mercoledì, Dicembre 2, 2020

My America di Barbara Cupisti, da lunedi in streaming al Torino Film Festival 38

Il sogno americano e la giustizia sociale USA in 'My America', di Barbara Cupisti, produzione Clipper Media con Rai Cinema

My America“, il nuovo documentario di Barbara Cupisti sarà presentato in streaming al Torino Film Festival 38 da lunedì 23 novembre a partire dalle ore 14:00 e per 48 ore, nella sezione Fuori Concorso / Doc.

Scritto e diretto da Barbara Cupisti (Madri; Fratelli e Sorelle e la trilogia Esuli) e prodotto da Sandro Bartolozzi, il film, è stato girato interamente negli Stati Uniti e in particolare a Chicago, Los Angeles e in Arizona.

Gli Stati Uniti sono un simbolo di libertà, il grande esperimento sociale formato da principi di democrazia, uguaglianza e ricerca della felicità, ma questo ideale di prosperità e libertà individuale riflette la vita di tutti i cittadini americani? Il documentario ‘My America’ racconta, con la viva voce della sua regista, il malessere sociale che si manifesta in eventi e situazioni drammatiche, ma anche la capacità e la determinazione di cittadini comuni, attivisti di base, che cercano di sfidare e riparare la fibra morale e la sostenibilità del Paese.

“Il Sogno Americano esiste ancora? E se esiste dov’è? – questa la domanda che ha guidato la regista, Barbara Cupisti, nella realizzazione del documentario – Ho deciso di realizzare ‘My America’ perché dal 2014, da quando vivo negli Stati Uniti, ho capito che in quella che è considerata la più grande democrazia del mondo ogni giorno si vivono conflitti interni che producono un numero enorme di vittime, numeri di una guerra. Mi sono resa conto – continua Cupisti – che le informazioni che arrivano in Europa, ma anche negli stessi Stati Uniti, tramite i media ufficiali, sono parziali e non catturano a pieno il livello di conflitti, violenza e di povertà che sono parte integrante, anche se meno evidente, della società americana. ‘My America’ dà voce anche e soprattutto a coloro che ogni giorno si battono per la giustizia sociale e per porre fine a violenze e morti che possono essere prevenute”.

Redazione IE Cinema
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