venerdì, Dicembre 4, 2020

Working Title Film Festival: Terza edizione dal 27 aprile al 1 maggio

Cinema indipendente e lavoro, questo il core del Working Title Film Festival, la manifestazione vicentina giunta alla terza edizione e in programma dal prossimo 27 aprile fino al 1 maggio presso il Teatro Comunale di Vicenza.
Il festival, promosso dall’associazione LIES – Laboratorio dell’inchiesta economica e sociale, con la direzione artistica di Marina Resta, presenta tra le novità una nuova location per le proiezioni, collocata presso la Sala del Ridotto del Teatro Comunale Città di Vicenza, che ospiterà due sezioni del concorso internazionale, quella dedicata ai lungometraggi e mediometraggi (10 film) e quella dedicata ai cortometraggi (13 film) nei giorni 27, 29, 30 aprile e 1 maggio.

Extraworks è invece una nuova sezione costituita da otto titoli e dedicata ai cortometraggi sperimentali e alla video arte.
Film d’apertura è “Non ho l’età” di Olmo Cerri, sulle storie di migranti italiani nella Svizzera del dopoguerra, mentre il film di chiusura sarà “Taste of Cement” di Ziad Kalthoum (miglior film al festival Visions du Réel di Nyon nel 2017) sugli operai edili siriani

Alexandra Kaufmann e Paolo Chirumbolo costituiscono la giuria per Lungometraggi e mediometraggi; Silvia Jop e Corrado Ceron per i Cortometraggi; Raffaella Rivi e Guglielmo Trupia per Extraworks.

La selezione è costituita da opere di autori di livello, possibilmente under 35 e comunque già affermatisi in importanti festival internazionali quali Visions du Réel (Non ho l’età di Olmo Cerri e Taste of Cement di Ziad Kalthoum), Venezia – Orizzonti (Death of the Sound Man di Sorayos Prapapan), Locarno (Il monte delle formiche di Riccardo Palladino), Doc Lisboa (Saule Marceau di Juliette Achard), Berlinale – Perspektive Deutsches Kino (Kineski Zid di Aleksandra Odić), Torino (Talien di Elia Mouatamid e Esseri di Tommaso Donati), Rotterdam (Commodity City di Jessica Kingdon) e New Directors/New Films al Moma di New York (Home Exercises di Sarah Friedland).

Redazione IE Cinema
Per contattare la redazione di Indie-eye scrivi a info@indie-eye.it Oppure vieni a trovarci attraverso questi profili: Indie-eye Pagina su Facebook | Indie-eye su Twitter | Indie-eye su Youtube | Indie-eye su Vimeo

ARTICOLI SIMILI

INDIE-EYE SU YOUTUBE

Advertisment

FESTIVAL

Irish Film Festa 2020. 18 corti in streaming gratuito

Il festival del cinema irlandese presenta 18 corti dal 27 al 29 novembre in streaming gratuito

Moving On di Yoon Dan-Bi: recensione

Il piccolo Dongju e la sorella adolescente Okju vanno a vivere nella casa del vecchio nonno insieme al padre, dopo la separazione dalla moglie. Primo film per la regista coreana Yoon Dan-Bi, racconto di perdita e di formazione visto al Torino Film Festival 2020

Lucky di Natasha Kermani: recensione

Natasha Kermani dirige Lucky, thriller che circoscrive l'aggressione contro una donna all'interno della propria casa. Nessuno prende la cosa sul serio e la grave minaccia mette in crisi certezze e razionalità. Visto al Torino Film Festival 2020

Casa de antiguidades di João Paulo Miranda Maria: recensione

Casa de Antiguidades è il primo lungometraggio del brasiliano João Paulo Miranda Maria. Antônio Pitanga, volto storico del Cinema Novo brasiliano interpreta Cristovam, anziano lavoratore costretto a trasferirsi dal nord al sud del Brasile. Il lavoro in una fabbrica di latticini all'interno di un'ex colonia austriaca acuisce un contrasto culturale e sociale che esploderà in una trasformazione radicale e irreversibile. Visto al Torino Film Festival 2020

Wildfire di Cathy Brady: recensione

Kelly torna dalla sorella Lauren in una città non precisata sul confine tra Irlanda del Nord e Irlanda del sud. Scomparsa per un anno cercherà di ritrovare le origini di un trauma insieme alla sorella, sulle tracce della madre morta e contro le convenzioni del luogo. Wildfire è l'esordio di Cathy Brady visto al Torino Film Festival 2020

ECONTENT AWARD 2015