Indie-eye – Cinema – Rivista di Critica Cinematografica

L’omaggio al regista durante la serata d’inaugurazione di un festival nostalgico, con lo sguardo rivolto al passato 

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L’edizione celebrativa di Europacinema non poteva che aprirsi all’insegna della nostalgia e della rievocazione di un pezzo importante di un cinema che non c’è più. La serata d’inaugurazione è stata infatti un sincero omaggio ad un periodo irripetibile del cinema italiano: un’epoca passata e lontana, segnata da incontri, progetti condivisi, serate interminabili a parlare di cinema; i protagonisti di quelle giornate particolari erano i registi, gli sceneggiatori, gli attori che avrebbero fatto la storia del nostro cinema: Federico Fellini, Ruggero Maccari, Alberto Sordi, Stefano Vanzina (Steno), Agenore Incrocci (Age), Furio Scarpelli e Ettore Scola, presente in sala per ricevere la cittadinanza onoraria dal comune di Viareggio.

Scola si è preso la scena, ringraziando la città e i suoi nuovi concittadini. “Di Viareggio ho un ricordo bellissimo, come è naturale che sia per la mia generazione che, dopo la guerra, da ragazzi, guardavamo a questa terra come a qualcosa di mitico, il benessere, le belle ragazze, la vita che riprendeva normale”. Ma nei ricordi di Scola Viareggio è anche cinema. “All’epoca de Il sorpasso, per cui ho scritto la sceneggiatura, durante le riprese passavo qui lunghe serate con il regista Dino Risi: l’argomento come sempre era il cinema, la sua magia. E poi, vicino a Viareggio, un po’ più a sud, è stato girato un film che non dimenticherò mai, Calafuria di Flavio Calzavara, con Doris Duranti, il film che contende a La cena delle beffe la prima scena di nudo nel cinema italiano”.

Scola ricorda anche il suo rapporto con Europacinema. “Ho seguito e partecipato a varie edizioni grazie all’amicizia fraterna che mi lega a Felice Laudadio”.

Dopo la consegna della cittadinanza onoraria, l’orchestra del festival pucciniano ha reso omaggio alle musiche di Nino Rota e di Armando Trovajoli, introducendo le immagini dell’ultimo documentario di Scola, Che strano chiamarsi Federico, il ricordo del regista campano di un’amicizia speciale con Fellini, che ha cambiato la storia del cinema italiano.

Oltre alla rievocazione del passato, Europacinema sta cercando di guardare al futuro. Laudadio, fondatore del festival, nega la voce di un suo possibile ritorno alla guida del Festival e boccia l’idea di un dedicato esclusivamente alla commedia. Si vedrà, intanto il programma prosegue e nella serata di sabato 23 novembre toccherà il suo culmine con la presenza del regista inglese Peter Greenaway, che presenterà in anteprima nazionale il film 3x3D, realizzato assieme a Jean Luc-Godard e Edgar Pêra, un omaggio alla storia millenaria di Guimaraes e una riflessione intensa su quali spazi può ritagliarsi il cinema d’autore nell’era del cinema digitale.

Michele Nardini

Michele Nardini è laureato in Cinema, Teatro e produzione multimediale all’Università di Pisa e ha alle spalle un Master in Comunicazione pubblica e politica. Giornalista pubblicista, sta maturando esperienze in uffici stampa e in redazioni di quotidiani, ma la sua grande passione rimane il cinema
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