domenica, Luglio 3, 2022

Ogni maledetto Natale di Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca Vendruscolo: la recensione

Quella di Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca Vendruscolo è una semplice variazione sull’ormai inflazionato filone di successo “famiglia di lui VS famiglia di lei”, che sembra ormai spopolare dall’uscita della commedia americana Ti presento i miei di Jay Roach.

Tra i giovani Massimo e Giulia scatta il colpo di fulmine. La relazione è perfetta e l’amore sembra ormai consolidarsi, fino a quando incombe su di loro una terribile minaccia che li sconvolgerà: il Natale. I due si incontreranno e scontreranno con le rispettive famiglie, fino ad una catastrofe dai risvolti tragicomici.

Come sfondo alle vicende, il trio di registi sfrutta e sovverte l’armonioso clima natalizio, che qui assume toni da incubo e di caos tragicomico. È un Natale visto come una follia collettiva, che trasforma la famiglia in un confuso stormo di soggetti squilibrati. Dalla famiglia di Giulia, che sembra una bizzarra accozzaglia di bifolchi sospesi in una realtà fuori dal tempo e dallo spazio, in un susseguirsi di vicende grottesche che ci ricordano quasi il The Texas Chainsaw Massacre di Tobe Hooper in chiave ciociara, fino alla famiglia alto borghese di Massimo: imprenditori di una grande azienda produttrice di panettoni, animata dalle inevitabili ipocrisie classiste e alle prese con una festività che coincide con il responso delle percentuali annuali di profitto. Famiglie agli antipodi sociali e culturali, quindi, ma quanto mai così simili nel progressivo affiorare delle reali dinamiche interne, delle relazioni e dei contrasti, proprio nella situazione convenzionalmente più conviviale del Natale.

Le due famiglie sono interpretate dallo stesso gruppo di attori. Un super cast che fa da cornice ai due giovani protagonisti interpretati da Alessandro Cattelan e Alessandra Mastronardi, la cui prova attoriale si sgretola e si spegne all’ombra di personalità molto più valide e poliedriche come quella di Corrado Guzzanti, Marco Giallini, Valerio Mastrandrea e Francesco Pannofino.

È un gioco di travestimenti, di gag esasperate e surreali, che spesso però arrancano nello sviluppo organico di una trama coerente e si riducono ad una semplice serie di episodi divertenti ma incongruenti. È un tenue riverbero dell’umorismo alla Billy Wilder. Del resto l’incipit rimanda a quello di Quando la moglie è in vacanza, con una digressione nel passato, dall’Homo Sapiens all’Impero Romano, alla ricerca di un’ironica continuità antropologica nel complicato rapporto dell’uomo con le festività natalizie.

In definitiva, Ogni maledetto natale ci diverte ma non ci entusiasma. Seppure in grado di regalare improvvisi guizzi di efficace comicità, ci lascia inappagati e delusi, proprio come al termine dei cenoni in famiglia ad ogni maledetto natale…

Andrea Schiavone
Andrea Schiavone
Andrea Schiavone, appassionato di cinema ha deciso di intraprendere studi universitari in ambito cinematografico. Laureatosi in Arti e Scienze dello Spettacolo alla Sapienza di Roma ed attualmente studente magistrale in Cinema, Televisione e New Media alla IULM di Milano.

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