Indie-eye – Cinema – Rivista di Critica Cinematografica

La terza giornata del 55° Festival dei Popoli include una matinée a ingresso gratuito presso il cinema Odeon di Firenze, interamente dedicata alla città di Firenze e al fiume Arno. La serata è dedicata all'evento speciale "Dior And I" mentre prosegue l'omaggio a Jos De Putter allo Spazio Alfieri e quello a Vincent Dieutre con un incontro con l'autore all'istituto Francese, tutti i dettagli 

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La terza giornata del  55° Festival dei Popoli inizia la domenica mattina con una matinée interamente dedicata a Firenze, evento ad ingresso gratuito a partire dalle 11:15 con la proiezione di Firenze, Novembre ’66 di Mario Carbone, corto di ventitre minuti filmato proprio nel 1966 durante i giorni dell’alluvione che colpì la città. Con un commento scritto da Vasco Pratolini e interpretato da Giorgio Albertazzi il film racconta i giorni più difficili del capoluogo toscano; Mario Carbone sarà presente alla proiezione. Seguirà la programmazione di Maldarno il film di Duccio Ricciardelli e Tayu Vlietstra, 52 minuti filmati a pelo d’acqua per un’opera che si svilippa tutta lungo il principale fiume di Firenze, in una ricognizione storica e simbolica allo stesso tempo. I due registi saranno presenti in sala.

La serata del Cinema Odeon prevede alle 21:00 un nuovo evento speciale dedicato al film di Frédéric Tcheng intitolato “Dior and I”, viaggio dentro gli ingranaggi della Maison Dior incentrato in parte su Ralf Simons, l’attuale direttore artistico della casa di moda. Il film uscirà nelle sale il prossimo maggio con distribuzione The Space Movies e Universal Pictures International Italy.

Il pomeriggio dell’Odeon, a partire dalle 15:30 prevede  Les tourmentes di Pierre-Yves Vandeweerd, girato in francia tra le tempeste nevose delle montagne di Lozère, si prosegue con  Photofinish. Una stagione alle corse di Chiara Campara, Davide Cipolat, Giovanni Dall’Avo Manfroni e Lorenzo Faggi dedicato all’ippodromo di Milano, La Llamada di Gustavo Vinagre, ritratto della Cuba di oggi; Escort di Guido Hendrikx, sulle squadre della polizia olandese preposte al rimpatrio degli immigrati; Toto and his Sisters di Alexander Nanau, sulla storia di tre bambini che devono pensare a loro stessi dopo l’incarcerazione della madre per questioni di droga.

 Allo Spazio Alfieri le proiezioni partiranno alle 15.30, il primo film fa parte della retrospettiva dedicata a Jos de Putter: Brooklyn Stories  un ritratto dei Brooklyn Dodgers. A seguire The Damned and the Sacred sempre di De Putter, per poi continuare  alle 22.30 con Beyond the Game, sull’appassionante sfida tra adolescenti ai campionati del mondo del videogioco “World of Warcraft”.  Alle 18.30 The Visitor di Katarina Schröter, film-performance che indaga le relazioni interpersonali all’interno dello spazio delle odierne metropoli. Alle 20.30 sarà presentato – in prima mondiale. Il diario di Felix (Italia, 2014, 75’), film documentario di Emiliano Mancuso che racconta la quotidianità dei ragazzi di Casa Felix, centro di recupero per minori del quartiere di Torrespaccata, alla periferia di Roma.

Alle ore 16.00 presso l’Istituto Francese Dominique Auvray e Vincent Dieutre incontreranno il pubblico del festival. L’incontro sarà moderato dal critico cinematografico Bruno Roberti. Alle 17.30 si apre l’omaggio a Dominique Auvray con la proiezione del suo documentario Duras et le cinéma (Francia, 2014, 60’). Alle 19.00 Le camion (Francia, 1977, 76’) di Marguerite Duras opera sperimentale presentata a Cannes nel 1977, con protagonisti la Duras stessa e l’attore Gerard Depardieu.