domenica, Luglio 3, 2022

Winter On Fire di Evgenij Afineevsky – Venezia 72, Fuori concorso

Documento e testimonianza dal cuore degli eventi, Winter On Fire è un focus sulla rivoluzione ucraina di piazza Maidan, scontro fratricida fra i più incredibili e assurdi dei nostri giorni.

Con Winter On Fire, a Venezia72 Fuori Concorso, si conferma la vocazione documentaria di Evgeny Afineevsky, cineasta russo, fondatore della New generation Films, Inc. interessante esperimento di casa di produzione indipendente a basso budget e strategie di distribuzione innovative.
Nato in URSS nel 1972 e arrivato in Israele negli anni ’90, ancora adolescente Afineevsky vince in Russia il primo premio per il miglior documentario ed è inviato al Festival Internazionale sul Mar Nero.
Esperienza relativamente breve nella fiction e nel lungometraggio, nonostante la prova di buon livello della commedia brillante OY VEY! Mio figlio è GAY !! del 2009, la lotta per la difesa della libertà a sostegno alle fasce deboli della società resta il suo tema di elezione.

Lo dimostra nel 2013 con Divorce: a journey through the kid’s eyes, indagine su come i bambini vivono il divorzio e la necessità di reinserirli in un “a peaceful loop”affinchè guariscano dal trauma e possano essere felici.
Sul tema ucraino, Winter On Fire è stato preceduto nel 2014 da Pray for Ucraina, cronaca documentaria dei recenti venti di guerra in Ucraina, presentato in anteprima mondiale al Toronto Film Festival.

Realizzato con il supporto del Ministero della Cultura Ucraina, quest’ultimo documentario è una testimonianza preziosa, le immagini della lotta iniziata pacificamente dalla popolazione per la libertà e l’indipendenza e proseguita con un bagno di sangue che si fa fatica a guardare, appartengono al lungo elenco dei momenti più vergognosi della Storia umana.

L’ Euromaidan, i moti di piazza che hanno sconvolto per tre mesi il Paese a partire dal novembre 2013, lasciando morti e feriti sul terreno, portando alla caduta del Presidente Viktor Yanukovych, al ripristino della Costituzione del periodo 2004-2010 e al rilascio della prigioniera politica Julia Tymoshenko, tutto è accaduto molto in fretta, ma Afineevsky non ha aspettato, il suo cinema documentario premeva e le immagini si sono trasferite dalla piazza allo schermo come spinte dalla loro stessa urgenza.

La tensione della protesta, nata per essere la voce non violenta di un popolo che chiedeva il rispetto dei propri diritti e la violenza di uno scontro reso brutale da cecchini e corpi armati (i Berkut e i Tituski), sanguinarie marionette manovrate dal regime, hanno infiammato una piazza che più operatori, guidati dal regista, hanno ripreso da ogni angolo visuale, e il montaggio delle scene, gli effetti grafici, le sonorità, ora graffianti e tempestose, ora addolcite da improvvisi momenti di calma, hanno fatto di un documento visivo una grande, epica, saga collettiva, scrivendo su un popolo inerme e coraggioso una grande pagina di Storia che costringerà inevitabilmente a qualche riflessione.

Paola Di Giuseppe
Paola Di Giuseppe
Paola di Giuseppe ha compiuto studi classici e si occupa di cinema scrivendo per questo e altri siti on line.

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