Indie-eye – Cinema – Rivista di Critica Cinematografica

La 18/ma edizione del Florence Korea Film Fest organizzata dall’Associazione Culturale Taegukgi – Toscana Korea Association, diretta e ideata da Riccardo Gelli si terrà a Settembre e sarà bilanciata tra la sala e il virtuale.  

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Sono ufficiali le date del Korea Film Fest, che slittano ulteriormente come avevamo già anticipato. Dal 23 al 30 settembre, a causa dell’emergenza sanitaria internazionale, il festival cercherà di bilanciarsi tra la sala e il virtuale. La 18/ma edizione del Florence Korea Film Fest organizzata dall’Associazione Culturale Taegukgi – Toscana Korea Association, diretta e ideata da Riccardo Gelli (Console onorario della Repubblica di Corea in Toscana) cercherà di combinare gli appuntamenti in streaming che hanno caratterizzato la svolta di molti festival internazionali, con possibili eventi in sala, tenendo ovviamente conto delle disposizioni e delle normative sulla sicurezza.

Al momento la riapertura delle sale, a partire dal prossimo 15 giugno, sarà destinata ad accogliere solo 200 spettatori, con pre-assegnazione dei posti disponibili, bigliettazione elettronica, divieto di ingresso per chi ha una temperatura superiore ai 37,5, mascherina obbligatoria e niente somministrazione di cibo. Difficile prevedere se a Settembre queste restrizioni saranno meno rigide.

È una sfida nuova per il cinema e la sua fruizione – ha dichiarato Gelli – e la prendiamo come occasione di sfida verso nuovi mercati e possibilità di godersi un festival in modo diverso nella speranza di tornare alla normalità”.

Nessuna variazione sostanziale per quanto riguarda il programma del festival, a partire dalla prima retrospettiva Italiana dedicata all’attore coreano Cho Jin-woong; K-History, un focus storico sul passato della società coreana; Orizzonti Coreani, sul cinema contemporaneo della nazione; Independent Korea, dedicata ad autori fuori dalla rete della grande distribuzione; Corto, Corti!, cortometraggi selezionati dai festival internazionali.

Spazio anche per il cinema VR, ormai una consuetudine dei festival, ma anche ai documentari con la nuova sezione K-Documentary.

Michele Faggi