Indie-eye – Cinema – Rivista di Critica Cinematografica

Oggi al cinema Odeon il film di Nadia El Fani sul movimento Femen, alla presenza dell'autrice 

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Stasera al cinema Odeon di Firenze, alle ore 21, in occasione del Festival internazionale di Cinema e Donne Cristina Giachi, assessore Educazione e Pari Opportunità Consegnerà il Premio Sigillo della Pace a Nadia El Fani e Kadija Leclere, mentre la seconda porterà a Firenze il film Le sac de farine, la seconda presenterà, sempre stasera, il documentario intitolato “Nos seins, nor armes” e diretto insieme a Caroline Fourest. Il film, in anteprima per l’Italia, parla del movimento Femen, che con l’uso del corpo e della non violenza, combattono contro ingiustizie sociali, di genere ed economiche.

Il Festival internazionale di Cinema e Donne è il primo della lunga kermesse della 50 giorni di cinema a Firenze; e prosegue domenica 27 dove saranno ospiti Elena Petkevich e Séverine Cornamusaz. La prima, porta dalla Bielorussia arriva una storia ispirata a J.S. Bach, mentre la seconda, con il suo in Coeur animal, racconta invece di Paul, un pastore delle alpi che cura il gregge in totale solitudine e simbiosi con la natura, ma non si avvicina molto ai desideri della moglie Rosine, un film dove il protagonista sembra “essere più in comunicazione con i suoi animali che con sua moglie”, come ha dichiarato la regista.

Durante la giornata sarà attribuito un premio all’attrice Sylvia Bergé, al festival con il film Ça ne peut pas continuer comme ça!, di Dominique Cabrera, commedia tra politica e fantascienza dove il Presidente della Repubblica Francese decide di realizzare le riforme più avanzate possibili per mettere fine a sfruttamento e povertà nel suo paese.

Si prosegue lunedi 28 ottobre con la quarta giornata del festival, dove sarà ospite l’attrice italiana Ornella Grassi al suo debutto con il documentario “In guerra senza uccidere – Russia 1942-’43” con l’omaggio musicale “live” di Ginevra di Marco. Il film è una storia di guerra totalmente aliena, con un rafazzo fiorentino che parte per il fronte, ma giurando che non ucciderà.

Michele Faggi