Indie-eye – Cinema – Rivista di Critica Cinematografica

La 49a edizione del Pesaro Film Fest, diretta da Giovanni Spagnoletti, darà vita per l’intera settimana dal 24 al 30 giugno 2013 ad una kermesse cinematografica ricca di proiezioni, workshop, mostre fotografiche, tavole rotonde ed eventi speciali che la riconfermano momento importante e innovativo nel panorama internazionale degli incontri sul cinema. Oltre al concorso internazionale con la scelta di sette film in programma, focus sul cinema Cileno contemporaneo, per la prima volta in Italia, e sul cinema sperimentale Italiano in un evento curato da Adriano Aprà intitolato "Fuori Norma" 

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A partire dall’ Avanfestival (23 giugno) con la proiezione del cileno No – i giorni dell’arcobaleno, di Pablo Larraín, la 49a edizione del Pesaro Film Fest, diretta da Giovanni Spagnoletti, darà vita per l’intera settimana dal 24 al 30 giugno 2013 ad una kermesse cinematografica ricca di proiezioni, workshop, mostre fotografiche, tavole rotonde ed eventi speciali che la riconfermano momento importante e innovativo nel panorama internazionale degli incontri sul cinema.
Appuntamento non solo per gli “addetti ai lavori”, ma anche per un pubblico ampio, interessato alle numerose prospettive aperte nelle varie sezioni, il festival resta fedele alla sua vocazione di ricerca di vie nuove, valorizzazione di quelle poco battute, elaborazione di proposte all’insegna di un denominatore comune fatto di curiosità e sperimentazione.
Numerose le sezioni in cui saranno articolate le giornate, a partire dal Concorso, dedicato alla memoria di Lino Miccichè, fondatore e storico direttore del festival, con sette film provenienti da Paesi punti caldi della produzione cinematografica mondiale,tutti all’insegna del Nuovo Cinema: Cile con La chupilca del diablo di Ignacio Rodriguez, Messico con Halley di Sebastian Hoffman, Romania con Matei child miner di Alexandra Gulea, Slovacchia con My dog killer di Mira Fornay, Canada con Kayan di Maryam Najafi, Italia con  L’estate sta finendo di Stefano Tummolini, Non lo so ancora di Fabiana Sargentini.
Con il Concorso, altre due sezioni saranno l’anima della Mostra; il primo è l’evento speciale Fuori norma, a cura di Adriano Aprà, dedicato alla “via” sperimentale nel cinema italiano del nuovo millennio, interessante mappatura del nuovo immaginario cinematografico di casa nostra con quaranta opere di un vasto universo, spesso sotterraneo, che spazia dall’animazione al documentario, dal corto al lungometraggio, in  un’attenta ricognizione fra le avanguardie dell’ultimo decennio, caratterizzate da sperimentalismo indipendente, a volte diffuso solo sulla rete, spesso opposto alle forme consuete di produzione e distribuzione.
Secondo appuntamento da non perdere è il focus sul Nuovissimo cinema cileno, per la prima volta in Italia con una produzione cinematografica fra le più innovative delle Americhe negli ultimi anni.
Il Focus on Sebastián Lelio presenterà una personale dei lavori del giovane regista di Gloria, uno dei film più applauditi all’ultimo festival di Berlino. Il Cile, paese ospite del Festival, già protagonista all’ultimo Salone del Libro di Torino, sarà rappresentato anche da altri registi, a testimonianza di un’industria che sta vivendo una nuova giovinezza, ricca di entusiasmo e forte carica innovativa.
Il Cinema in piazza, ogni sera nello scenario di Piazza del Popolo, presenterà una selezione di opere provenienti da tutte le sezioni del festival, a cominciare dal film di apertura, A long and happy life di Boris Khlebnikov, già applaudito al festival di Berlino, per concludersi con l’anteprima italiana dell’ultimo film di Sebastián Lelio, Gloria.
Il round midnight notturno e cinefilo del dopofestival esplorerà le nuove frontiere dell’audiovisivo e sarà dedicato, tra gli altri, a Mauro Santini, Francesco Lettieri e al Lems.
Da segnalare, fra le attività collaterali,  la ricognizione sul cinema russo al femminile, Lo sguardo femminile nell’animazione russa contemporanea, con opere di Maria Muat, Natalia Dabizha, Irina Marglina e Ekaterina Skvortsova e l’ Omaggio a Gianni Toti, grande amico del festival scomparso nel 2007, videoartista inventore della poetronica (poesia elettronica) con la proiezione in anteprima di Scenari dal Toti-verso.
Infine, la settima edizione del Premio Amnesty International premierà il cinema più attento alla difesa e alla promozione dei diritti umani, mentre il workshop condotto da Daniele Gaglianone introdurrà dal vivo alla sperimentazione dell’intero processo produttivo di un cortometraggio.

Paola Di Giuseppe