sabato, Dicembre 5, 2020

48° Mostra Internazionale del Nuovo Cinema – Pesaro Film Festival – dal 25 giugno al 2 luglio 2012

Da oggi 25 giugno prende il via la 48° edizione della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro. L’evento, diretto da Giovanni Spagnoletti, è ormai da quasi mezzo secolo la vetrina italiana che dà rilievo a quelle opere che più di altre mostrano spirito d’innovazione, di ricerca, di sperimentazione. Sette i film in concorso per il premio che porta il nome del fondatore del festival, Lino Miccichè, provenienti dai tre angoli d’Europa (Italia, Germania, Bosnia) e dal resto del mondo (Cile, Israele, Thailandia e Giappone), giudicati da una giuria composta quest’anno da Antonietta De Lillo, Francesca Inaudi e Boris Sollazzo.

L’ampia sezione sul cinema documentario, L’Italia allo specchio, promette di mostrare un’immagine del nostro paese variegata e complessa, riflesso della storia sociale dei nostri giorni.

Nell’ottica di un cinema inteso come luogo di riflessione partecipativa, la principale novità dell’edizione 2012 saranno i workshop interattivi: uno sul processo di realizzazione di un documentario, l’altro sui segreti creativi e tecnici dei film d’animazione (curati rispettivamente da Gianfranco Pannone e Simone Massi). Tra gli eventi a latere che si propongono il coinvolgimento attivo di tutta la città segnaliamo lo spazio dopo-festival, dal carattere volutamente notturno e sperimentale, quest’anno denominato Round Midnight e dedicato all’esplorazione delle nuove frontiere dell’audiovisivo (videoproiezioni di Cesar Meneghetti e Collettivo Alterazioni Video). A sottolineare la vocazione contemporanea e sociale della settima arte, il Premio Amnesty International, alla sesta edizione, sarà attribuito a un’opera giudicata particolarmente attenta alla promozione dei diritti umani.

La tradizionale sezione Evento Speciale questa volta si concentra sul cinema d’autore italiano, proponendo una retrospettiva su Nanni Moretti, che ripercorrerà l’intera evoluzione artistica del regista romano, dai primi corti in super 8 alle opere mature fino all’ultimo Habemus Papam.

Omaggiato anche il  Nuovo Cinema Tedesco, in occasione dei cinquant’anni dal manifesto di Oberhausen, a cui è riservata una selezione di pellicole di Herzog (Massnahmen gegen fanatiker), Straub (Machorka-muff), Reitz (Kommunikation), Kluge (Brutalitat in stein).

Ci si sposta ad Est con le due rassegne Sguardo femminile nel cinema russo contemporaneo e Russia in corto, che saranno presentate alla Mostra dopo i successi ottenuti dalle due grandi retrospettive sul cinema della Federazione Russa nelle edizioni del 2010 e 2011.

Le proiezioni serali in Piazza del Popolo proporranno alcune opere selezionate da tutte le rassegne in programma. Evento di chiusura, l’omaggio al compianto Giuseppe Bertolucci, scomparso di recente.

Sito ufficiale e programma completo.

Video-eventi 

Diego Baratto
Diego Baratto ha studiato filosofia all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Si è laureato con una tesi sulla concezione del divino nella “Trilogia del silenzio di Dio” di Ingmar Bergman. Da sempre interessato agli autori europei e americani, segue inoltre da vario tempo il cinema di Hong Kong e Giappone. Dal 2009 collabora con diverse riviste on-line e cartacee di critica cinematografica. Parallelamente scrive soggetti e sceneggiature.

ARTICOLI SIMILI

INDIE-EYE SU YOUTUBE

Advertisment

FESTIVAL

Irish Film Festa 2020. 18 corti in streaming gratuito

Il festival del cinema irlandese presenta 18 corti dal 27 al 29 novembre in streaming gratuito

Moving On di Yoon Dan-Bi: recensione

Il piccolo Dongju e la sorella adolescente Okju vanno a vivere nella casa del vecchio nonno insieme al padre, dopo la separazione dalla moglie. Primo film per la regista coreana Yoon Dan-Bi, racconto di perdita e di formazione visto al Torino Film Festival 2020

Lucky di Natasha Kermani: recensione

Natasha Kermani dirige Lucky, thriller che circoscrive l'aggressione contro una donna all'interno della propria casa. Nessuno prende la cosa sul serio e la grave minaccia mette in crisi certezze e razionalità. Visto al Torino Film Festival 2020

Casa de antiguidades di João Paulo Miranda Maria: recensione

Casa de Antiguidades è il primo lungometraggio del brasiliano João Paulo Miranda Maria. Antônio Pitanga, volto storico del Cinema Novo brasiliano interpreta Cristovam, anziano lavoratore costretto a trasferirsi dal nord al sud del Brasile. Il lavoro in una fabbrica di latticini all'interno di un'ex colonia austriaca acuisce un contrasto culturale e sociale che esploderà in una trasformazione radicale e irreversibile. Visto al Torino Film Festival 2020

Wildfire di Cathy Brady: recensione

Kelly torna dalla sorella Lauren in una città non precisata sul confine tra Irlanda del Nord e Irlanda del sud. Scomparsa per un anno cercherà di ritrovare le origini di un trauma insieme alla sorella, sulle tracce della madre morta e contro le convenzioni del luogo. Wildfire è l'esordio di Cathy Brady visto al Torino Film Festival 2020

ECONTENT AWARD 2015