Indie-eye – Cinema – Rivista di Critica Cinematografica

Presentata il 27 marzo scorso presso la Casa del Cinema di Roma in occasione dell'anteprima di Confessions, Far East Film Festival sarà dal 19 al 27 aprile, Indie-eye era presente alla serata organizzata per la stampa, durante la quale la responsabile dell'ufficio stampa del festival Ippolita Nigris Cosattini ha presentato il programma di quest'anno. 

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Presentata il 27 marzo scorso presso la Casa del Cinema di Roma in occasione dell’anteprima di Confessions di Tetsuya Nakashima (in uscita nelle sale italiane il 9 maggio), la 15^ edizione del Far East Film Festival di Udine si svolgerà dal 19 al 27 aprile. Indie-eye era presente alla serata organizzata per la stampa, durante la quale la responsabile dell’ufficio stampa del festival Ippolita Nigris Cosattini ha presentato il programma di quest’anno.

Frutto del lavoro congiunto del Centro Espressioni Cinematografiche di Udine, della Cineteca Friuli e del CinemaZero di Pordenone, il FEFF si propone dalla fine degli anni novanta come organo di diffusione in Europa e in Italia del cinema orientale, completando un lavoro di promozione e distribuzione che coinvolge la Tucker Film e la CG Home Video.

Il FEFF 15 offre un programma di 60 titoli che attingono alle produzioni più recenti di oltre dieci paesi, con un’attenzione particolare alle anteprime europee.

Girls for Keeps di Fukugawa Yoshihiro è una delle commedie giapponesi più attese; descrive con fantasia e serietà la vicenda di quattro amiche che lottano contro gli standard imposti alle donne dalla società nipponica contemporanea.

Ip Man – The Final Fight di Herman Yau è il nuovo capitolo della saga dedicata all’icona del kung fu, in cui si racconta l’ultima parte della vita del mentore di Bruce Lee sullo sfondo della comunità hongkonghese (dal 1949 al 1972), alternando coreografie action a momenti più lirici. Nei panni di mister Ip il divo di HK Anthony Wong.

National Security è un film coreano, diretto dal classe 1946 Chung Ji-young; si ricostruisce la vicenda di Kim Geun-tae, attivista democratico rapito e torturato per 22 giorni durante il regime di Chun Doo-whan nel 1985. La pellicola, presentata in anteprima mondiale al Festival di Busan, è stata definita il più doloroso resoconto cinematografico degli ultimi trent’anni del cinema coreano.

I Have to Buy New Shoes, scritto e diretto da Kitagawa Eriko, è un altro dei titoli giapponesi presentato al festival: si tratta di una commedia sentimentale che gioca con disincanto sulle dinamiche del colpo di fulmine.

Beijing Flickers è la trasposizione della mostra fotografica multimediale allestita al FEFF nel 2012; diretto da Zhang Yuan, vincitore nel 1999 del Gran Premio della Giuria a Venezia con Diciassette anni, il film racconta la vita di alcuni giovani outsider intrappolati nei ritmi della megalolopoli cinese.

Sempre sul fronte delle anteprime europee si segnalano: A story of Yonosuke di Okita Shuichi, il poliziesco The Bullet Vanishes del cinese Chi-Leung Law, l’action hongkonghese Cold War di Longman Leung & Sunny Luk, Lost in Thailand dell’attore/regista Xu Zheng (campione d’incassi in Cina, presentato al FEFF 15 in collaborazione con CinemAsia Film Festival di Amsterdam), il kolossal hongknghese The Guillotines di Andrew Lau e l’horror The Complex di Nakata Hideo (l’autore di The Ring e Dark Water).

Altri eventi che caratterizzano il programma del 2013 saranno il ricordo del regista filippino Mario O’Hara, la pubblicazione del volume dedicato al regista cinese King Hu, con interviste e materiali inediti, e la consegna al coreano Kim Dong-ho del Gelso d’Oro, il premio ufficiale del FEFF; tra i fondatori nel 1996 del Festival di Busan, Kim Dong-ho ha svolto nel corso degli anni il ruolo di ambasciatore del cinema e della cultura sud-coreana nel mondo, promuovendo artisti del calibro di Park Chan-hook, Kim Jee-woon e Bong Joon-ho.

Anche in questa edizione il programma del FEFF offre un fitto calendario di attività, che vanno da corsi di cucina orientale al Far East Market passando per il Cosplay Contest. Per l’intera durata del festival le attività potranno contare su alternative al chiuso e vedranno alternarsi eventi suddivisi in due aree tematiche: Play, all’interno della quale il pubblico potrà confrontarsi sulle varie discipline orientali, partecipando a veri e propri laboratori; Show, nella quale si potrà assistere a vari spettacoli, tra cui dimostrazioni di arti marizali ed esibizioni di danza tradizionale.

Davide Minotti