saga. L’unboxing video del cofanetto Warner Bros Home Entertainment

Harry Potter, da Chris Columbus a David Yates

Rivedere tutta d’un fiato la saga di Harry Potter, con i ritmi che abbiamo ormai desunto dalla fruizione di intere stagioni “televisive” on demand, crea una strana vertigine. Sospeso ancora a metà tra mondi prostetici e CGI, set ricostruiti, location fisiche e ambientazioni virtuali, è un tuffo sensoriale in un grande racconto di formazione che viene declinato con toni e risultati molto diversi, a partire dalle suggestioni dei romanzi originali. Oltre le necessità del franchising, si rimane irretiti dall’anarchia dei primi due capitoli diretti da Chris Columbus, assistito dalle invenzioni di Nick Dudman, che insieme al Jim Henson’s Creature Shop, contribuirà a tutti gli effetti prostetici in questa primissima fase. Una lotta, talvolta impari, tra immaginazione e invenzione visiva, evidente nel capitolo più celebrato della serie, il terzo della saga diretto dal regista messicano Alfonso Cuarón. Per l’animazione dei Dissennatori viene coinvolto inzialmente Basil Twist, specialista di pupazzi, genio burattinaio newyorchese. Il costo elevato dell’operazione costringerà Cuarón a virare verso un approccio più facile e quindi a cedere alle lusinghe della computer grafica. Una sfida che si ripete anche per il capitolo diretto dal britannico Mike Newell, “Harry Potter e il Calice di Fuoco”.

Oltre la magniloquenza della costruzione, i set “impossibili”, l’addestramento degli attori, emerge il tocco di Newell che avvicina il film ad una vera e propria “teenage tragedy”, quella che più di tutte sembra veramente un teen drama.  Da “L’ordine della Fenice” in poi subentrerà David Yates, che dirigerà tutti i capitoli rimanenti. Una scelta non da tutti compresa, ma che evolve la prospettiva del racconto “magico” in una dimensione più esplicitamente politica. Impossibile non scorgere nello sviluppo dei tre episodi da lui diretti (incluso il doppio “I doni della morte”) una rilettura dei troubles irlandesi, ma anche una riflessione sul male della storia che coinvolge tutto il pensiero storico e filosofico a cavallo del secondo conflitto mondiale. Complice la simbologia esoterica della Rowling e i suoi interessi iniziatici, dall’alchimia al bagaglio figurale della cultura mitologica, Yates infarcisce i suoi film di riferimenti storico-politici, tra cui una gustosissima parodia del Concilio Vaticano II, incarnato dal nuovo ordine didattico imposto alla scuola di Hogwarts da Dolores Umbridge.  

Undici anni di avventura cinematografica che traghetta Daniel Radcliffe, Emma Watson e Rupert Grint dall’infanzia all’età adulta, prendendo per mano un’intera generazione di spettatori, per innestare in una mirabolante avventura di genere, un discorso più ampio sulla percezione della morte e dei propri limiti. 
Il cofanetto Warner Home Video Entertainment diventa indispensabile anche per comprendere lo stato di passaggio produttivo nell’evoluzione dei set. Tra i numerosi contributi tecnici che si avvicendano nell’ampia dotazione di contenuti speciali, quello del veterano Stuart Craig, scenografo dell’intera saga, attento ricercatore di elementi architettonici, iconografici e visuali, a metà tra materialità storica e storia dell’immaginazione. Basta pensare che per la creazione della Malfoy mansion, penserà alla dimora di Charles Foster Kane nel capolavoro di Orson Welles oltre ad una serie di edifici vittoriani esaminati in dettaglio. Proprio attraverso le numerose testimonianze di Craig comprendiamo questa lotta incredibile tra un cinema digitale che verrà, già fortemente presente in termini sperimentali per mangiarsi porzioni del set e la ricerca dell’elemento materiale, dell’oggetto di scena, della dimensione fisica nell’arte della ricostruzione. 

Per agevolare la navigazione nella “Magical Collection”, abbiamo esaminato in dettaglio tutti i contenuti speciali inclusi nel cofanetto Warner, dei quali vi proponiamo una sintesi ragionata. 

Contenuti speciali di “Harry Potter e la pietra filosofale”

I contenuti speciali del Blu Ray sono divisi in tre sezioni.

Sezione uno, “Dentro la storia”

Contiene una serie di interviste, featurette e dietro le quinte che analizzano in dettaglio la realizzazione di alcune sequenze del film, vediamole in ordine

  • Alla ricerca della pietra” include le interviste al produttore David Heyman, al regista Chris Columbus, autore dei primi due episodi della saga, allo sceneggiatore Steve Kloves, allo scenografo Stuart Craig. Oltre ad approfondire il casting principale, si esaminano le location più importanti e il modo in cui viene allestito il set per ricostruire Hogwarts. Modellini in scala, storyboard, Vfx, l’addestramento dei gufi, questi alcuni degli aspetti più significativi. La durata complessiva è di 16 minuti e insieme alle scene tagliate costituisce il contenuto extra più interessante del primo Blu Ray della collection Harry Potter
  • I Fantasmi di Hogwarts” è una sintesi di pochi minuti che presenta alcuni degli ospiti ectoplasmatici della dimora studentesca per i giovani maghi, riproponendo le sequenze che riguardano Nick Quasi senza testa
  • L’annuario” Contenuto interattivo che consente di sfogliare un album fotografico con i volti degli studenti principali del primo film, ovvero Harry Potter, Hermione Granger, Ron Weasley, Draco Malfoy, Oliver Wood, Seamus Finnigan, Neville Longbottom (Paciock nella versione italiana) e Percy Weasley oltre a quelli del principale corpo insegnanti, costituito da Madam Hooch, il professor Flitwick, il professor Quirrell, Filch, Albus Silente, la professoressa McGonagall, il Professor Severus e il fido custode e guardiacaccia Hagrid. Ogni foto, quando attivata, presenta una scheda riassuntiva del personaggio, con una sintesi di montaggio, realizzata a partire delle sequenze più significative del film.
  • Lezione di Quidditch” Descrizione delle regole legate al principale gioco competitivo della scuola di Hogwarts, spiegate in modo più fluido con un ri-montaggio delle sequenze del film
  • Come si schiude un uovo di drago” recupera la sequenza in cui Hagrid mostra a Ron, Hermione ed Harry un grande uovo da dove sta per nascere l’infuocata bestiola

Sezione 2 “Giochi”

Contiene la clip multilingua “Around the world”

Sezione 3 “Scene supplementari

La sezione include tutte le scene tagliate dal montaggio definitivo di “Harry Potter e la pietra filosofale”.

  • La prima sequenza è un momento aggiuntivo tra le numerose delegittimazioni dei Dursley nei confronti di Harry Potter, a favore del figlio Dudley, coccolato come un bamboccione.
  • La seconda sequenza si ambienta sempre nella casa adottiva di Harry Potter, quando i Dursley ricevono da Hogwarts le numerose lettere di reclutamento per Harry, inviate da un battaglione di gufi. In questo contesto, la scena eliminata riguarda la zia Dursley mentre apre una serie di uova sul lavabo della cucina per scoprirle farcite da altre lettere.
  • La terza sequenza mostra il primo viaggio di Harry verso Hogwarts insieme ad Hagrid. Si tratta di una sequenza di raccordo dove i due attraversano la città in metropolitana.
  • La quarta sequenza è una brevissima sequenza di raccordo dove Ron, Hermione e Harry Camminano per i corridoi di Hogwarts
  • La quinta sequenza riguarda l’inappetenza di Harry dopo aver rivisto i suoi genitori attraverso il pericoloso specchio delle brame. Rispetto alla situazione inserita nel film, questa è più lunga ed esplicativa e non è presente nel montaggio definitivo
  • La sesta sequenza parte da una dissertazione di Hermione sulla pozione smemorato, insieme a Ron e ad Harry. In quel momento arriva il povero Neville Longbottom, ancora vittima degli scherzi dei compagni, mentre saltella con i piedi incollati dopo un incantesimo scatenato da Malfoy. Sequenza esilarante
  • La settima sequenza riguarda la prima lezione di Severus Piton. Qui è molto più ampia e il botta e risposta tra Harry e il professore interpretato dal grande Alan Rickman è più pungente. Tutte le risposte più impertinenti del giovane Potter sono state eliminate, offrendo così un’immagine molto più remissiva al cospetto dell’oscura severità di Piton, nel montaggio definitivo del film.

Il comparto extra si conclude con la dotazione del teaser e del trailer ufficiale del film.

Contenuti Speciali di “Harry Potter e la camera dei Segreti”

Molto ricca la dotazione di contenuti speciali contenuti nel secondo Blu Ray della collezione Harry Potter.
Come per il precedente Blu Ray, i contenuti sono aggregati in una serie di sezioni specifiche, vediamole in dettaglio.

Sezione uno “Dentro la storia”

  • Conversazione con J. K Rowling e Steve Kloves” è una lunga intervista-confronto tra l’autrice dei romanzi di Harry Potter e lo sceneggiatore delle versioni cinematografiche. L’intervista è moderata dal giornalista e anchor man televisivo Lizo Mzimba; affronta diversi aspetti che riguardano differenze, analogie e il modo in cui romanzi e film hanno interagito durante il loro sviluppo. Il contenuto dura circa 15 minuti.
  • La classe di allock” Racconta la storia del professore Gilderoy Allock, interpretato da Kenneth Branagh, cercando di ricostruirne una biografia fittizia, attraverso l’analisi dei suoi diplomi, della bibliografia e di alcuni oggetti che utilizza nel film. Il contenuto è costruito come un breve documentario con voce fuori campo
  • Dietro le quinte di Hogwarts” contiene il capitolo “costruire una scena“. Si tratta di un viaggio attraverso l’immaginaria Hogwarts, guidato da scenografo, produttore, regista, sceneggiatore del film, direttore della fotografia e comparto Vfx. Si raccontano quindi le fasi di realizzazione dei luoghi, dalla pagina del romanzo ai primi bozzetti, dagli storyboard alla ricerca delle location e alla ricostruzione materiale degli ambienti. Il contenuto è un making of di circa 17 minuti
  • Interviste con studenti, professori e altri” raccoglie una lunga sequenze di interviste al cast del film suddivise per domande che delimitano i capitoli stessi. Il tono delle domande, sopratutto quando si rivolge agli studenti, mostra i giovani attori in divenire in un contesto che li accompagnerà per i dieci anni a venire.
    i) parlateci del vostro personaggio
    ii) qual è stata l’evoluzione del vostro personaggio
    iii) Come siete cambiati come attori?
    iv) Qual è stata la vostra scena preferita
    v) Che cosa pensano i vostri amici
    vi) è divertente prendere parte al film?
    vii) siete andati d’accordo con gli altri
  • Professori e altri” raccoglie una serie di interviste agli attori che interpretano tutto il corpo insegnante e i genitori degli allievi di Hogwarts. Le interviste inserite riguardano: Kenneth Branagh nella parte di Gilderoy Allock, Jason Isaacs nella parte dell’inquietante Lucius Malfoy, Miriam Margolyes nella parte della bizzarra professoressa Sprite, specialista di Mandragore, la signora e il signor Weasley, i genitori di Ron, interpretati rispettivamente dalla magnifica Julie Walters e da Mark Williams, il grande Richard Harris nella parte del Professor Silente, il guardiacaccia Hagrid interpretato da Robbie Coltrane, l’immenso Alan Rickman che nel film interpreta l’iconico Professor Piton, Vernon e Petunia Dursley, gli zii di Potter, rispettivamente interpretati da Richard Griffith e Fiona Shaw, il guardiano Argus Gazza, interpretato da David Bradley ed infine la professoressa McGrannit, interpretata dalla mitica Maggie Smith. Tutti le interviste sono costituite da brevi segmenti autonomi che non superano i due minuti di durata. Sono inoltre alternati da immagini del film e da sequenze girate sul set durante la lavorazione.

Sezione due – “scene supplementari”

La selezione di scene tagliate consente di accedere ad un sotto-menu con ben 19 sequenze escluse dal montaggio definitivo. Vediamole in dettaglio

  • Scena 1: L’elfo Dobby compare per la prima volta in camera di Harry Potter, a casa degli zii. Uno dei dispetti più divertenti della creatura destinata a far da schiava ai maghi, viene perpetrato ai danni di due ospiti dei Dursley, con una bella torta candita fatta lievitare fino all’inevitabile schianto sulla testa della signora accomodata sul divano del soggiorno. La scena viene riproposta con un montaggio alternativo e con una durata lievemente superiore. Le differenze non sono rilevanti. 
  • Scena 2: Quando Harry Potter utilizza la polvere volante per acquistare materiale didattico a Diagon Alley, il mispelling della formula  lo catapulta in un negozio di oscuri oggetti magici adiacente al quartiere malfamato di Notturn Alley. Sarà Hagrid a portarlo in salvo, ma la sequenza esclusa dal montaggio definitivo è decisamente più lunga e vede Harry Potter nascondersi dentro un sarcofago, mentre nel negozio entrano Lucius Malfoy e il figlio Draco, per vendere alcuni misteriosi oggetti di famiglia. Tra questi uno molto potente “se utilizzato da mani sbagliate”e che non viene inquadrato. 
  • Scena 3: Prosegue la permanenza di Potter nel negozio di Notturn Alley, pizzicato dal commerciante mentre cerca di scappare. Breve sequenza di raccordo
  • Scena 4: Il viaggio di Ron e Harry sull’auto volante per raggiungere Hogwarts dopo aver perso il treno dal noto binario 9 ¾. Breve sequenza di raccordo che aggiunge solo un paio di battute.
  • Scena 5: Breve sequenza di raccordo che vede Harry e Ron consegnare una lettera caduta ad Argus Gazza. Il mittente recita “Speedy Magic”. La sequenza è brevissima e serve il romanzo della Rowling per contestualizzarla. Speedy Magic è un corsaccio per corrispondenza per diventare mago che Gazza segue nel tempo libero, Ron e Harry scoprono il “mistero” in una situazione molto simile a quella descritta nella sequenza tagliata.
  • Scena 6: Colin Canon, studente del primo anno ossessionato dalla fotografia è il protagonista di questa breve sequenza di raccordo.
  • Scena 7: Una lezione di Gilderoy Allock che consegna agli studenti un test a domande multiple tutte dedicate alla carriera e alle gesta dello stesso. La sequenza contestualizza la vanità del personaggio.
  • Scena 8: La partita di Quidditch, quella più difficile per Potter. La sequenza è brevissima e mostra una soggettiva di Potter mentre passa attraverso un pubblico spaventato, tagliata dal montaggio definitivo
  • Scena 9: Justin Finch Fletchey, studente che si presenta ad Harry e che tesse le lodi di Allock. Brevissima sequenza di raccordo
  • Scena 10: Un meditativo Potter guarda Hogwarts al di là del lago che separa il castello dalle colline, riflettendo sul suo destino. Breve sequenza di raccordo
  • Scena 11: Studenti, uditi segretamente da Potter, malignano sulle sue origini. Dialogo ben strutturato che coinvolge Justin Finch Fletchey come presunta futura vittima di Potter. I ragazzi presumono che il vero erede “oscuro” dei serpeverde sia lo stesso Harry, per le sue capacità, inclusa la conoscenza del serpentese. 
  • Scena 12: Hagrid si aggira per i corridoi con una volpe o “uno spauracchio succhia sangue” appena ucciso. Incontra Potter e parlano brevemente. Brevissima sequenza di raccordo che conferma il rapporto speciale di Hagrid con gli animali più bizzarri e talvolta, feroci.
  • Scena 13: Hogwarts innevata durante il natale. Potter viene deriso come l’erede dei serpeverde per la sua costante permanenza nella camera dei segreti. La crisi di identità del ragazzo viene delineata in modo più approfondito da un dialogo con Hermione e Ron.
  • Scena 14: I due “scagnozzi” di Malfoy vengono tramortiti da Ron e Harry. Una ciocca di capelli e la pozione polisucco dovrebbe essere completa. Breve sequenza alternativa rispetto a quella inserita nel montaggio definitivo. 
  • Scena 15: I due “scagnozzi” riprendono i sensi e incontrano i loro doppi nel corridoio, ovvero Harry e Ron appena trasformati dall’imbevibile pozione polisucco. Breve, divertentissima sequenza.
  • Scena 16: Hermione, Ron e Harry leggono per la prima volta il nome di Tom Riddle legato alla camera dei segreti e comprendono che cinquant’anni fa era proprio li, a Hogwarts. Harry recupera però un diario con le pagine vuote e rimane da solo in biblioteca a sfogliarlo, in compagnia di un fantasma della dimora.
  • Scena 17: Harry scopre che la camera dei segreti, cinquant’anni fa, è stata aperta da Hagrid, almeno secondo le rivelazioni di Riddle e corre a dirlo a Ron. Brevissima sequenza di raccordo
  • Scena 18: Breve sequenza di raccordo dove Harry usa il mantello dell’invisibilità.
  • Scena 19: Harry e Ron nel bosco ritrovano la macchina volante, rimasta abbandonata nel bosco e diventata quasi selvatica. La sequenza precede l’incontro dei due con Aragog, il ragno gigante amico di Hagrid. Si tratta di una breve sequenza di raccordo, con la macchina che ruggisce come se fosse un organismo vivo e che precede il momento salvifico in cui si manifesterà improvvisamente per soccorrere i nostri, inseguiti da un esercito di ragni affamati. 

La sezione contenuti speciali si conclude come di consueto con il teaser e il trailer ufficiali.

Contenuti speciali di “Harry Potter e il prigioniero di Azkaban”

Divisione in sezioni anche per il terzo Blu Ray della collezione Harry Potter pubblicata da Warner Bros Home Video Italia. Vediamole in dettaglio

Sezione uno – “Dentro la storia”

  • Creare la visione – la parola a Shrunken Head“. Storie raccontate dal cast e dai tecnici sulle loro esperienze relative alla produzione del film. Making of del terzo capitolo della saga di Harry Potter. Include interviste a produttore e sceneggiatore e tra le new entry, il produttore Mark Radcliffe oltre ovviamente al regista del terzo capitolo, Alfonso Cuarón . In particolare viene approfondito il processo di adattamento attraverso un dialogo tra la Rowling e lo stesso Cuarón. Il regista messicano affronta il testo da un punto di vista più astratto e visionario e ne spiega i motivi, offrendo forse la prospettiva più “autoriale” o oscura di tutta la saga, se si esclude la sterzata “adult” di David Yates. Il contenuto dura circa 11 minuti d è strutturato come un making of.
  • I contenuti seguenti della sezione includono una serie di interviste al cast del film che affrontano i problemi di lavorazione in base ad alcuni aspetti salienti del racconto. Introduce tutte le interviste il giornalista radiofonico britannico Johnny Vaughn, accompagnato da “Shrunken Head“, ovvero una classica testa rimpicciolita con il rituale amazzonico noto come Tsantsa, che con un tocco di umorismo macabro blatera alcune domande durante le conversazioni e disturba il lavoro del giornalista. Per chi non lo ricordasse, la testa chiacchera anche all’interno del film, appesa sopra il cruscotto dell’autobus fantasma che trasporta Harry per le stazioni di una città invisibile e parallela.  Le conversazioni iniziano dopo un’introduzione di Vaughn e della testa e sono così suddivise: Gli Eroi (Radcliffe, Watson, Grint), I Grifondoro (I fratelli Pelps, Devon Murray, Matthew Lewis), I serpeverde (Tom Felton, Jamie Waylett, Josh Herdman), Professor Lupin e Sirius Black (David Thewlis, Gary Oldman) , Professor Silente e Rubeus Hagrid (Michael Gambon che interpreta silente dopo la morte di Harris proprio a partire dal film di Cuaron, Robbie Coltrane) , I Dursley (Fiona Shaw, Richard Griffith, Harry Mellin che interpreta il cicciotto Dudley, Pam Ferries che interpreta la zia Marge, quella che viene spedita per aria da Harry, come se fosse un pallone aerostatico) , I creatori del film (Alfonso Cuarón , Stuart Craig scenografo, Michael Seresin direttore della fotografia)
  • Prove di coro è un lyric videoclip costituito da alcune immagini del film e da un estratto dalla colonna sonora composta da John Williams. In particolare si tratta del corale cantato da un gruppo di bambini. 
  • Cura delle Creature Magiche: è una featurette/documentario che racconta l’addestramento degli animali utilizzati nel film, insieme agli specialisti preposti. Tra di loro, l’animal trainer Jim Warren spiega il difficile lavoro con i volatili.
  • Creare una scena: Il contenuto si sofferma su alcuni aspetti salienti del film di Cuaron. Le trasformazioni e il make-up design, con particolare attenzione a quello di Sirius Black, il personaggio interpretato da Gary Oldman. Nick Dudman, specialista di effetti speciali e responsabile delle creature del film, racconta la trasformazione in lupo mannaro del Professor Lupin. Seguono alcune sequenze di make-up sul volto di David Thewlis. Il trucco di Timothy Spall, che nel film intepreta il repellente Peter “Codaliscia” Minus, viene accuratamente spiegato in tutte le fasi. Dalla ricerca iconografica, allo studio del manto dei topi per recuperare alcuni dettagli anatomici che costituiscono le peculiarità del personaggio. Vengono poi spiegati gli effetti che hanno richiesto meno prostetica e maggior impiego di CGI, dai bozzetti alla ricostruzione 3D delle creature immaginarie. Splendide tutte le sequenze che dettagliano la creazione dell’ippogrifo. Ambienti e l’animazione dell’autobus fantasma completano questo contenuto della durata di circa 15 minuti. 

 

Sezione due – Scene Supplementari

  • Scena 1: La sequenza di corsa in autobus, con la shrunken head che commenta le ardite manovre dell’autista. Breve momento di raccordo eliminato dal montaggio definitivo
  • Scena 2: La soggettiva dell’uccellino magico che da Hogwarts plana su Hagrid fino a disintegrarsi nei pressi del platano picchiatore.
  • Scena 3: Ron regala ad Harry uno spioscopio, preso negli empori di scherzi e giocattoli magici che ama frequentare.
  • Scena 4: Una gag legata a Sir Cadogan, cavaliere che abita uno dei quadri viventi di Hogwarts mentre discute con i ragazzi, poco dopo la brutta avventura della Signora Grassa, spodestata dalla propria cornice. 
  • Scena 5: Seconda gag con Sir Cadogan interrogato dalla professoressa McGrannit. Il prode cavaliere si sposta da una cornice all’altra e importuna le ospiti di altri quadri, palpeggiandole e provandoci. La McGrannit cerca di assicurarsi che nessuno sia penetrato a Hogwarts arrivando alla torre di Grifondoro. Il timore è che Sirius Black si aggiri per le stanze della dimora.

La dotazione extra del terzo Blu Ray della saga si conclude con una serie di trailer. 

Contenuti Speciali di “Harry Potter e il calice di fuoco”

Due sezioni anche per il quarto disco Blu Ray della collezione Harry Potter

Sezione uno: “Dentro la storia”

  • Lo spinato: la prima prova – Il contenuto è una featurette a carattere documentario, che include interviste ai vfx specialists e ai supervisori dell’animazione, relativamente alla costruzione del drago utilizzato per la prima prova del torneo dei Tre maghi. Lo spinato è quello più pericoloso destinato alla sfida di Harry Potter. Il contenuto entra nei dettagli e mostra il lavoro prima e dopo gli interventi in CGI, tra i salti reali di Radcliffe e le fasi di post-produzione, inclusi gli studi di aerodinamica per infondere movimento alla creatura digitale.
  • Negli abissi: la seconda prova – Per la seconda prova del torneo, ambientata sott’acqua viene creato un vasto ambiente subacqueo. Il risultato è ottenuto con l’integrazione di immersioni reali e la creazione di un habitat necessario per gli innesti digitali. Viene progettata un’incredibile vasca di sei metri riempita con mezzo milione e mezzo di galloni d’acqua.  Il contenuto mostra il making di tutti gli elementi, inclusi gli allenamenti subacquei di Radcliffe.
  • Il labirinto la terza prova – Il labirinto è la prova più inquietante del torneo. Un luogo che amplifica desideri e paure dei personaggi e che quindi viene presentato come organismo vivo. John Richardson, supervisore degli effetti speciali, spiega la creazione dell’ambiente, ricostruito in sezioni. Una sfida enorme che li ha guidati verso la costruzione di un habitat con pareti vegetali semoventi, adatte a tutte le sequenze metamorfiche che mutano la morfologia dello spazio a vista d’occhio. L’integrazione 3D avviene quindi in un secondo momento, in un contesto completamente live action. 
  • I campioni – Intervista ai protagonisti del torneo. Tutti i campioni internazionali invitati a partecipare e interpretati da Robert Pattinson, la francese Clemence Poesy, il russo Stanislav Lanevski
  • Colui che non deve essere nominato – Il ritorno di Voldemort. La prima volta che assume una forma fisica, ciò che il pubblico aspettava da tre film. La scelta di Ralph Fiennes per interpretarlo,  attraverso le dichiarazioni dello stesso attore e di tutta la crew produttiva. Intervengono il regista inglese Mike Newell e la costumista Jany Temime, che insieme al make up designer Nick Dudman raccontano lo sviluppo e la natura di Voldemort, attraverso l’abile combinazione tra prostetica e leggeri interventi digitali sul volto del personaggio (per esempio, la cancellazione del naso dalla maschera originale). 
  • I preparativi per il ballo del ceppo – Tutta la lunga sequenza del ballo attraverso le interviste ai principali protagonisti della “teenage tragedy” costruita da Mike Newell. 
  • Conversazione con il cast – Intervista di Richard Curtis ai principali tre protagonisti del film, realizzata dopo l’uscita nelle sale. Una conversazione con Daniel Radcliffe, Emma Watson, e Rupert Grint. La parte conclusiva è affidata ad un gruppo di giovani studenti che pongono alcune domande ai tre attori. 
  • Riflessioni sul Quarto film – Documentario che traccia un percorso dai primi film al quarto realizzato da Mike Newell. Interviste al cast, dietro le quinte e immagini di lavorazione sul set.

Sezione due: Scene inedite

Il quarto disco della collezione Harry Potter contiene otto scene tagliate dal montaggio definitivo, ma a differenza dei primi tre Blu Ray della collezione, non consente l’accesso diretto alle stesse. Le scene sono presentate in un blocco unico:

  • Si comincia con una canzone su Hogwarts in versione “follow the bouncing ball” con Silente che guida il coro dei ragazzi.
  • Si prosegue con una scena di raccordo in cui un gruppo della delegazione russa  invitata al torneo cerca di approcciare tre ragazze di Hogwarts per il ballo.
  • La terza scena è uno scambio tra Harry e Cho, brevissimo.
  • La quarta una scena del ballo ripresa dall’alto, con panoramica mozzafiato di tutto l’ambiente, utile per introdurre l’ingresso del professor Filius Flitwick, pronto per l’atteso annuncio: la presenza dei The Weird Sisters, la band invitata per suonare sul palco della festa. La sequenza è totalmente inedita e include una incredibile introduzione di Jarvis Cocker dei Pulp, mentre invita tutta la folla ad aggregarsi sotto al palco. Parte un vero e proprio videoclip live, con il povero Flitwick costretto a fare diving tra la folla e la band costituita tra gli altri da Philip Selway e Jonny Greenwood impegnata in un glam-rock d’assalto con testo assolutamente in linea con le stranezze magiche della Rowling. Titolo del brano, “Do the Hippogriff“.
  • La quinta scena segue Harry fuori dalla ballroom mentre The Weird Sisters continuano a suonare. Harry origlia da una colonna, mentre Igor (trainer della squadra russa) discute con Piton. 
  • Sesta scena, breve sequenza di raccordo: dialogo tra Alastor Moody, Barty Crouch del ministero delle arti magiche e Potter
  • Settima Scena: Hermione, Ron e Harry discutono sui presagi oscuri che si nascondono dietro il torneo e la figura di Barty Crouch
  • Ottava Scena: Hermione e Harry discutono sugli ingredienti necessari per la pozione polisucco

Conclude il comparto extra del quarto disco la consueta selezione di teaser e di trailer

Contenuti Speciali di “Harry Potter e l’ordine della Fenice”

Il quinto Blu Ray è il primo della collezione a consentire una navigazione interattiva dei contenuti speciali, durante la visione dello stesso film. Per consentire questa consultazione contestuale, è necessario recarsi nella voce di menu “contenuti speciali” e attivare la voce “Accedi agli inserti extra durante la visione del film”.

La lista dei contenuti inclusi è molto ampia ed è così suddivisa:

  • Dissennatori a little whinging:  Interviste al reparto vfx di Harry Potter mentre raccontano lo sviluppo dei Dissennatori, figure interamente sviluppate in un ambiente grafico 3D e con interventi CGI . Si mostrano molte simulazioni 3D della sequenza iniziale dove i Dissennatori attaccano Dudley ed Harry Potter nel sottopassaggio. I passaggi che vengono descritti sono quelli dalla grafica al rendering video, per far sembrare queste mostruose creature costituite da tessuto logoro. La parte più difficile, come in tutto il cinema che fa uso massivo di CGI è l’interazione delle creature virtuali con i movimenti degli attori reali. 
  • Grimmauld Place: Piazza londinese in stile vittoriano dove si trova la dimora ancestrale di Sirius Black. Si esamina la ricostruzione di questa location, completamente reinventata. Intervengono gli scenografi del film, che descrivono in dettaglio tutto il design, inclusa la carta da parati, desunta dalle puntuali descrizioni della Rowling. Tutto sui muri è dipinto, con un impiego molto limitato dei Vfx. Stessa cosa per quanto riguarda la dettagliata ricerca dei complementi d’arredo. 
  • La trasformazione del viso di Tonks: Si spiega l’effetto in cui Tonks cambia il suo volto in quello di alcuni animali antropomorfizzati, ovviamente con l’impiego sapiente di inserti CGI. 
  • L’atrio del ministero della magia: La ricostruzione dell’ambiente antistante a tutto il palazzo del ministero della magia. Luogo pensato tra tradizione e innovazione, fantascienza e un design perfettamente londinese.  L’ispirazione proviene dall’architettura sopravvissuta nelle antiche stazioni della metropolitana, come la Piccadilly Line. Per ricostruire quel sistema classico di tunnel e decorazioni sono state recuperate piastrelle vere realizzate in epoca vittoriana. Una città nella città completamente ricostruita. 
  • Il cactus di Neville: La creazione del cactus “vivente” di Neville. Lo stage prop e tutta la tecnica che sta dietro un piccolo oggetto come questo. 
  • Le ghignate di Rupert: Il modo di gestire il set da parte di Rupert Grint, che con la sua risata contagiosa ha spesso creato qualche complicazione durante le riprese.
  • La rondine di carta: La rondine di carta bruciata brutalmente durante la prima lezione di Dolores Umbridge. Si spiega il processo di animazione digitale e le tecniche di illuminazione per realizzare questo semplice quanto affascinante oggetto volante fatto di “carta”
  • La professoressa Dolores Umbridge: Approfondimento sul personaggio della Umbridge interpretato da una notevole Imelda Staunton
  • Le spie della Prof.ssa Dolores Umbridge: I gattini che si muovono dentro i piatti decorativi collezionati dalla Umbridge. Tutta la tecnica per realizzare le animazioni.
  • L’ufficio della Prof.ssa Dolores Umbridge: Continua l’approfondimento sulla crudele professoressa Umbridge e sul rapporto che instaura con gli studenti. Il contenuto è in particolare legato allo sviluppo tecnico dell’ufficio dove risiede, dai paramenti alla mobilia, con al centro un’idea cromatica obbligatoria: il rosa. Il rosa è il colore di stucchevole femminilità stereotipata che contrasta con il cinismo pragmatico e censorio del personaggio. 
  • Thestrals: Lo sviluppo tecnico dei Thestral, i cavalli alati con muso di drago, con la pelle tesa su una struttura totalmente scheletrica. Come per tutti i contenuti legati al reparto Vfx, si analizza il passaggio dall’idea iconografica, passando dal bozzetto, fino ad arrivare alle animazioni in 3D e al rendering finale. 
  • Hog’s Head Tavern: Il pub testa di porco, meta di ristoro nel corso del film, frequentato da brutti ceffi. Anche questo un contenuto osservato dal punto di vista degli effetti speciali. 
  • La porta della stanza Delle Necessità: L’idea della porta che si materializza e scava un passaggio nel muro. L’idea, il design e il percorso tecnico per realizzarla, tra blue screen e animazione. 
  • La Stanza delle Necessità: L’interno della stanza delle Necessità discussa da Stuart Craig, scenografo e dal direttore della fotografia Slawomir Idziak, dove gli specchi giocano un ruolo fondamentale. 
  • La Squadra d’inquisizione: L’esercito degli studenti inquisitori voluto dalla Umbridge per portare a compimento il suo progetto di riforma didattica ad Hogwarts. Il contenuto intervista il cast legato agli inquisitori, di cui ovviamente fa parte anche Draco Malfoy dei serpeverde. 
  • Un bacio sotto il vischio: Nella sequenza in cui Harry sta per baciare Cho, la ragazza materializza un rametto di vischio, proprio per incitare Potter a baciarla. Oltre ad indagare i sentimenti dei personaggi, si esamina la reazione emotiva degli interpreti in una condizione di ripresa niente affatto intima. 
  • Kreacher: Il personaggio dell’elfo anziano, servo domestico di Sirius Black, burbero e negativo contro i Babbani, i mezzosangue, gli impuri. Il modello è quello di un vecchio disgustoso e si esamina la sua anatomia a partire dalle idee iconografiche sviluppate dal reparto Vfx. Al solito, dai modelli di produzione e dai bozzetti, si passa all’elaborazione 3D, prima della renderizzazione CGI. 
  • La prigione di Azkaban: La prigione in mezzo al mare del nord. La sua concezione e il design discusso insieme a Stuart Craig. Una sequenza di sole cinque inquadrature che ha richiesto un incredibile sforzo immaginativo e di design
  • L’esplosione dello specchio delle brame: John Richardson, supervisore di effetti speciali, discute la sequenza relativa all’esplosione dello specchio. Trucchi per creare esplosioni di materiali in sicurezza, dove per esempio al posto del gesso, si utilizza il sughero. Contenuto molto interessante, che rivela quanto la saga di Harry Potter risieda ancora a metà tra artigianato prostetico e CGI.
  • Grop: Il gigante ritardato fratellastro di Hagrid. L’elaborazione del personaggio, interamente in CGI, basata sui movimenti e i dati reali di un attore. 
  • I Fuochi d’artificio dei Weasley: Una delle sequenze più anarchiche del film è la ribellione dei Weasley al regime didattico imposto dalla Umbridge. I fuochi d’artificio che scatenano all’interno di Hogwarts sono ovviamente stati realizzati in CGI, ma con un’attenzione particolare alla collocazione spaziale, in modo che fossero assolutamente magici rispetto a quelli normali, ma che rispettassero gli aspetti empirici dei fuochi esplosi realmente.
  • L’esplosione dei decreti: I 90 proclami fatti appendere al muro dall Umbridge. Come vengono costruiti, i materiali e l’ideazione della sequenza quando esplodono tutti, cadendo a terra. Anche in questo caso il reparto è quello Vfx, con un approccio del tutto materiale e artigianale. 
  • I Centauri della foresta proibita: Le creature fantastiche della foresta e la creazione di un’idea CGI che potesse avere una consistenza organica. I corpi, lo studio dei movimenti facciali, dal computer alla renderizzazione.
  • I centauri prendono la Prof.ssa Umbridgre: Contenuto direttamente collegato al precedente, ma che analizza il momento in cui la Umbridge viene sollevata dai centauri. Tutte le sequenze di preparazione della scena, incluso il green screen dove Imelda Staunton viene appesa ad un praticabile. 
  • Il volo di Thestral: Le riprese aeree della scozia, gli attori in Blue Screen e altre complesse preparazioni per realizzare il volo dei Thestral
  • La sala delle profezie: Primo set della serie ad essere interamente generato al computer, che rappresenta di fatto un salto nella prassi produttiva, interamente dipendente da set fisici e ricostruiti. La sala è interamente ricostruita in CGI e realizzata con gli attori immersi in un enorme studio green screen. Gli unici elementi reali nella sequenza sono gli attori. Si spiegano le tecniche di movimento guidate da un modello virtuale che indica agli attori, con alcuni punti luminosi, come e dove muoversi in uno spazio ancora tutto da inventare. 
  • La coreografia della Magia: Paul Harris, coreografo, educa gli attori all’utilizzo di un linguaggio del corpo per gli scontri di magia. Si racconta questo nuovo vocabolario di movimenti fisici, inventato per realizzare una grammatica ripetibile dei movimenti legati alle azioni di magia. Tra danza e coreografia del combattimento. 
  • Il duello: Voldemort vs. Silente: La realizzazione del duello tra Silente e Voldermort ai piedi del Ministero della Magia. Anche in questo caso tra set fisico e CGI. 

Sul set al seguito di Tonks

La bella Natalia Tena, che nel film interpreta Tonks, ci guida all’interno del set, per presentarci tutto lo staff tecnico. Passano in rassegna le truccatrici, il reparto suono, la ristorazione, i camper dove alloggiano gli attori per le pause durante le riprese, l’addestratrice di Monkey “Fang”, il cane di Hagrid, il reparto art design adibito alla creazione dei modellini in scala, il lavoro dell’art director, il teatro di posa per le coreografie, la sala delle profezie, la casa di Sirius Black e molte altre location. Il contenuto ha una durata complessiva di quasi 20 minuti. 

Dietro le quinte

Making of effettivo che riassume alcuni aspetti già visti nei contenuti speciali sino a qui esaminati, ma con approfondimenti più specifici e organici rispetto alla narrazione complessiva del film. Interviste e backstage per una durata complessiva di quasi 45 minuti.

Scene supplementari

Blocco unico senza accesso diretto alle scene tagliate dal montaggio definitivo. Quelle inserite nel Blu Ray sono sequenze senza verifica delle luci di stampa e senza effetti visivi.

  • Carrellata del corpo insegnanti mentre  pasteggiano lungo una grande tavolata. Fuori campo la voce di Silente che presenta la Prof. Umbridge. La carrellata si ferma su Sibilla Cooman, la professoressa di divinazione interpretata da un’esilarante Emma Thompson. Qui la scena è tutta sua, probabilmente immaginata per alcuni controcampo perché la durata è esattamente quella del discorso della Umbridge agli studenti. E si tratta di pura improvvisazione slapstick, che mette insieme tutti i tick nevrotici e motori che caratterizzano il personaggio della Cooman, qui portati alle estreme conseguenze. Straordinario, vale tutto il comparto extra del Blu Ray
  • La seconda sequenza è una breve scena di raccordo dove Neville racconta della cancellazione dell’abbonamento alla Gazzetta del Profeta.
  • Terza sequenza dedicata ad un momento ricreativo nel soggiorno di Hogwarts con caminetto. Si gioca a carte, si cazzeggia.
  • Quarta sequenza, una delle lezioni di divinazione della Cooman, quella traumatica dove la Umbridge si manifesta improvvisamente per verificarne l’attività. Rispetto a quella comunque inclusa nel film, il questionario somministrato dalla tremenda Umbridge alla povera Cooman è molto più lungo, dilatando quel senso di disagio che si verifica nel contrasto dei due personaggi.
  • Quinta sequenza, scena di bullismo nel cortile di Hogwarts con i serpeverde che maltrattano un ragazzino, mentre la Umbridge si gode lo spettacolo dall’alto.
  • Sesta sequenza, breve scena di raccordo dove la Umbridge con il volto abbrustolito e il custode Argus Gazza rimangono attoniti dopo l’esplosione dei fuochi d’artificio scatenata dai fratelli Weasley a bordo di una scopa.
  • Settima sequenza con Hermione ed Harry nel bosco, minacciati dalla Umbridge, poco prima del rapimento della stessa per opera dei centauri. Sequenza di raccordo con qualche elemento in più rispetto a quella inserita nel montaggio definitivo. Viene aggiunto anche un breve monologo di una Umbridge disperata che ribadisce, con tono isterico, i principi della sua missione didattica, basati su ordine e odio dell’infanzia.
  • Ottava sequenza, breve raccordo tra Harry e Silente.
  • Nona Sequenza, Breve raccordo che coinvolge Harry, Hermione e Ron. La sequenza è quella di Harry depresso che non vuole scendere a mangiare con gli amici, dopo le accuse che il consiglio gli ha scatenato contro per uso improprio dei suoi poteri, con la Umbridge in prima linea tra gli accusatori. 

Sezione Giochi

La Magia del montaggio: è un gioco interattivo introdotto da un breve documentario  dove si discute il lavoro di montaggio. Intervistati principali, il regista David Yates, che da questo film in poi porterà sino in fondo il franchise della saga e il montatore Mark Day, che anche lui monterà tutti i film rimanenti della saga a partire dall’Ordine della Fenice in poi e che continuerà a lavorare con Yates anche per il successivo adattamento dalla Rowling, quello di “Animali Fantastici”. Si analizzano tutte le questioni del montaggio, incluso lo spazio deciso per gli interventi della colonna sonora, l’integrazione con i suoni e gli effetti speciali. 
La sezione gioco, subito dopo la fine del documentario, riproduce invece l’editing board con tre sequenze pronte per essere montate nell’ordine desiderato. Possibile intervenire sulla scelta della musica e degli effetti sonori. Un piccolo “game” per i più piccoli, per cimentarsi con un’imitazione del montaggio non lineare. 

Contenuti speciali di “Harry Potter e il principe mezzosangue”

Il sesto Blu Ray della collezione Harry Potter è anche il primo che include la modalità “Maximum Movie Mode” di Warner Bros, anche se nel precedente era presente una funzione simile. Una volta attivata la modalità, sarà possibile guardare l’intero film con l’affiancamento dei contenuti speciali in forma interattiva. Gallerie fotografiche, filmati picture in picture, sostituiscono di fatto i classici commenti audio e consentono di contestualizzare la dotazione del comparto extra, lungo tutta la durata del film, mentre lo si guarda.
La sezione “Maximum Movie Mode” consente comunque l’accesso diretto ai contenuti extra, fruibili autonomamente, nella modalità classica.

I contenuti del Blu Ray sono i seguenti

  • The millenium Bridge (3:26 min) Il regista David Yates introduce lo spirito del film mentre Stephen Wolfenden, seconda unità, descrive la scena del ponte dove i mangiamorte attaccano il Millenium Bridge. Si esaminano le tecniche di ripresa con alcune sequenze di backstage che mostrano i mezzi impiegati per le riprese aeree. Viene spiegato il sistema di telecamere girostabilizzate per effettuare le riprese ravvicinate del ponte, a bordo di un elicottero. Nel caso del film, all’interno del giroscopio viene installata una vera e propria cinepresa, un modello della Mitchell. La saga di Harry Potter, ricordiamolo, fu girata interamente in Super 35mm / 35 mm anamorfico.
  • Girare in esterni (1:56 min) Le location del sesto film, probabilmente le più varie e numerose dell’intera saga. Il film è stato girato infatti in varie città limitando la costruzione di set che non potevano di fatto essere ricostruiti. 
  • Il professor Lumacorno (2:48 min) David Yates introduce il personaggio del professor Lumacorno, interpretato dall’attore Jim Broadbent. La featurette include alcune interviste e numerose immagini girate durante la lavorazione del film.
  • Instaurare rapporti (2:04 min) Il tema dell’amicizia come centrale nell’evoluzione della saga e in particolare in questo film. La scoperta del mondo, le stesse limitazioni nel rapportarsi ad esso. Per David Yates le interazioni emotive, sessuali e politiche sono superiori in questo titolo, che segue l’evoluzione di un ampio racconto di formazione, lungo dieci anni di vita produttiva. 
  • Il ritorno del regista David Yates (2:44 min) David Yates, per la seconda volta conduce le redini della saga e la porterà sino in fondo. Alcune interviste agli attori e alla crew produttiva che descrivono il loro rapporto lavorativo ed emotivo con il regista.
  • L’orfanotrofio (2:49 min) L’orfanotrofio è quello dove Silente incontra per la prima volta Tom Riddle, il futuro Voldemort. Il flashback ha luogo nel pensatoio, come tutti i salti mnestici della saga, attraverso le fiale del ricordo. Il contenuto si concentra sul lavoro di scenografia del consueto Stuart Craig. Riferimenti all’architettura vittoriana, un edificio che ricorda l’orfanotrofio dell’Oliver Twist di David Lean e un palazzo che assolve a tutte queste necessità, trovato nel porto di Liverpool. 
  • Il bacio di Ron e Lavanda (2:06 min) Lavanda, innamorata compulsivamente di Ron, lo perseguita e lo concupisce definitivamente dopo il successo al torneo di Quidditch. Interpretata da una spumeggiante Jessie Cave è uno dei personaggi più divertenti del film. Il contenuto si sofferma sul making of della sequenza del bacio appassionato tra Lavanda e Ron. 
  • La tana (2:55 min) La tana si vede per la prima volta nel secondo capitolo della saga. Torna in questo film. Casa molto eccentrica costruita da Arthur Weasley con una prospettiva totalmente delirante. Lo scenografo ne racconta le qualità creative, fino alla realizzazione della sequenza in cui Harry e Ginny corrono nel campo di canne antistante per contrastare l’attacco dei mangiamorte. 
  • Il bacio di Harry e Ginny (2:03 min) Harry e Ginny finalmente si avvicinano. Il contenuto si riferisce al bacio tra Bonnie Wright e Daniel Radcliffe e come altri del genere, disseminati per tutta la collezione, spiega le fasi di realizzazione tecnica, la preparazione attoriale e lo stato emotivo degli interpreti. 
  • Il ritorno di Aragog (2:58 min)  Aragog, il grande ragno amico di Hagrid viene trovato vecchio e ormai morto intorno ad Hogwarts. Il contenuto si sofferma soprattutto sulle fasi di costruzione prostetica del mostro. 
  • Creare la caverna (2:28 min) La caverna sotterranea di cristallo dove Silente ed Harry si incontrano per trovare l’Horcrux, nascosto in un affossamento in mezzo al lago. In termini realizzativi, Stuart Craig spiega come è stata concepita, partendo da elementi naturali, cristalli di quarzo trovati in una caverna messicana e una in Germania, vicino a Francoforte. La ricostruzione avviene quindi con un metodo di ricerca empirica e una combinazione tra elementi materiali e CGI. 
  • Il design della caverna virtuale (3:40 min) Si torna a parlare della caverna di cristallo, luogo di una delle sequenze più importanti del film. A parlare in questo caso è Tim Burke, supervisore degli effetti speciali, che spiega le modalità di intervento CGI sugli elementi materiali del set.
  • Gli inferi (3:25 min) Le anime tormentate imprigionate da Voldemort nella grotta. Luogo di una scena subacquea dove Harry viene trascinato a fondo da una di queste spaventose creature. Si spiegano il tono e il modo. Il tono lontano dall’horror e il modo tecnico per arrivarci, partendo dalla creazione di alcune sculture fino alla creazione di manichini ad hoc e al modo in cui tutto questo passa nell’ambito digitale.
  • La sequenza subacquea (2:40 min) Si continua ad esaminare la sequenza dove gli inferi trascinano sott’acqua Harry Potter. Tim Burke, supervisore agli effetti speciali, spiega il design della sequenza e il modo in cui corpo reale e corpo virtuale possono interagire per restituire un effetto drammatico e realistico. 

Il Blu Ray non contiene scene eliminate. Presente invece una sezione BD-LIVE attivabile con una connessione a banda larga.

Contenuti speciali di “Harry Potter e i doni della morte – Parte I”

Seconda esperienza “Maximum Movie Mode“, che consente una fruizione interattiva dei contenuti speciali lungo tutta la durata del film, come per il precedente Blu Ray. 

Il “Maximum Movie Mode”, lo ricordiamo, consente di esaminare i segreti tecnici del film durante la sua visione. Introdotta dall’attore Jason Isaacs (Lucious Malfoy) la modalità è un vero e proprio compendio tecnico-storico al film. Rispetto ad un commento audio tradizionale interrompe la visione durante il corso del film per introdurre sequenze tagliate e differenze di montaggio. Per esempio, proprio all’inizio, mentre Harry, Ron e Hermione sono costretti per motivi di sicurezza a separarsi dalle proprie famiglie, viene introdotta una sequenza alternativa, presentata con i green screen in bella vista innestati per i giardinetti di Privet Drive, quindi senza la post produzione conclusiva. Si tratta di un lungo dialogo tra Harry e lo zio Dursley che riabilita in qualche modo quest’ultimo, offrendo una prospettiva più umana al loro rapporto e ridefinendo quello che abbiamo visto lungo tutto il corso della saga. La sequenza non è presente nel montaggio definitivo ed è uno dei tanti esempi che emergono dalla visione del film con la modalità “Maximum Movie Mode”. Più avanti per esempio, lo scenografo Stuart Craig illustra l’origine di alcuni scenari, tra cui il palazzo di Charles Foster Kane come ispirazione per Villa Malfoy, la cui realizzazione è stata influenzata anche da numerosi palazzi di era vittoriana. Sono presenti anche confronti diretti con le pagine dei libri di J.K. Rowling e altri approfondimenti su tecnica, design, prove attoriali. 
I contenuti della modalità “Maximum Movie Mode” non sono gli stessi del comparto Extra accessibile autonomamente, anche se contengono alcuni elementi in comune. 

Gli Extra effettivi sono:

  • Gli ultimi giorni a Privet Drive (2:36) Privet Drive, la strada dove vivono gli zii di Harry Potter, l’ultima volta che li vediamo. La sequenza è stata girata per prima rispetto a tutte le altre del film. Il contenuto si concentra sul rapporto tra gli attori, in particolare tra Daniel Radcliffe, Richard Griffith e Fiona Shaw, ovvero Harry Potter e i coniugi Dursley.
  • La moto di Hagrid (4:01) La moto con sidecar di Hagrid, ovvero quella dove viene caricato Harry per la fuga iniziale verso un rifugio sicuro. La moto, modellata su quella con cui plana Hagrid nel primo capitolo della saga, è stata interamente ridisegnata per l’occasione. Il contenuto spiega tutti i passaggi e le verifiche tecniche per arrivare al risultato finale, inclusa la tecnica, del tutto meccanica, per far spiccare il volo al mezzo.
  • Tende Magiche (2:18) Stephenie McMillan, set designer, spiega la costruzione del tendone allestito per il matrimonio tra Bill Weasley, fratello di Ron, con Fleur Delacour, la francesina interpretata da Clémence Poésy che abbiamo visto per la prima volta durante il torneo dei tre maghi in “Harry Potter e il calice di fuoco”
  • Attacco dei Mangiamorte (2:51) L’attacco dei mangiamorte all’interno della caffetteria dove si soffermano Harry, Ron ed Hermione. Parla la stunt Joanna Whitney, che in questo caso è il doppio di Hermione, spiegando le difficoltà tecniche e fisiche di una sequenza del genere. 
  • Dobby e Kreacher (3:48) L’interazione degli attori con i due elfi del film, riassume in particolare la relazione degli attori con personaggi CGI creati in fase di post produzione e quindi invisibili sul set. Si spiegano i trucchi per sostituirli durante le riprese dei dialoghi, fino ad arrivare ai “doppi” in carne ed ossa di Dobby e Kreacher, due straordinari attori affetti da nanismo. 
  • Il ritorno di Unci-Unci (3:45) Warwick Davis interpreta il goblin Unci Unci, ma non solo. Attore “prostetico” per eccellenza, nella saga si presta per più di un personaggio: Il professor Filius Flitwick, il banchiere della banca dei maghi Gringott, fino appunto al personaggio di Unci-Unci, che nella versione originale si chiama  Griphook, avido e oscuro Goblin che porterà Ron, Harry ed Hermione a reperire uno degli Horcrux. Il contenuto si concentra sullo sviluppo di questo personaggio in particolare, attraverso una gustosa intervista con Davis carrozzato con tutta la prostetica necessaria, fino alla descrizione dettagliata del passaggio dal volto alla maschera prostetica. 

Contenuti speciali di “Harry Potter e i doni della morte Parte II”

Ottavo e ultimo disco della bella collezione Warner dedicata alla saga di Harry Potter, presentata per la prima volta complessivamente in Blu Ray. 

La modalità “Maximum Movie Mode” è presenta anche in questo disco ed è introdotta inizialmente da Matthew Lewis (Neville Longbottom), che lascerà il posto ad altri attori, tecnici e creativi. Come nel precedente, si introducono backstage, segreti tecnici, sequenze tagliate e comparazioni con la pagina scritta, durante la visione del film, arricchendola in modo più completo rispetto ad un semplice commento audio. I contenuti non sono gli stessi degli extra accessibili autonomamente, anche se ne integrano alcuni aspetti.

Gli extra accessibili autonomamente sono:

  • Aberforth Silente (2:37) Il fratello minore di Silente interpretato dall’attore irlandese Ciarán Hinds. Si spiegano le motivazioni narrative e ci si sofferma in particolare sulla costruzione del personaggio dal punto di vista del make-up, dell’aspetto e del tono attoriale. 
  • L’evoluzione dei costumi (3:13) Dialogo con la costumista Jany Temime e il suo lavoro con David Yates. Interessata alla storia dei costumi in relazione alla definizione del personaggio, dimostra il suo ruolo essenziale nello sviluppo della saga. La costumista francese ha cominciato a lavorare alla serie di film ispirati ai romanzi della Rowling a partire da “Harry Potter e il prigioniero di Azkaban”, il capitolo diretto da Alfonso Cuarón 
  • Cast tecnici commentano il ritorno ad Hogwarts (3:21) Hogwarts è completamente trasformata nell’ultimo capitolo della saga, ma il contenuto si sofferma sulle impressioni del cast tecnico durante il ritorno in un luogo di lavoro famigliare.
  • La protezione di Hogwarts (2:27) Il contenuto riguarda la sequenza della battaglia finale ad Hogwarts e l’interazione tra modellini, set  CGI nella realizzazione della stessa.
  • Il set della stanza delle necessità (3:13) Primo dei due contenuti dedicati alla Stanza delle necessità, luogo ricchissimo di dettagli e uno dei set più grandi mai realizzati durante il corso dell’intera saga. I cumuli di oggetti, gli elementi materiali per uno dei pochi set della saga costruito con soli accessori di scena.
  • Le riprese della sequenza della stanza delle necessità (3:49) Rispetto al contenuto precedente, questo esamina le difficoltà e le tecniche di ripresa all’interno del grande set che costituisce la struttura della stanza delle necessità. In particolare il combattimento tra Malfoy e i suoi amici, contro Ron, Hermione e Ron.
  • Matthew Lewis parla dello scontro con Voldemort (4:15) Matthew Lewis è Neville Longbottom per l’intera saga. Il contenuto esamina in particolare la scena in cui si confronta direttamente con Voldemort, una volta che la difesa di Hogwarts è stata sfondata e il signore oscuro ha varcato le porte della scuola.  Si parla dell’organizzazione del set e si descrivono le fasi della scena di massa.
  • La sconfitta di Bellatrix (3:27) Elena Bonham Carter interpeta la terribile Bellatrix Lestrange. Il contenuto descrive il personaggio e soprattutto il combattimento con la signora Weasley che costa la vita all’oscura cugina di Sirius Black. Le sequenze di lavorazione dove la Carter interagisce con i tecnici e il cast sono gustosissime e rivelano il talento di un’irrefrenabile attrice.
  • L’ultimo saluto di Cast e tecnici (3:07) Undici anni di Harry Potter. Il cast ricorda tutta l’esperienza in questo contenuto che supera di poco i tre minuti. Interviste, galleria fotografica e abbracci sul set.  
Redazione IE Cinema
Redazione IE Cinema
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