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Berlinale Classics, la sezione del festival di Berlino dedicata ai classici del cinema restaurati digitalmente. Tre dei sei titoli già annunciati includono opere di Dominik Graf, Carl Theodor Dreyer, e Márta Mészáros 

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Tre dei sei film previsti per la sezione Berlinale Classics sono già stati scelti per la sezione Berlinale Classics che ogni anno propone classici del cinema restaurati digitalmente.

I primi titoli annunciati sono: Die Sieger (The Invincibles, GER 1994) di Dominik Graf, Ordet (The Word, DEN 1955) di Carl Theodor Dreyer,  Örökbefogadás (Adoption, HUN 1975) di Márta Mészáros, which vinse l’orso d’oro per il miglior film alla Berlinale del 1975.  Il programma ufficiale e completo della sezione sarà annunciato durante il mese di gennaio.

La retrospettiva è curata da Rainer Rother, direttore artistico della cinemateca tedesca ( Deutsche Kinemathek – Museum für Film und Fernsehen). Rother ha dichiarato la sua soddisfazione per la pesentazione di “Adoption”, il film di Márta Mészáros: “il capolavoro di una delle più grandi registe europee, presentato in una versione totalmente immacolata dal punto di vista sonoro e visivo”

Márta Mészáros, ha ricordato Rother ” è stata pionieristica per quanto riguarda il linguaggio del cinema d’autore, il suo lavoro ha ispirato moltissime registe donne della Germania. Donne che sono omaggiate quest’anno dalla speciale retrospettiva organizzata dalla Berlinale 69” 

I primi tre titoli di Berlinale Classics – Berlino 69

  • Ordet (The Word)
    Regia: Carl Theodor Dreyer, Denmark 1955
    Premiere internazionale
    Restauro in 4K DCP
  • Örökbefogadás (Adoption)
    Regia: Márta Mészáros, Hungary 1975
    Premiere internazionale
    Restauro in 4K DCP
  • Die Sieger (The Invincibles), Director’s Cut
    Regia: Dominik Graf, Germany 1994
    Premiere internazionale
    Restauro in 4K DCP

(Immagine: Ordet di Carl Theodor Dreyer)


 

Alberto Giannini

Alberto Giannini

Classe 1966, Perugino e con alle spalle una tesi sulla "fenomenologia" Pasoliniana, si dedica alla scrittura "sul" cinema con la stessa passione con cui monta e smonta i circuiti integrati che maneggia per vivere.