mercoledì, Settembre 28, 2022

Asako I & II di Ryusuke Hamaguchi a Cannes 2018: l’incontro tra ordinario e straordinario

Oltre che una serie di bei documentari condivisi con Ko Sakai, Ryusuke Hamaguchi ha realizzato nel 2015 il bellissimo Happy Hour opera stratificata e complessa, della durata di 317 minuti che ci ha consegnato un autore già maturo, dal talento straordinario e da tenere assolutamente d’occhio. Asako I & II è il nuovo film del cineasta giapponese, in concorso a Cannes 2018.

Un giorno il primo amore di Asako scompare improvvisamente. Due anni più tardi, incontra il suo esatto doppio.

“Non conosco altro romanzo d’amore che sia “Netemo Sametemo – ha dichiarato Ryusuke Hamaguchi – è il romanzo da cui ha origine Asako I & II ed è così avvincente nel descrivere l’innamoramento come una forza quasi mistica che può avere la qualità di una magia o di una maledizione. Quando l’ho finito, ho voluto farci un film cercando di rimanere fedele allo stile di Tomoka Shibasaki, nel rendere la coesistenza tra la descrizione minuta della vita quotidiana con l’emergere di eventi assurdi. Il personaggio di Baku/Ryohei può essere inteso come il simbolo di tutti quegli elementi che incarnano l’inaspettato in opposizione alla routine, e credo che l’incorporamento di questo principio sia stato ben gestito grazie all’interpretazione di Masahiro Higashide che ha questa doppia natura di tipo misterioso e allo stesso tempo riesce ad esprimere qualità interiori come la gentilezza e l’onestà. Il film si svolge nell’arco temporale di dieci anni ed elaborarlo ai giorni nostri ha reso naturale l’inclusione di eventi come per esempio i danni causati dal terremoto. Un aspetto importante proprio dal momento in cui si è scelto di mantenere questa alternanza di quotidiano e straordinario. Questo perchè è diventata abitudine vivere in una quotidianità da “post-disastro”. La qualità di un disatro accende la luce su una verità fondamentale: oggi è un giorno completamente differente da ieri. Questo ci ha reso totalmente incapaci di percepire il senso della quotidianità. Nondimeno la società giapponese nel suo complesso ha ostinatamente insistito sull’idea finzionale che il quotidiano stava più o meno procedendo come sempre e che ieri era più o meno come oggi e domani potrebbe essere come oggi. Questo perché in Giappone nessuno riuscirebbe a tollerare un mondo senza quotidianità. Non è quindi possibile separare chiaramente l’ordinario dallo straordinario. Le persone si chiedono se saranno in grado di vivere la loro vita come se non sapessero cosa faranno il giorno dopo. I due amanti di Asako I & II si fanno poprio questa domanda. Il comportamento di Asako alla fine del film credo che sconvolgerà lo spettatore. Come lettore sono rimasto fortemente colpito dal romanzo e questo perchè mi sono chiesto se sarei stato capace di vivere come lei. Asako è persona sensibile,capace di confrontarsi con quello che è importante per lei nel momento in cui lo vive. Rispetta i propri sentimenti anche se questo può sottoporla al giudizio della comunità. Un approccio che può sembrare duro, ma che rappresenta la base sulla quale costruire una relazione duratura. Senza il rispetto per i propri sentimenti non è possibile stabilire una relazione, di alcun tipo. Se due persone “rispettano i propri sentimenti” reciprocamente, non portano solo gioia ma devono sopportare anche la violenza che può distruggerli. Il romanzo affronta queste complessità ed è per questo che è uno splendido romanzo d’amore e che ho insistito per adattarlo”

Redazione IE Cinema
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