Indie-eye – Cinema – Rivista di Critica Cinematografica

Panorama compie i suoi primi 40 anni e per festeggiare la nota e innovativa sezione della Berlinale, l'edizione '69 del Festival affida a Wieland Speck, storico curatore della sezione fino a Berlino 67, una speciale retrospettiva celebrativa che avrà il compito di dialogare con il presente e la sezione ufficiale di Panorama di quest'anno, ancora in fieri. 

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Panorama, l’innovativa sezione della Berlinale che esplora nuovi linguaggi e nuove forme, compie i suoi primi 40 anni con l’edizione 2019 della Berlinale. Nel 1980 si chiamava “Info-Schau”, ma lo spirito era il medesimo: provocare, sfidare il pubblico, le sue abitudini percettive, i suoi gusti. Per l’occasione l’edizione 69 del festival ha allestito un programma speciale, una sezione chiamata “Panorama 40” che affiancherà quella ufficiale.

Una retrospettiva che “riflette lo spirito del programma stesso – ha detto Wieland Speck, che è stato a lungo il responsabile della sezione oltre che il co-fondatore del Teddy Award – e che riscoprirà opere che rischiano di essere dimenticate, riportandole attivamente alla ribalta, in un dialogo attivo con gli eventi correnti”

Wieland Speck, che a partire da Berlino 68 ha lasciato lo scettro della sezione a  Paz Lázaro & Michael Stütz, è il curatore della retrospettiva speciale “Panorama 40”

Panorama 40, tutti i film della retrospettiva che celebra i primi quaranta anni della nota sezione della Berlinale

  • Buddies
    USA 1985
    Arthur J. Bressan Jr.
  • Bungalow
    Ger 2002
    Ulrich Köhler
  • Ching shao nien na cha (Rebels of the neon god)
    Taiwan 1992
    Tsai Ming-liang
  • Daddy and the Muscle Academy
    Finlandia 1991
    Ilppo Pohjola
  • Lady Chatterley
    Belgio 2006
    Pascale Ferran
  • The Man Who Drove With Mandela
    GB / Sudafrica / USA / Olanda 1998
    Greta Schiller
  • Mitt liv som hund (Mein Leben als Hund)
    Svezia 1985
    Lasse Hallström
  • Mysterion
    Finalndia 1991
    Pirjo Honkasalo
  • Les nuits fauves (Wilde Nächte)
    Francia / Italia 1992
    Cyril Collard
  • Self-Portrait in 23 Rounds: a Chapter in David Wojnarowicz’s Life, 1989–1991
    Francia 2018
    Marion Scemama
  • Split – William to Chrysis; Portrait of a Drag Queen
    USA 1992
    Ellen Fisher Turk, Andrew Weeks
  • Sto dnei do prikaza (100 Tage, Genosse Soldat)
    URSS 1990
    Khusein Erkenov
  • YE (The Night)
    Repubblica Popolare Cinese 2014
    Zhou Hao

 

Panorama 40 Corti

  • The Attendant, Isaac Julien
  • A Bitter Message of Hopeless Grief (Eine bittere Botschaft hoffnungsloser Trauer), Jonathan Reiss
  • Blue Diary, Jenni Olson
  • Fear of Disclosure (Angst vor Enthüllung), Phil Zwickler, David Wojnarowicz
  • Das Geräusch rascher Erlösung, Wieland Speck
  • Girl from Moush, Gariné Torossian
  • Jean Genet Is Dead (Jean Genet ist tot), Constantine Giannaris
  • The Making of Monsters, John Greyson
  • M. A. Numminen Sings Wittgenstein, Claes Olsson
  • Max, Monika Treut
  • Willkommen im Dom, Jochen Hick

(Immagine: Rebels of the neon god di Tsai Ming Liang)


 

Michele Faggi

Michele Faggi

Michele Faggi è un videomaker e un Giornalista iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Toscana. È un critico cinematografico regolarmente iscritto al SNCCI. Scrive anche di musica e colonne sonore. Si è occupato di formazione. Ha pubblicato volumi su cinema e new media. Produce audiovisivi