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Lupin III, la mitica prima serie. Tutti i primi 23 episodi con le regie storiche di Masaaki Osumi, Hayao Miyazaki, Isao Takahata nel box con 3 dischi Blu Ray pubblicato da Koch Media e Yamato Video. Guarda il video Unboxing e leggi l'articolo completo 

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Lupin the 3rd: la prima serie. Video Unboxing del Blu Ray Box (3 dischi) di Koch Media e Yamato Video

Lupin III, le origini

La prima serie di Lupin III fu trasmessa in Italia per la prima volta nel lontano 1979, passando attraverso il sistema di diffusione capillare delle televisioni locali quando ancora erano animate da un grande spirito di libertà. Replicata successivamente con il titolo di “Lupin, l’incorreggibile Lupin“, entrò subito nelle case di tutti gli adolescenti della penisola, distinguendosi da altri anime diffusi in quegli stessi anni, per la miscela di umorismo, azione e sesso.  Monkey Punch, l’autore del fumetto originale da cui la serie era stata tratta, non era estraneo a queste contaminazioni e il suo Rupan Sansei nato nel 1967, diventò in breve tempo un successo.

Lupin III, la prima serie televisiva: i personaggi

La prima serie televisiva viene prodotta e trasmessa in Giappone qualche anno dopo l’uscita del manga di Monkey Punch, nel 1971. Costituita da 23 episodi, racconta le avventure di Arsenio Lupin III, nipote del noto ladro gentiluomo, ricercato su scala internazionale e supportato da un tiratore di precisione come Daisuke Jigen. Insieme a loro l’instabile Fujiko Mine, sexy e manipolatrice, tiene Lupin legato ad un filo e allo stesso tempo mette a rischio la sua vita in tutte quelle situazioni dove può ottenere un vantaggio. Gli ultimi due personaggi chiave della serie sono Goemon Ishikawa, tredicesimo discendente di una dinastia di valorosi samurai, che si unirà a Lupin dopo una serie di avventure turbolente ed infine l’ispettore Koichi Zenigata, funzionario dell’Interpol incessantemente sulle tracce di Lupin e con l’ossessione di chiuderlo definitivamente in galera.

Lupin III, il pilot e la prima serie televisiva: gli autori e le voci

Prima ancora che la serie televisiva prodotta dalla TMS Entertainment prendesse forma, fu diffuso un pilot per la distribuzione cinematografica, coordinato e diretto da Masaaki Ōsumi e animato da alcuni nomi che avevano fatto carriera all’interno della TOEI come Yasuo Otsuka, Tsutomu Shibayama e Osamu Kobayashi.  Il film, presente tra i contenuti extra del box blu ray distribuito da Koch Media, sollecitò l’interesse di produttori e finanziatori, consentendo al progetto di prendere corpo pur cambiando alcune cose, tra cui le voci del cast. In una prima fase Masaaki Ōsumi rimane al comando come regista. La voce di Yasuo Yamada sarà quella affidata al personaggio di Lupin; noto per il suo lavoro in radio e in televisione, il doppiatore giapponese aveva già una voce iconica e riconoscibile, per averla prestata a Clint Eastwood, da Rawhide fino a Perfect World. Nel box Koch Media è possibile scegliere questa versione con la voce di Yasuo Yamada, oppure quella italiana storica con quella di Roberto Del Giudice.
Il controllo creativo di Masaaki Ōsumi cessa totalmente dopo i primi nove episodi della serie, sarà infatti licenziato per la tiepida accoglienza iniziale del prodotto e per il netto rifiuto opposto alle richieste di cambiamento da parte della produzione. In questa fase, i nomi di Hayao Miyazaki e Isao Takahata, futuri fondatori dello Studio Ghibli ed entrambi provenienti dall’esperienza con la TOEI, prenderanno in mano la serie, operando quei cambiamenti e portando avanti la serie fino all’episodio 23.

Lupin III, la prima serie televisiva: le musiche da Takeo Yamashita a Planet O

Se si consultano le quotazioni su Discogs di “Planet O“, il brano firmato da “Daisy Daze And The Bumble Bees” ci si trova di fronte ad una serie di anomalie.
Il delirante anthem Disco scritto e prodotto da Farouk Safi (aka Albert Emsalem) insieme ad alcuni autori della chansòn pop francofona come Pascal Auriat, Norbert Cohen e il produttore Sharon Woods, viene arrangiato alla fine degli anni settanta da Tony Rallo e la sua orchestra, nome notissimo in Francia, che ha vissuto il passaggio dalle orchestre full range alla rivoluzione “sinfonica” della Disco Music. Parlavamo di quotazioni. Il 45 giri originale della canzone viene pubblicato dalla francese Disc’Az e poco dopo dalla RCA Victor. Il costo attuale delle varie edizioni oscilla tra i 30 e i 90 euro, a testimonianza di una febbre collezionistica che è strettamente legata a fattori esterni. La fama del brano infatti la si deve proprio a Lupin III.
Come accadeva sovente per le musiche dei prodotti televisivi importati dal Giappone in Italia, le sigle che dovevano introdurre la serie venivano affidate a band e musicisti nazionali, tanto da creare nel tempo piccoli o grandi fenomeni di culto legati per lo più al collezionismo e al gioco della memoria.

“Planet O” verrà pescata direttamente dalla vicina Francia e diventerà la sigla della prima serie di Lupin III, trasmessa in Italia nel 1979. L’edizione Koch Media del Blu-ray conserva proprio questa nell’edizione italiana, e non include nei contenuti speciali quelle successive. Il brano di “Daisy Daze And The Bumble Bees” poco aveva a che fare con la storia di Lupin, legato com’era all’evocazione di una science fiction erotica sullo stile di quelle di Michael Benveniste e Howard Ziehm; nonostante la narrazione BDSM nascosta (è sufficiente leggere le liriche) e gli orgasmi della voce femminile, il suono, il ritmo e l’incedere del brano, creano ancora un dejavu irresistibile per chiunque abbia goduto delle avventure di Lupin in quegli anni, grazie ai palinsesti delle televisioni locali. Prima ancora che le avventure deliranti del nostro fossero accompagnate dall’orchestra di Castellina Pasi e dalla voce di Irene Vioni, prima ancora che Enzo Draghi ci raccontasse la storia dell’ìncorreggibile Lupin, “Planet O” era il suono di Lupin III.
Di altra statura la musica di Takeo Yamashita, autore recentemente venerato anche da un improvvisatore colto ed estremo come Otomo Yoshihide. Con la voce di Charlie Kosei, i brani scritti per la versione originale di Lupin III, passano dal lounge al Jazz fino al plastic soul di matrice bowiana, in una lunga tradizione che sarà ripresa anche dalla geniale Yoko Kanno. Ai più attenti non risulteranno nuovi, perché comunque udibili anche nella versione italiana della serie, nelle sequenze in cui la colonna sonora originale, rumori e musiche incluse, non veniva soppressa dal doppiaggio.

 

Lupin III, il blu ray box edito da Koch Media e Yamato Video

La confezione proposta da Koch media si presenta in un box plastico estraibile da una classica custodia in cartone, con tre dischi Blu Ray, contenenti tutti e 23 gli episodi della prima serie e un booklet di 32 pagine che oltre alle sinossi episodio dopo episodio, contiene i bozzetti dei personaggi principali usati per lo storyboard, e quelli dei veicoli utilizzati dai personaggi principali, tra cui la storica Fiat 500, la Dune Buggy “Mirage” che si può vedere nel terzo episodio, la Tiumph TR4, la Mini Cooper e la Citroën DS della polizia. Sempre nel booklet, le storie del Manga e dell’anime messe a confonto e un’analisi brevissima dei singoli episodi contenuti. Un ottimo compendio informativo e storico per conoscere la storia della serie, alcune curiosità e i dettagli produttivi.

Lupin III, il blu ray box di Koch Media: i contenuti extra della prima serie

Gii extra contenuti del box blu ray di Lupin III includono le tre sigle iniziali originali, l’episodio pilota creato per la diffusione cinematografica, presentato nelle versioni cinemascope e televisivo 4/3.
Ovviamente per tutti gli episodi è possibile scegliere la versione in lingua originale con sottotitoli italiani oppure quella doppiata in italiano con le voci originali dell’edizione 1979, la prima trasmessa in Italia.

Masaaki Osumi, Hayao Miyazaki, Isao Takahata
Lupin The 3rd
Giappone - 1972

Durata 508 min
Origine e anno Koch Media, Yamato Video
Formato video 3 Blu Ray Disc
Sottotitoli Italiano
Extra Credits, Il film pilota, le tre sigle, il profilo dei personaggi principali

 

Roberto Cerasuolo

Roberto Cerasuolo

Roberto Cerasuolo, classe 1973, laureato in filosofia e giornalista free lance, è un appassionato di cinema orientale.