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Esce il cofanetto Luce Cinecittà de "Le Cose Belle" il film di Agostino Ferrente e Giovanni Piperno. Doppio film in DVD, libro di 150 pagine, CD musicale. Lo abbiamo spogliato per voi con uno dei nostri video unbox. Il nuovo numero di Toccalo! 

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Per il nuovo numero di Toccalo! abbiamo spogliato per voi il bel cofanetto edito da Luce Cinecittà e dedicato al film di Agostino Ferrente e Giovanni Piperno  e  intitolato “le cose belle“. Il cofanetto, oltre al film principale, ne include un secondo (intervista a mia madre), un Cd musicale e un libro di 150 pagine. Guarda il video per scoprire in dettaglio tutti i contenuti

Le Cose Belle boxset – DVD+libro+CD Luce Cinecittà, il video unbox: Toccalo!

Ricco cofanetto distribuito da Luce Cinecittà con i marchi di Rai.com, Giornate degli autori Venice Days e Teatri Uniti.
Le Cose Belle” è il film “dal vero” di Agostino Ferrente e Giovanni Piperno che segue la vita di alcuni ragazzi napoletani e le loro speranze dal 1999 fino al 2013. Preceduto da un film prototipo realizzato nel 1999, intitolato “Intervista a Mia madre” e trasmesso a suo tempo da Rai Tre, il progetto viene pubblicato integralmente in questo bel boxset. All’interno i due film (le cose belle e intervista a mia madre) un CD musicale intitolato “Guaglione“, omaggio alla tradizione musicale napoletana da parte di uno degli interpreti del film (Enzo Della Volpe) coadiuvato dalla Piccola Orchestra delle Cose belle, ed infine un libro di 150 pagine curato da Christian Raimo e con 16 saggi di altrettanti autori che hanno amato il film.

(Note Stampa) All’origine vi fu Intervista a mia madre, di Agostino Ferrente e Giovanni Piperno: era l’estate del 1999, mancava poco al Duemila. Le storie di quattro ragazzini, quattro vite che si intrecciano nella Napoli popolare dove le attese per il futuro sono scarse, se non inesistenti. Un mondo senza progetti vissuto sognando il mondo inventato, raccontato dalla televisione, dove i maschi da grandi vogliono fare i calciatori, le femmine le modelle. Ma almeno per questa volta, il punto di vista si ribalta e le videocamere le usano loro, in maniera spregiudicata e disarmante. Questo film, trasmesso in prima serata su Rai Tre con record di ascolti ( 9% di share in media, circa 2 milioni di spettatori ), era l’antefatto.
Dopo, sempre con la regia di Agostino Ferrente e Giovanni Piperno, venne Le cose belle: la fatica e la bellezza di crescere al sud con un film dal vero che narra 15 anni di vita. Quella di Adele, Enzo, Fabio e Silvana, raccontati in due momenti cruciali delle loro esistenze: la prima giovinezza nella Napoli piena di speranza del 1999, e l’inizio dell’età adulta raccontata in un arco di tempo che va dal 2009, con la loro città ostaggio dell’immondizia, al 2013, quando il fermento sociale e culturale sembra essere tornato. Nel frattempo la spensieratezza dei quattro protagonisti sembra aver ceduto il posto al realismo e Fabio, Enzo, Adele e Silvana alle “cose belle”  non credono più. O forse hanno imparato a non cercarle nel futuro o nel passato, ma nell’incerto vivere della loro giornata…
Prodotto dagli stessi registi insieme ad Antonella Di Nocera e Donatella Francucci, con numerose collaborazioni, e l’incoraggiamento speciale di Ermanno Olmi