Nel raccogliere e collezionare tracce per la costruzione di una storia vicaria fatta di nomi, oggetti, racconti trapelati, luoghi e resti di relazioni familiari, Kasia diventa custode di tutte le illusioni che afferiscono alla definizione del ricordo. Occupando lo spazio dell'assenza, compie un atto di falsificazione che rivela più verità di quelle contenute nel perimetro della realtà. Sullo splendido film di Grzegorz Dębowski, visto a Venezia 2026
Dal contro al per. Zhanna Kadyrova alla Biernnale Arte 2026. Perdita dei luoghi e della loro memoria, alcune considerazioni sul lavoro della talentuosa artista ucraina