venerdì, Febbraio 23, 2024

Beyond The Hills di Cristian Mungiu a Cannes 65

È prodotto da Luc e Jean Pierre Dardenne Beyond the Hills il nuovo film del rumeno Cristian Mungiu già  regista di  4 mesi, 3 settimane, 2 giorni vincitore della palma d’oro nel 2007, in concorso al Festival di Cannes. Alina e Voichita che sono cresciute insieme in orfanotrofio si ritrovano adulte in un monastero ortodosso isolato nella campagna rumena. Alina nel convincere l’amica ad abbandonare il luogo insieme a lei per andare a vivere in Germania entra in un profondo conflitto con i religiosi che intendono sottoporla ad un esorcismo. Cristian Mungiu torna ad analizzare la storia di un’amicizia al femminile nella quale prevale un carattere dominante; “Dupa dealuri” (Beyond the Hills) è  ispirato ai due libri inchiesta intitolati Deadly Confession (Spovedanie la Tanacu) e Judges’ Book, entrambi scritti dalla giornalista Rumena Tatiana Niculescu Bran nel 2006, grazie alla Humanitas Publishing House e Cartea Judecatorilor; il film, che doveva essere presentato allo scorso Sundance Film Festival, segue solo in parte le tracce dei fatti raccontati dalla Niculescu Bran e promette una riflessione attorno a tematiche quali la religione, l’amore, la solidarietà e le credenze popolari. Rispetto ai testi della Niculescu Bran, Mungiu sembra aver elaborato una dinamica drammaturgica lievemente diversa lasciando intatto il contesto che, si pre-annuncia quello di un film durissimo; nei libri della giornalista, direttore della sezione Rumena della BBC World Service, Irina è ospite di un orfanotrofio insieme al fratello ritardato Vasile, all’interno sono sottoposti a continui abusi, entrambi fanno costante visita a Kitza, precedente amante adolescente di Irina adesso suora in un convento situato in una zona remota e rurale della Romania. In seguito alle  pressioni di Kitza afinchè Irina confessi al giovane padre Daniel, rettore del monastero, le sue precedenti esperienze pedofile, la giovane donna finirà in un’escalation di dolore; creduta schizofrenica sarà curata con pesanti agenti chimici e issata su una sorta di croce da padre Daniel per un esorcismo rituale. Nei fatti, Irina muore in un ospedale mentre Kitza e padre Daniel verranno arrestati. Per Mungiu, Beyond the Hills è principalmente “un film sull’amore e il libero arbitrio, ovvero su come l’amore possa ribaltare l’idea di bene e male in concetti assolutamente relativi. Molti dei più gravi misfatti sono stati compiuti in nome della fede e con l’assoluta convinzione che questi fossero condotti per una buona causa. In questo senso il mio film parla anche del modo in cui la religione viene esperita; mi ha sempre colpito come i credenti pongano molta attenzione al rispetto di alcuni rituali e abitudini e come applichino molto poco l’essenza e la saggezza della Cristianità nella vita di tutti i giorni

Mentre preparava il film, Mungiu ha letto attentamente la lista dei peccati indicata dalla chiesa Ortodossa e ne ha individuati 464: “tra questi”  dice Mungiu ” ce n’è uno che non compare e che è in fondo quello di cui parla il mio film: il peccato dell’indifferenza”

Per Mungiu il film è anche l’occasione per raccontare una regione del mondo dove la lunghissima esposizione alle atrocità e ad orrori di ogni tipo ha generato una stirpe di persone inerti che hanno perso le loro capacità reattive di fronte a stimoli “normali”; per il regista Rumeno non è ovviamente una colpa, ma un meccanismo naturale di sopravvivenza. I testi della Nicolescu Bran erano già stati drammatizzati dal regista teatrale Rumeno – Americano Andrei Serban nel 2007  e rappresentati per la prima volta nel teatro Newyorchese La MaMa in una performance storica a cui ha assistito anche Peter Brook. Mungiu è partito da qui e dai numerosi incontri con la Nicolescu Bran per elaborare un’opera di finzione che fosse legata solo in parte ai fatti raccontati dai libri della giornalista Rumena con un stile tipicamente BBC  (quindi distante, non giudicante) . Il set è stato allestito su una collina sopra un piccolo paese a cento chilometri da Bucarest,  che per la crew e gli attori ha significato vivere in condizioni isolate e lontane da casa durante tutti i mesi della lavorazione. Prodotto dalla Mobra Films, Beyond The Hills è una coproduzione insieme a  Why Not Productions, Les Films du Fleuve, France 3 Cinema e Mandragora Movies. Per la distribuzione americana, rimarrà il contatto con il Sundance grazie alla distribuzione per Sundance Selects.

Redazione IE Cinema
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