Indie-eye – Cinema – Rivista di Critica Cinematografica

Il festival diretto da Nicola Borrelli, giunto alla 14/ma edizione, si conferma come evento in grado di mettere insieme i grandi nomi del cinema internazionale con una vocazione legata alla ricerca e ai nuovi linguaggi. Joe Dante, Rutger Hauer, Michel Ocelot, Philip Gröning sono gli ospiti e gli omaggi centrali, arricchiti dalla storica rassegna di cortometraggi curata da Rachele Pollastrini, quella dei lunghi selezionati da Nicolas Condemi, Stefano Giorgi e Martino Martinelli, la sezione Educational di Erika Citti e i grandi allestimenti di Effetto Cinema Notte coordinati da Stefano Giuntini e Cristina Puccinelli, i rapporti tra cinema e arte studiati da Alessandro Romanelli. 

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La nuova edizione del Lucca Film Festival sarà in programma dal 14 al 17 aprile 2019 a Lucca e a Viareggio, nelle consuete location del Cinema Astra, Centrale e presso il Palazzo Ducale per quanto riguarda Lucca e al Cinema Eden e alla Galleria D’Arte Moderna e Contemporanea L. Viani per quanto riguarda Viareggio. 

Come ogni anno, grandi ospiti del panorama internazionale a cui saranno dedicati omaggi e retrospettive, ma anche workshop, masterclass e un’intera sezione Educational,  a conferma dell’attenzione specifica del festival per il connubio tra cinema e formazione. Tra i grandi nomi di quest’anno spicca sicuramente quello di Joe Dante, autore di scuola cormaniana e in seguito regista di culto avvicinatosi alla “factory” di Spielberg, suoi titoli come “Piranha”, “L’ululato” e  “Gremlins” ma anche piccoli capolavori dimenticati come “Salto nel Buio”, omaggio personalissimo al  “viaggio allucinante” di Richard Fleischer e ai cartoons della Warner e il bellissimo “Matinee”, interpretato da uno strabordante John Goodman e dedicato all’artigianato del grande William Castle

Per Dante il Lucca Film Festival ha allestito una retrospettiva dei suoi film più significativi curata da Stefano Giorgi e Paolo Zelati, organizzato una masterclass da non perdere in programma il 20 aprile e previsto la programmazione in anteprima di “Nightmare Cinema“, l’horror collettivo “presentato” da un diabolico proiezionista con il volto di Mickey Rourke e a cui Dante ha partecipato con l’episodio “Mirare”, insieme ad autori come Mick Garris, Ryûhei Kitamura, David Slade e Alejandro Brugués. Oltre a quello per Joe Dante, sono tre gli omaggi importanti del Lucca Film Festival. Il primo dedicato al regista tedesco Philip Gröning, autore di film come La Moglie Del Poliziotto e il recente Mein Bruder heißt Robert und ist ein Idiot, che sarà presentato in prima Italiana proprio al festival in contemporanea al MAXXI di Roma.

Da non perdere invece la lezione sul cinema di animazione condotta da Michel Ocelot, autore del bellissimo “Kirikù e la strega Karabà” e il suo “rovescio” eroticissimo, lo splendido “Les contes de la nuit”. Ocelot porterà al festival il recente “Dilili à Paris”, dissertazione straordinaria sul bene e sul male, presentato in anteprima toscana a Lucca dopo il Roma Film Festival 2018 e distribuito in tutta Italia da Movies Inspired a partire dal prossimo 29 aprile. L’omaggio di cui la stampa generalista ha parlato maggiormente è quello dedicato a Rutger Hauer, attore di culto, intorno al quale il festival si aprirà con una serie di iniziative a ventaglio, tra cui l’allestimento performativo curato da Effetto cinema Notte, l’iniziativa organizzata di Stefano Giuntini e Cristina Puccinelli, e intitolato “Tears in rain“, che trasformerà alcuni luoghi storici di Lucca in un set cinematografico open air, evocando la Los Angeles del 2019, non quella di oggi ovviamente, ma quella di “ieri” immaginata da P.K. Dick e da Ridley Scott. Hauer sarà omaggiato da una selezione dei suoi film migliori, terrà una masterclass sul tema del “futuro” il prossimo 18 aprile al cinema Astra alle ore 17:00 e riceverà un premio alla carriera. 

Il festival diretto da Nicola Borrelli, non è solamente legato ai grandi nomi del panorama internazionale, ma pone grande attenzione al cinema di ricerca e ai nuovi linguaggi, sin dalle primissime edizioni. La rassegna più “antica” in tal senso è quella dedicata ai cortometraggi, una delle vetrine europee più importanti per quanto riguarda il cinema sperimentale,  ed è diretta artisticamente da Rachele Pollastrini. Le opere selezionate per la competizione quest’anno sono 16 e saranno programmate il 15, 16 e 17 aprile al cinema Centrale: “La selezione si caratterizza per raccontare l’attualità cogliendo segnali diversi da quelli che ci immaginiamo dominanti – dice Rachele Pollastrinigrazie alla sua eterogeneità geografica e di genere. Le opere arrivano da 14 diversi paesi, numerose co-produzioni, sei straordinari film italiani fuori dai consueti percorsi produttivi, di cui due in collaborazione con la Lituania e l’Uganda“.

Come per l’edizione passata, alla giuria di qualità sarà affiancata quella studentesca. La prima è costituita dal vincitore del concorso della scorsa edizione, Armand Rovira e da nomi importanti del cinema nazionale, come la regista e documentarista Martina Parenti, autrice di Spira Mirabilis insieme a Massimo D’anolfi e il filmaker Stefano P. Testa, autore di talento distribuito dalla Lab80 Films. sul cui cinema abbiamo parlato anche qui su indie-eye, con una lunga intervista.

Ad affiancare la storica selezione dei corti, quella più recente dei lungometraggi, con la direzione artistica di Nicolas Condemi, Stefano Giorgi e Martino Martinelli e una giuria di qualità costituita da Rutger Hauer, Philip Gröning e Ysée Brisson

Erika Citti è invece curatrice della sezione  , che consentirà alle scuole accesso gratuito per la fruizione di un programma speciale. Tra i titoli scelti dalla Citti, “Serendip” di Marco Napoli in prima nazionale, “Italia addio tornerò” di Barbara Pavarotti prodotto dalla Fondazione Paolo Cresci di Lucca con il patrocinio della Regione Toscana. E ancora, “Diario di una crescita fra scuola e lavoro” di Gianluca Paoletti Barsotti e Nicola Trabucco, “La Casa dei Bambini” di Francesca Muci e “La strada dei Saumoni” di Stefano Savona che ha vinto il Premio ‘L’OEil d’Or’ al Festival di Cannes 2018 per il Miglior documentario. “Cinema e formazione: Corpi, vissuto e immaginario a scuola, tra infanzia e adolescenza” è invece il doppio appuntamento curato dal Prof. Walter Rinaldi.

Affidata Alessandro Romanini la sezione che esamina gli intrecci tra cinema e arte, quest’anno dedicata ai Fratelli Taviani e a Stanley Kubrik. I primi omaggiati con una mostra allestita da Riccardo Ferrucci al Palazzo Ducale di Lucca dal 30 Marzo al 23 Aprile, e da due mostre fotografiche curate da Leonardo Casalini e Andrea Mancini. Paolo Taviani sarà ospite del festival il 14 aprile per la proiezione della copia restaurata di “Good Morning Babilonia“. “Fra cinema e pittura” è invece la mostra curata da Riccardo Ferrucci allestita come omaggio all’opera di Stanley Kubrick sempre a Palazzo Ducale dal 6 al 24 aprile.

Marco Tozzi e Lino Strangis sono invece i curatori della quarta edizione di Over the real – Festival interazionale di videoarte vero e proprio evento nell’evento che all’interno dell’LFF 2019 accoglierà le opere audiovisive di 32 artisti internazionali.

Il Lucca Film Festival presenta anche una serie di film fuori dal contesto competitivo e delle retrospettive, in anteprima italiana. Quest’anno il programma è particolarmente nutrito ed eterogeneo e include la prima italiana di The Sonata, il film di Andrew Desmond interpretato da Rutger Hauer; l’anteprima di Ted Bundy – Fascino criminale, diretto da Joe Berlinger, dedicato al noto serial killer e distribuito in sala da Notorious Pictures; A spasso con Willy, film d’animazione francese, il primo per il cinema diretto da Eric Tosti e sempre distribuito da Notorious; La Llorona – Le lacrime del Male, l’esordio nell’horror di Michael Chaves (già a lavoro con The Conjuring 3) e prodotto tra gli altri da James Wan; il film, previsto in sala a partire dal 17 aprile con distribuzione Warner, aprirà il festival il prossimo 13 aprile alle ore 20:30.


 

Michele Faggi

Michele Faggi

Michele Faggi è un videomaker e un Giornalista iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Toscana. È un critico cinematografico regolarmente iscritto al SNCCI. Scrive anche di musica e colonne sonore. Si è occupato di formazione. Ha pubblicato volumi su cinema e new media. Produce audiovisivi