Indie-eye – Cinema – Rivista di Critica Cinematografica

Mate-me por favor di Anita Rocha Da Silveira racconta la storia di un gruppo di ragazze adolescenti in un quartiere periferico di Rio de Janiero la cui vita è sconvolta da una serie di omicidi. La conferenza stampa a Venezia 72. 

Di

Mate-me por favor di Anita Rocha Da Silveira – Brasile, Argentina, 101’ – Valentina Herszage, Mari Oliveira, Júlia Roliz, Dora Freind, Bernardo Marinho, Vitor Mayer

Mate-me por favor di Anita Rocha Da Silveira è ambientato a Barra da Tijuca, una zona molto periferica di Rio de Janeiro.
Una serie di efferati omicidi sconvolgono la vita del quartiere. Queste morti, fanno nascere nelle giovani protagoniste del film una morbosa curiosità per il tema della morte.

Mate-me por favor di Anita Rocha Da Silveira a Venezia 72 (sezione Orizzonti), la conferenza stampa:

Alla regista, Anita Rocha Da Silveira:
Mate-me por favor affonda le radici nell’adolescenza, nella passione delle giovani protagoniste per l’horror e la fascinazione per la morte, ci racconta la genesi di questa storia?

Le tematiche di questo film erano già presenti nei miei cortometraggi precedenti dove già avevo affrontato i temi della violenza e dell’adolescenza – risponde la regista Anita Rocha Da Silveira.

In particolare, il suicidio di una mia amica mi ha portato ad indagare con maggiore attenzione le tematiche della morte.

Nel film, volevo riflettere sulle pulsioni dell’adolescenza, sul desiderio di mettere alla prova il proprio corpo, sul desiderio di sentirsi immortali, sulla sessualità. Anche a partire dai ricordi della mia adolescenza.

Ho sviluppato il personaggio di Bia (Valentina Herszage) riprendendo dinamiche a volte comuni nell’adolescenza. Ho cercato di rendere il personaggio di Bia molto contemporaneo. Bia è corpo, non è mossa da comportamenti razionali, non si pone troppe domande, cerca di soddisfare i desideri del proprio corpo.

In Mate-me por favor non ci sono adulti come mai ?

Volevo costruire un universo alternativo – racconta Anita Rocha Da Silveira in conferenza stampa a Venezia 72, con elementi di esagerazione, per questo ho scelto di non mostrare mai adulti nel film. Intendevo presentare giovani senza una guida, senza un orientamento. Anche a scuola non vediamo mai i professori, volevo esagerare questo aspetto.

I giovani agiscono senza orientamenti, anche il fratello di Bia di poco più grande delle giovani protagoniste di Mate-me por favor, vive come un adolescente è sempre davanti al PC, non esce di casa quasi mai, non lavora e deve essere mantenuto dalla madre, è immerso completamente nel mondo virtuale e si rifiuta di crescere e di uscire dall’adolescenza.

Come hai scelto le attrici del film?

Ho utilizzato molto Facebook per trovare le attrici scrivendo a tante scuole di teatro. E’ stato un processo molto lungo e molto logorante, avevo circa 500 candidate e alla fine ho scelto le 4 protagoniste del film.

Risponde anche Valentina Herszage (Bia protagonista di Mate-me por favor) fin dall’inizio è stata una grande sfida, ma sono stata molto felice di aver avuto la possibilità di recitare questo ruolo. Abbiamo studiato molto prima di girare, letto testi sul corpo, sulla morte e visto molti film per inquadrare i nostri personaggi.

Per Bernardo Marinho (fratello di Bia nel film), come avete lavorato alla creazione dell’ambiente rappresentato nel film?

E’ un mondo pieno di fantasia, la storia si svolge in un quartiere molto particolare di Rio de Janeiro (Barra da Tijuca).

Un quartiere che segue la costa, di recente costruzione, molto lontano dal centro città. E’ un microcosmo, un ambiente ampio con grandi palazzi. Gli adolescenti del film affrontano questioni molto importanti in un ambiente, che posso definire sterile. Le ragazze fanno scoperte relativamente alla morte, alla sessualità ma a poco a poco gli aspetti di sogno, di fantasia, prendono il sopravvento.

Quali registi ti hanno maggiormente ispirata?

Chi ha visto il film avrà sicuramente notato che sono stata molto influenzata da David Lynch, da Twin Peaks in particolare. Risponde la regista Anita Rocha Da Silveira.

Interviene anche l’attrice Valentina Herszage (Bia).  Il primo film che abbiamo visto è stato “Il giardino delle vergini suicidi” di Sofia Coppola, abbiamo visto altri film di Sofia Coppola che sicuramente ci hanno ispirato.

 

Anita Rocha Da Silveira
Mate-me por favor
Brasile, Argentina - 2015

Con Valentina Herszage, Mari Oliveira, Júlia Roliz, Dora Freind, Bernardo Marinho, Vitor Mayer
Durata 101