Indie-eye – Cinema – Rivista di Critica Cinematografica

GIunge alla quinta edizione il Ca' Foscari Short Film Festival; un grande evento pensato dai giovani per i giovani. 30 cortometraggi in concorso provenienti dalle migliori scuole di cinema mondiali, eventi speciali tra cui un omaggio alla grande animatrice giapponese Yusaki Fusako, Workshop, focus sul Film and Television Institute of India, una giuria internazionale di sole donne e il manifesto ufficiale curato da IGORT, tutti i dettagli e il programma ufficiale 

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Si svolgerà dal 18 al 22 marzo la quinta edizione del Ca’Foscari Short Film Festival, il festival del cortometraggio organizzato dall’università Ca’ Foscari di Venezia nella bellissima cornice dell’Auditorium Santa Margherita, che come ogni anno, accoglie una selezione dei migliori lavori provenienti dalle scuole di cinema di tutto il mondo.

Il Ca’ Foscari Short Film Festival, quinta edizione: un grande evento pensato dai giovani, per i giovani

Il festival focalizza l’attenzione sui giovani, non solo dal punto di vista artistico e creativo con le 30 opere selezionate, ma anche per quanto riguarda l’organizzazione e la concezione stessa; Il Ca’ Foscari Short Film Festival è infatti un grande evento pensato dai giovani per i giovani e in questo senso è il primo in Europa ad avere queste caratteristiche, tanto che la macchina organizzativa non è legata semplicemente alle sue funzioni, ma diventa un occasione professionalizzante per tutti gli studenti volontari dell’ateneo veneziano che partecipano attivamente alla costruzione del festival dietro il coordinamento e la direzione artistica di Roberta Novielli. Quest’anno i volontari hanno raggiunto quota 200 e come ogni anno vengono coinvolti in tutte le fasi della realizzazione del festival: dal catalogo alla logistica, dall’ufficio stampa ai sottotitoli, dal gruppo video alla giuria dei concorsi collaterali

È la stessa Roberta Novielli che oggi, in conferenza stampa ha ricordato la mission del Ca’ Foscari Short FF raccontando anche quello che ci aspetta sul piano dei contenuti: “Siamo arrivati ormai alla quinta edizione dello Short Film Festival che è cresciuto nel tempo arrivando ad avere ben 20 paesi rappresentati, 30 corti in concorso dalle scuole di cinema di tutto il mondo, con un livello stilistico sempre più elevato. Quest’anno è centrale la figura maschile cui fa da contrappunto una giuria tutta al femminile. L’interesse crescente suscitato dal festival è dato anche dal fatto che quest’anno più di metà dei registi dei corti in gara saranno presenti a Venezia. E poi ci saranno Fusako Yusaki come gradita ospite e programmi speciali, concorsi collaterali e una splendida serata finale come è tradizione del Festival

Il principe di Davide Salucci

Il principe di Davide Salucci

Tra gli eventi speciali del Ca’ Foscari Short Film Festival, un omaggio alla grande autrice di animazione Yusaki Fusako

Oltre ai 30 cortometraggi quindi, l’attività del Festival si estende ad una serie di eventi collaterali di alto prestigio, tra cui la retrospettiva dedicata a Yusaki Fusako (presente alla conferenza stampa in collegamento via Skype) artista giapponese di fama mondiale, stanziata a Milano dalla metà degli anni sessanta e nota al grande pubblico per le sue animazioni in plastilina (clay-animation) che hanno attraversato l’immaginario di più di una generazione, basta pensare allo spot per il Fernet Branca realizzato tra i sessanta e i settanta e a trasmissioni televisive come L’Albero Azzurro. Lo Short FF presenterà le opere meno conosciute della Fusako, quelle più sperimentali che hanno contribuito ad elevare il livello dell’animazione giapponese nel mondo. Prevista anche l’anteprima di “Oto and Music“, nuova serie che sarà trasmessa dalla RAI.

Flavio Gregori, prorettore alle Attività e Rapporti Culturali ha definito l’attività dello Short come una tra quelle di punta dell’ateneo, per la qualità e l’estensione degli eventi, la selezione internazionale e il coinvolgimento attivo degli studenti:” il Ca’ Foscari Short Film Festival si inserisce nella ricca offerta culturale dell’Università Ca’ Foscari ed è diventato nel corso degli anni un momento atteso e apprezzato dal pubblico. L’ateneo vanta un’importante tradizione nel campo delle produzioni culturali e di recente ha ottenuto il primo posto per numero di eventi culturali organizzati a Venezia. Le iniziative culturali dell’Ateneo, frutto di una lunga e consolidata esperienza di studio e ricerca nei settori artistici, letterari, audiovisivi e delle lingue e culture straniere, sono non solo occasioni di approfondimento e arricchimento culturale, ma anche momenti di formazione per tanti studenti“.

Il segreto del serpente di Mathieu Volpe

Il segreto del serpente di Mathieu Volpe

Ca’ Foscari Short Film Festival 2015, una giuria internazionale tutta al femminile

La giuria internazionale è tutta femminile ed è composta dalla produttrice inglese Dominique Green (La Tregua di Francesco Rosi, recentemente scomparso); dalla regista franco-svizzera Isabelle Mayor (La Ménagerie de Betty del 2009) e dall’attrice romena Anamaria Marinca (protagonista del film vincitore della Palma d’Oro al Festival di Cannes del 2007, 4 mesi, 3 settimane, 2 giorni e che ha lavorato anche con Francis Ford Coppola ed è in Fury di David Ayer con Brad Pitt).

Ca’ Foscari Short Film Festival, i cortometraggi del concorso internazionale

Il contenitore tematico che accomunava il concorso internazionale dell’anno scorso era quello della violenza, con particolare attenzione a quella subita dalle donne, mentre quest’anno ci si concentra sull’universo maschile, osservato da prospettive differenti tra cui il rapporto padre-figlio, la crescita, la sessualità e la discriminazione, ma ancora la violenza, come scontro e come elemento endogeno all’ambiente di appartenenza.

Bestas di Rui Neto, Joana Nicolau

Bestas di Rui Neto, Joana Nicolau

Tra i corti in concorso: “Bestas (Beasts)” dei portoghesi Rui Neto e Joana Nicolau, storia di un abuso ai danni di una madre e del figlio di 13 anni che da testimone cerca di trasformarsi in “vendetta”; “The Comedian” dell’australiano Iain Bonner, storia di un ragazzo timidissimo che vuol cimentarsi nella stand-up comedy; “Svetlo črna (Bright Black)“, saggio di laurea dello sloveno Rene Maurin, dove un pittore in bolletta dovrà vendere la poltrona del nonno per sopravvivere, storia del rapporto tra persona e denaro; “Bruder (Brother)“, corto tedesco che racconta il rapporto di un ventiquattrenne con il mondo del crimine, e allo stesso tempo quello generazionale con il fratello minore; “El hombre que se rescató a la princesa (The man who rescued the princess)” corto messicano sulla storia di un seminarista ossessionato da una donna provocante che vive nei suoi sogni, occasione per mettere in discussione la sua fede e le scelte di vita; “Daughters di Ken Ninomya” è il corto giapponese che racconta di un vedovo anziano, sfrattato e solo. Durante alcuni giorni vissuti senza dimora, decide di andare dalle figlie dove si innescherà un doloroso e commovente confronto generazionale.

 El hombre que rescato` a la princesa - Marissa Viani Serrano

El hombre que rescato` a la princesa di Marissa Viani Serrano

Eishech, Teshukatech (Longing)” è il corto dell’israeliano Nadav Mishali; la storia di un uomo osservato dal punto di vista della giovane sposa nel momento del Mikveh, il rituale di purificazione che consente l’unione sessuale; ma nonostante questo, il disinteresse di lui, metterà in crisi le loro identità: “Rong’ Kuchak (Echoes)” è il corto dell’indiano Dominic Sangma, storia di un poeta e del suo rapporto con la sua lingua tradizionale (il Garo) ormai dimenticata, occasione per riflettere sul valore della tradizione e del linguaggio; “Otro Día Más (Another Day)” viene dall’Argentina ed è diretto da Anne Thieme, storia di un cinquantenne costretto sulla sedia a rotelle, e del suo rapporto con la domestica peruviana, a sua volta legata a quel lavoro per mantenere se stessa e il figlio.

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Otro dia mas di Anne Thieme

 

I premi del Ca’ Foscari Short Film Festival sono opere in vetro di Murano realizzate appositamente per il festival; pezzi unici realizzati da una delle vetrerie artistiche più importanti: la vetreria artistica Vivarini; segno di una connessione sempre più forte tra lo Short e la vita professionale e artistica della città di Venezia che lo ospita.

Per il programma ufficiale e il catalogo completo del festival, questo è il sito ufficiale del Ca’ Foscari Short Film Festival, dove puoi trovare tutti i materiali della V Edizione.

Ca’ Foscari Short Film Festival 2015, il manifesto ufficiale firmato da IGORT

Come per l’anno scorso anche per la quinta edizione del Ca’ Foscari Short Film Festival Igort, nome d’arte di Igor Tuveri, uno dei fumettisti italiani più apprezzati nel mondo ha donato la copertina del suo Baobab 2 come manifesto ufficiale (ne avevamo parlato da questa parte).

IGORT la locandina ufficiale del Ca' Foscari Short Film Festival V

IGORT la locandina ufficiale del Ca’ Foscari Short Film Festival V

Ca’ Foscari Short Film Festival 2015, tutti gli eventi speciali, i focus e i workshop

Gli altri eventi speciali previsti dal Ca’ Foscari Short Film Festival sono: Pasolini40, programma speciale curato da Fabio Francione che includerà corti e spezzoni dalle sue opere; sempre Francione ha curato un omaggio a Giulio Questi, da poco scomparso e del quale saranno proiettati alcuni corti della sua ultima produzione “autarchica”: Doctor Schizo e Mister Phrenic (2002) e Tatatatango (2003).

Il Film and Television Institute of India è la scuola-studio al centro del focus di quest’anno dedicato ai grandi centri di formazione; questo in particolare è considerato una vera eccellenza per la formazione mondiale nel campo della televisione e del cinema.

Saranno proposti i saggi di diploma di famosi registi, dall’indiano Kumar Shahani (The Glass pane – 1966) a Mani Kaul, Umesh Kulkarni e Amit Dutta. Sempre in questo contesto è in programma il corto Allah is Great (2012) di Andrea Iannetta, italiano laureatosi alla FTII, ospite del festival.

Lo spazio dedicato al cinema del passato quest’anno è in collaborazione con l’archivio Carlo Montanaro e La Fabbrica del Vedere, e si intitola i “colori naturali“, percorso che indaga le prime sperimentazioni sul colore.

Davide Giurlando proporrà nuovamente il workshop Anymation, dedicato quest’anno alle intersezioni tra mondo “reale” e animato, attraverso corti e inserti da film.

Aller Contre di Nora Burlet

Aller Contre di Nora Burlet

La giuria internazionale porterà per questa edizione una serie di corti costituendo così un vero e proprio programma speciale. Isabelle Mayor proporrà Amira (2014), prima assoluta per l’Italia; Anamaria Marinca invece porta il corto diretto da Tony Grisoni intitolato Bootstrapped (2014) nel quale è protagonista; selezionato per il MagikalCharm Experimental Film Festival 2015 che si svolge a New York, viene proiettato per la prima volta in Italia; infine con Dominique Green si omaggerà Francesco Rosi, proiettando frammenti del suo La tregua (1997).

Ma non è tutto, perché ad affiancare concorso ed eventi speciali, c’è il “Veneto High School Competition” dedicato ai lavori degli studenti degli istituti superiori veneti e il video concorso “Short&Sostenibilità” ideato in collaborazione con Ca’ Foscari Sostenibile, dove il concetto di sostenibilità viene ripensato e immaginato dai giovani a cui è aperto il contest (tutti gli under 35) attraverso un corto di 5 minuti, da realizzarsi con qualsiasi tecnologia.

Di scena anche i Videoclip, con il premio “Olga Brunner Levi” realizzato con la fondazione Ugo e Olga Levi, dedicato ai videoclip realizzati da studenti delle Scuole Secondarie di II grado della Regione Veneto; la stessa Fondazione conferirà anche il premio per la migliore colonna sonora per uno dei corti inclusi nel concorso internazionale.

Lo spazio del “Videoconcorso Pasinetti” è ormai un appuntamento storico dello Short, partner che quest’anno vedrà proprio Venezia come protagonista, con corti che parlano di moltissimi aspetti inerenti la città lagunare, dal turismo alla cultura passando per i problemi legati al degrado; in aggiunta, il programma speciale “Lo sguardo sospeso” curato da Elisabetta Di Sopra, sulla video-arte italiana e quello che omaggerà un festival romano dedicato alla sordità nel cinema, noto come Cinedeaf.