Indie-eye – Cinema – Rivista di Critica Cinematografica

I Festival, ambienti positivamente promiscui, si possono re-immaginare secondo i parametri del distanziamento sociale? La 56/ma edizione della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro. Novità e previsioni 

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Prudentemente ottimista Pedro Armocida, direttore della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro. Il festival non potrà ovviamente svolgersi nel periodo previsto dal 13 al 20 giugno, ma è in una fase di sviluppo avanzata; “non appena ci saranno delle certezze sulla riapertura delle sale cinematografiche- ha dichiarato il direttore – il festival sarà pronto a ripartire [….] in un’ipotesi di svolgimento del festival entro la stagione estiva, stiamo già pensando a eventi come il drive-in da organizzare in zone della città adatte“.
L’emergenza epidemiologica SARS-CoV-2, come abbiamo avuto modo di dire più volte, ha assestato un colpo durissimo ai festival cinematografici e a tutto il sistema della produzione e distribuzione. Abbiamo dedicato ampio spazio all’analisi dell’esistente a livello internazionale e alle scelte operate da numerosi eventi di grande, medio e piccolo respiro. Quando non si parla di annullamento o di rilancio dell’edizione in corso con una forma totalmente digitale e virtuale, il dato comune è quello di allungare il rinvio ipotetico fino a settembre. Al di là della necessità di adottare misure specifiche per garantire sicurezza al pubblico, c’è da fare i conti con una saturazione di persistenza pornografica che occupa buona parte dell’informazione. Se le grigliate di Pasqua e i droni per dare la caccia a podisti isolati con metodi militari, sono diventati centrali e addirittura risolutivi nella percezione comune, grazie anche allo strumento dissuasivo della multa punitiva sventolato come conquista di civiltà,  sarà possibile riconquistarsi la fiducia delle persone, ormai plasmata sulla linea di narrazioni basate sul controllo e sulla limitazione dello spazio individuale? I Festival, ambienti positivamente promiscui, sono organismi impossibili da re-immaginare secondo i parametri della distanza sociale, soprattutto quando questa distanza è ormai amplificata e celebrata con tutti gli strumenti transmediali e con la pervasività del counseling neuro linguistico. 

Per quanto riguarda i contenuti della Mostra di Pesaro, la direzione ha già annunciato l’evento speciale dedicato a Giuliano Montaldo con un volume monografico in fase di realizzazione e ha riaperto i termini di invio dei film per il concorso e le altre sezioni. “Cercheremo di essere propositivi nell’eventualità dell’adozione di misure di distanziamento sociale” ha aggiunto Armocida: “con il direttore organizzativo Cristian Della Chiara stiamo ragionando su tutto questo e abbiamo partecipato attivamente all’iniziativa nazionale #iorestoacasa senza però mai dimenticare il dolore che tante famiglie, anche del pesarese, hanno vissuto in queste terribili settimane. La COVID-19 ha colpito e sta colpendo anche persone vicine alla Mostra. A tutte loro, ai loro cari, va il nostro pensiero più affettuoso

Michele Faggi