giovedì, Febbraio 25, 2021

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Tra storia, racconto personale e teoria

underc.jpgStorie e teorie; tra storia, racconto personale e teoria. Presto su Straneillusioni

10mo mestre film fest

shortv.jpgGiunto al traguardo della decima edizione, il Mestre Film Fest si presenta ricco di premi e sezioni in concorso....

straneillusioni a Venezia 64

64.jpgStraneillusioni a Venezia 64; in progress.

Venezia 64: I’m not there (io non sono qui) – Todd Haynes

I’m not there sperimenta la dissoluzione sul corpo del biopic come genere, risucchiando tutta una serie di visioni del simulacro da I Walk the line in giù, in una vertigine sensoriale, soggettiva, potentemente storica come un’ Histoire(s) du cinéma.

Inland empire: edizioni dvd a confronto

inland empireLe edizioni DVD di Inland Empire a confronto; qual'è la migliore?

Blood on the screen: Pat Garret & Billy The Kid – Special edition di Sam Peckinpah

Agli inizi degli anni ’70, Peckinpah era un noto macellaio. Film come The wild bunch (1969) o Cane di paglia (1971) ebbero non pochi problemi di censura, e sollevarono questioni morali tanto discusse quanto di lana caprina. Alla fine, i veri macellai furono i responsabili delle theatrical versions dei suoi film, spesso ridotti a reduci di guerra senz’arti né, purtoppo, parti.

Le possibilità di un film: Elementarteilchen di Oskar Roehler

ci sono due notizie. Una buona, una cattiva. La cattiva. Houellebecq ha deciso di farsi regista di se stesso e sta girando La possibilità di un’isola, tratto dal suo ultimo, inqualificabile prodotto da ipermercato. In merito al talento registico di Michel, vedasi il suo demenziale corto lesbo-arcadico La rivière (2001). La buona è che questo Elementarteilchen è un film che vale davvero la pena di essere visto.

Rapidi Movimenti dell’Occhio: L’arte del Sogno, di Michel Gondry

Qua vige la fantasia empirica e affastellante dell’infanzia: quella dell’animazione russa di novant’anni fa (Starewicz, in primis), dell’artigiano Svankmajer , dello studio PES. Fantasia selvaggia, semplice e totale. Ingenua e fragilissima. The science of sleep è un prodigio ottenuto con uno schiocco di dita e uno sbatter di palpebre, con i suoi dialoghi fanciulli e anali

All that Radio: A Prairie Home Companion di Robert Altman

A Prairie Home Companion è un nuovo quilt altmaniano, corale, fluido, straordinario. Coadiuvato da un obiettivo vispo come quello di Ed Lachman. Chi lo dava per spacciato dopo lla visione di The company (2003) dovrà ricredersi all’istante

coazioni e collimanze: Sshtoorrty di Michael Snow

Ve’ chi si vede. Michael Snow. Vecchia conoscenza ghezziana, di quelle che puoi fare solo di notte, o in qualche saletta buia di qualche galleria d’arte contemporanea. I quarantacinque minuti-zoom del suo Wavelenght (1967) restano, col passare degli anni, una lezione magistrale di Visione percepita e di arte aggrappata al Concetto. Le ore e ore della Regione centrale (1971) hanno roteato molte volte su Fuori Orario, immagini random da una macchina – un occhio, se vogliamo – capace di ruotare 360° su se stessa; in mezzo al nulla, e con la sola compagnia del buon vecchio zoom. In questa Short Story nessuno zoom, solo un paio elementi: due panoramiche simmetriche, e sua maestà la sovrimpressione.

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