Indie-eye – Cinema – Rivista di Critica Cinematografica

Help Me Eros conferma la ricerca di Lee Kang Sheng come una personale visione sull'epifania del meraviglioso attraverso gli spazi del tessuto urbano 

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Lee Kang Sheng, , conosciuto come attore feticcio di Tsai Ming Liang, ha debuttato nella regia con The Missing (Bu jian) nel 2003, film prodotto dalla Homegreen e uscito nello stesso anno di Goodbye Dragon Inn (Bu San), il film di Tsai Ming Liang sulla persistenza dei fantasmi del cinema in una sala destinata alla distruzione. L’idea che The Missing potesse assorbire l’universo visivo di Tsai Ming Liang come un perfetto saggio di scuola veniva in parte disattesa da una capacità notevole di elaborare un procedimento visionario a partire dal peregrinare dei personaggi nello spazio simbolico della città; Goodbye Dragon inn e The Missing erano due film sulla perdita che si sviluppavano come movimenti in spazi opposti, un progetto sul corpo-scomparso che Ming Liang chiude tra le sovrimpressioni fantasmatiche di una sala cinematografica e Lee Kang Sheng apre allo spazio polimorfo della città.

Help Me Eros è lo sviluppo di queste intuizioni e conferma la ricerca di Lee Kang Sheng come una personale visione sull’epifania del meraviglioso attraverso gli spazi del tessuto urbano. Persino la sezione centrale del film, pervasa da un erotismo visionario e lisergico, sorprende i corpi in un amplesso sul tetto di un palazzo, infestati da luci, riflessi, disegni al neon; l’occhio nomadico torna ad osservare gli spazi della città senza oggetto della ricerca, disseminando schermi e apparizioni elettriche.

C’è un ulteriore livello ed è quello della ricerca dell’eros come spazio virtuale da opporre a quello segnico della città; da una parte il mondo dei desideri primari, inizialmente filtrato attraverso schermi, zoologie sulla riproduzione animale, dall’altra sublimato attraverso un rapporto tattile e visivo con il cibo; le sequenze di preparazione degli alimenti hanno una consistenza partecipativa molto simile a quelle di The Wayward Cloud (il gusto dell’anguria); ancora una volta lo spettro antivoyeuristico di Araki Nobuyoshi, quello delle foto nel quartiere di Shinjuku e della serie floreale.

Help me eros è un film sulla visione extra-ordinaria, illuminato da una luce notturna e artificiale, è la manifestazione di un mondo di ombre fantasmatiche ed elettriche che emergono dal grembo di un reale-urbano.

Michele Faggi