Indie-eye – Cinema – Rivista di Critica Cinematografica

Il documentario di Mario Carbone sull'alluvione di Firenze è un documento incredibile della nostra storia, sono parole di Dario Nardella, sindaco di Firenze, presente oggi alla matinée organizzata dal Festival dei Popoli al cinema Odeon dove è stato registrato il tutto esaurito. 

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“Nel 2016, in occasione delle celebrazioni dai 50 anni dell’alluvione a Firenze, inviteremo tutti gli ‘Angeli del fango’, allora ventenni, che da tutto il mondo (dal Canada, dagli Stati Uniti, dalla Russia, dal Brasile, dalla Francia) presero uno zainetto, un treno e vennero a Firenze a salvare questa città”. Sono parole del sindaco di Firenze Dario Nardella presente al cinema Odeon stamattina in occasione della matinée che prevedeva la proiezione del documentario  “Firenze, Novembre ‘66” girato da Mario Carbone presente anche lui alla proiezione.  Il film è stato ritrovato nel vasto archivio del Festival dei Popoli (quasi 18mila titoli)

Tutto esaurito per la proiezione che oltre al film di Carbone, includeva Maldarno di Duccio Ricciardelli e Tayu Vlietstra.

Quello di Carbone “è un documento incredibile della nostra storia” ha aggiunto Nardella “Per le celebrazioni del 2016 vorrei contribuire a restaurare la pellicola di Carbone e riportarla alla luce. Spero di poterlo fare nei prossimi 24 mesi così come sosterremo tanti altri progetti che per esempio riguardano il cinema. Infatti è in programmazione una fiction che racconterà la Firenze dell’alluvione e poi una collaborazione con l’Archivio di Stato e molte altre istituzioni che metteranno a disposizione materiale fotografico e documenti che possono raccontare la Firenze di allora [….] L’Arno fa parte della nostra vita – ha detto Nardella – e della nostra città. Il comitato dedicato alle celebrazioni dal nome ‘Firenze 2016’ avrà il compito di attirare giovani ricercatori e studiosi per migliorare la capacità di prevenire alluvioni e disastri ambientali e anche promuovere iniziative cultura che consentono ai giovani di comprendere il valore e il rispetto della natura e gli stili di vita e il rispetto del territorio”.