giovedì, Febbraio 25, 2021

L’anno che verrà di Mehdi Idir – Grand Corps Malade: recensione

Non c’è niente di ciò che ti aspetti in questo film, non ci sono i banchi con le ruote che vuole la Ministra Azzolina, non ci sono sollevazioni di gruppo all’esclamazione «Oh Capitano, mio Capitano», nessuno che ti porti a vedere un Pollock, nessuno che faccia la mosca. In questa scuola media di Saint-Denis, un sobborgo parigino, si ha solo il tempo di vivere e di resistere.

L’anno che verrà evita qualsiasi soluzione semplicistica, evita i colpi di scena o le manovre di un destino benevolo che risolva magicamente la realtà desolante e disordinata di questi alunni. La maggior parte di loro lotta costantemente con la povertà, il disagio e i pregiudizi. Classi numerose, risorse inadeguate, insegnanti stanchi di schivare battute e maledizioni, studenti spaventosamente consapevoli e tendenzialmente autodistruttivi.

Fode è un bugiardo compulsivo, Lamine ruba i dessert alla mensa per la semplice e ovvia motivazione che a casa non ha niente da mangiare, Issa ormai ripete lo stesso anno da tempo immemore, mentre Yanis, pur avendo una mente brillante non comprende il senso della scuola quando ciò che ha davanti è un mondo che tratta gli immigrati come poco più che selvaggi, diffamati dai media e molestati dalla polizia.

Eccoli qui gli studenti che sequenza dopo sequenza conosciamo perché di fronte alla nuova vice preside, Samia, meravigliosamente interpretata da Zita Hanrot, chiunque le segga davanti ottiene la sua sincera preoccupazione, il suo impegno e una buona dose di verità. Samia ogni mattina si sveglia e guarda sfilare davanti ai suoi occhi un corteo di adolescenti maleducati e lamentosi che devono costantemente essere gestiti, ma lei non è un ex marine, i suoi metodi non sono stravaganti, non ci sono parchi divertimenti, barrette al cioccolato o canzoni di Bob Dylan su cui riflettere, Zita Hanrot non veste gli stessi abiti di Michelle Pfeiffer in Dangerous Minds, la protagonista di questo lungometraggio scritto e diretto a due mani da Fabien Marsaud e Mehdi Idir è solo una persona normale che ama il suo lavoro e si adopera a cercare alternative, diventando a sua volta simbolo di frustrazione e di accettazione di una situazione radicata.

Se cerchiamo un riferimento, questi ragazzi assomigliano a quelli ritratti da Richard Linklater in Dazed and Confused, come loro condividono quel senso di appartenenza a un limbo permanente mentre vagano senza meta nella città, sperimentano e combattono quel senso di inadeguatezza cercando di comprendere quale sia la direzione, il passaggio all’età adulta che devono compiere e il significato che il loro futuro non sembra avere.

L’anno che verrà con la sua sceneggiatura vivida e intelligente funziona grazie alla performance cruda e credibile di ogni suo interprete assumendo un’autenticità quasi documentarista.

Francesca Fazioli
Laureata nelle discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo, ha frequentato un Master in Critica Giornalistica all'Accademia d'arte drammatica Silvio D'Amico e una serie di laboratori tra cui quello di scrittura cinematografica tenuto da Francesco Niccolini e Giampaolo Simi. Oltre che con indie-eye ha collaborato e/o collabora scrivendo di Cinema e Spettacolo per le riviste Fox Life, Zero Edizioni, OUTsiders Webzine

ARTICOLI SIMILI

INDIE-EYE SU YOUTUBE

Advertisment

FESTIVAL

ValdarnoCinema, Paolo Minuto è il nuovo direttore

Paolo Minuto è stato nominato Direttore Artistico della 39° edizione di ValdarnoCinema Film Festival storico evento dedicato al cinema indipendente che si tiene da 39 anni nella città di San Giovanni Valdarno (Ar).

My French Film Festival, grande successo con 13 milioni di views

Lo splendido Adolescentes di Sébastien Lifshitz vince il My French Film Festival. Grande successo per l'inziativa Unifrance con più di tredicimila visualizzazioni

Bruno Bozzetto, la rassegna online della Cineteca di Milano

Preziosa collaborazione tra la Bozzetto film e la Cineteca di Milano. Da domani fino al 24 di Febbraio, una rassegna del cinema d'animazione del grande Bruno Bozzetto. Tre lungometraggi, alcuni corti e un rarissimo documentario del 1961.

Luis Buñuel, l’omaggio streaming della cineteca di Milano

Dal 18 Febbraio, la cineteca di Milano propone una rassegna online dedicata al grande Luis Buñuel, di cui ricorre l'anniversario della nascita il prossimo 22 Febbraio

JFF Plus: il cinema giapponese in streaming gratuito

JFF Plus, festival online di cinema giapponese completamente gratuito e promosso in Italia da Istituto Giapponese di Cultura. Lo streaming comincia dal 26 febbraio 2021 ed è necessario registrarsi sul sito internazionale di The Japan Foundation.

ECONTENT AWARD 2015