sabato, Settembre 26, 2020

Lucca Film Festival 2017 – Firpo di Fernando Caneda: Concorso Cortometraggi

Mentre il Lucca Film Festival proietta Firpo nel concorso corti curato da Rachele Pollastrini, il regista argentino Fernando Caneda sta lavorando al suo primo lungometraggio, il cui titolo, Espacio-tempo, ci incuriosisce molto se consideriamo le premesse.

Negli anni ottanta, sopratutto attraverso la cultura musicale pop, era frequente subire l’innesto degli stimoli “catodici” con un recupero estetico e formale degli anni 20.

Basta pensare ai videoclip dei Matia Bazar prodotti dalla RAI per promuovere la svolta elettronica di “Tango” e lo spazio virtuale creato dai monitor di Piccio Raffanini, in una combinazione tra estetica futurista e le intuizioni di Nam June Paik.

Questo innesto temporale era frequentissimo e in un periodo in cui si recupera l’era dei synths analogici, si è completamente persa quella cicatrice, forse troppo lontana per essere compresa attraverso il contrasto tra passato e futuro.

Caneda sembra al contrario molto cosciente anche per età anagrafica (è del 1978) e nel ricostruire l’incubo di una comunità orwelliana controllata da dispositivi connettivi, sostituisce il digitale dei tablet con i catodi e il rumore bianco dei vecchi schermi, immergendo il set nei segni di un esoterismo che recupera i motivi grafici e architettonici di Bragaglia, Tofano e Lang.

Per Caneda, Firpo è un’elegia del dialogo, contro una società che ha perso completamente la dimensione del contatto, ma in questo piccolo saggio di fantascienza poetica sbilanciato dalla parte del design, i sentimenti e il calore vengono riattivati dai vecchi dispositivi meccanici, dalle immagini emulsionate,  da una moviola, dai dispositivi a valvola.

Più di una fantasia vintage, ci sembra che Caneda sia interessato a raccontare il desiderio nel momento in cui anche l’immagine, nei suoi infiniti processi di rimediazione, riesce a caricarsi di proprietà aptiche. Schermi da toccare per sentire le vibrazioni elettrostatiche, onde magnetiche che ci attraversano, filamenti incandescenti che  illuminano i nostri volti.

Una suggestiva elegia elettrica illuminata da un fascio digitale, il cui spazio-tempo non è distante dall’aberrazione del Dark City di Proyas, forse il riferimento più adatto per l’intero lavoro di Caneda. In una dimensione ridotta e maggiormente legata alla superficie, ciò che accumuna Firpo al film del cineasta australiano, è la consapevolezza che il cinema digitale, al pari delle tecnologie connettive a cui Caneda si riferisce, è un cinema dove la luce, oltre ai corpi, è di natura informazionale. Per disinnescarlo occorre prendere la scossa.

Michele Faggi
Michele Faggi
Michele Faggi è un videomaker e un Giornalista iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Toscana. È un critico cinematografico regolarmente iscritto al SNCCI. Scrive anche di musica e colonne sonore. Si è occupato di formazione. Ha pubblicato volumi su cinema e new media. Produce audiovisivi

ARTICOLI SIMILI

INDIE-EYE SU YOUTUBE

Advertisment

FESTIVAL

Careless Crime di Shahram Mokri: recensione

Dopo due film tanto simili sembrava che Mokri avesse trovato il proprio personalissimo sistema di fare cinema e che fosse intenzionato a portarlo ancora avanti. Careless Crime però è diverso, ma allontanandosene ricorre alla riflessione sul tempo e lo spazio per trasformarsi in una dichiarazione d’intenti. La recensione di Careless Crime

Ca’ Foscari Short Film Festival 2020: Un festival diffuso

Dario Argento, Pino Donaggio, Lorenzo Mattotti gli ospiti speciali del Ca' Foscari Short. Festival "diffuso" tra location fisiche e web

The Flood Won’t Come di Marat Sargsyan: recensione

The Flood Won't Come, una decostruzione dell'aura sacrale che circonda l'odore della guerra. Visto alla SIC di Venezia 77, la recensione

Lucca Film Festival 2020: un festival diffuso

Lucca Film Festival e Europa Cinema, dal 25 settembre al 4 ottobre a Lucca e Viareggio. I concorsi e gli eventi speciali. Tutti i dettagli

Amedeo Nazzari, ritratto d’attore: la mostra a Roma dal 21 Settembre

Amedeo Nazzari, ritratto d'attore. La mostra fotografica dedicata al grande interprete, dal 21 settembre al 18 ottobre alla Casa Del Cinema di Roma

ECONTENT AWARD 2015