Indie-eye – Cinema – Rivista di Critica Cinematografica

Agnieszka Smoczynska porta il suo secondo film a Cannes. "Fuga" arriva a tre anni di distanza dal film culto "The Lure" e sembra ancora più cupo. La fotogafia è sempre di Jakub Kijowski. Tutti i dettagli 

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Agnieszka Smoczynska, già regista di culto per “The Lure“, film che ha ottenuto il premio speciale della giuria al Sundance del 2016, approda al festival di Cannes per la sua seconda opera intitolata “Fuga“, in concorso alla 57/ma settimana della Critica.
Il film è una co-produzione tra Polonia, Svezia e Repubblica Ceca e racconta di Alicjia, una donna che soffre di perdita della memoria e che per questo è costretta a ricostruirsi una vita attraversata dalla libertà. Due anni più tardi, tornerà dalla famiglia per assumere nuovamente e controvoglia il ruolo di moglie, madre e figlia. Il marito e il figlio non riconoscono questa donna che sembra loro famigliare e che si comporta come un’estranea. Amore, alienazione e rivelazione sono i sentimenti che Alicjia sperimenterà.
Fugue racconta la storia di un ritorno impossibile alla vita famigliare da parte di una donna – raccontano i selezionatori del festival – il tutto con i toni del thriller psicologico e del cinema fantastico. Grazie ad una brillante regia e alle potenti interpretazioni, il film converge in quella zona angosciosa che mette fuori asse l’equilibrio famigliare

Il film è interpretato da: Gabriela Muskała, Łukasz Simlat, Małgorzata Buczkowska, Zbigniew Waleryś, Halina Rasiakówna, Piotr Skiba, Iwo Rajski, mentre la sceneggiatura è di Gabriela Muskała. La fotografia è affidata a Jakub Kijowski, che aveva fatto un lavoro straordinario nel film precedente della Smoczynska.